00.3754 · Postulato · 2000-12-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.
Stellungnahme des Bundesrates
Il traffico stradale transfrontaliero delle merci è aumentato considerevolmente negli
ultimi anni per cui i valichi di confine, soprattutto quelli importanti, sono in certi
momenti fortemente sollecitati. Un ampliamento degli impianti non è realizzabile. In
stretta collaborazione con tutte le istanze interessate, il potenziale degli stessi è però
stato sistematicamente migliorato mediante l'adozione di provvedimenti di ogni
genere. Si possono annoverare le misure edili, l'adeguamento degli orari di
sdoganamento, l'ottimizzazione della gestione del traffico nonché l'introduzione di
incisive e moderne procedure di sdoganamento. Secondo le esperienze sinora fatte,
la riscossione della TTPCP al confine non pone problemi particolari neanche in caso
di forte traffico, né ha sinora contribuito ad aumentare gli incolonnamenti di
autoveicoli sulle aree doganali. Vi sono tuttavia degli indizi che l'aumento del limite di
peso a 34 tonnellate e i contingenti di 40 tonnellate, attualmente ancora poco
sollecitati, provocano un notevole aumento del traffico di transito e quindi un
maggiore aggravio degli impianti doganali a Basilea, Chiasso e anche in altre
località.
Ci esprimiamo come segue in merito ai tre provvedimenti richiesti nel postulato:
1. Oggigiorno, l'85% di tutti gli sdoganamenti all'importazione e il 30% di tutti gli
sdoganamenti all'esportazione vengono effettuati elettronicamente. Il 75% di
siffatti sdoganamenti all'importazione e il 99% di quelli all'esportazione
avvengono nelle procedure "Destinatario autorizzato" (importazione), risp.
"Speditore autorizzato" (esportazione). In dette procedure, gli sdoganamenti
all'importazione e all'esportazione non sono effettuati presso un ufficio
doganale bensì al domicilio del partner doganale. Al confine viene eseguito lo
sdoganamento in transito sino al domicilio del destinatario. Esso implica in
vero una sosta del veicolo, ma notevolmente più breve di quella richiesta per
lo sdoganamento all'importazione o all'esportazione. Lo sdoganamento
elettronico nonché la procedura "Speditore/destinatario autorizzato" sono
disponibili a praticamente tutti i partner doganali che eseguono regolarmente
degli sdoganamenti. Tali procedure moderne e gradite al cliente vengono
promosse attivamente quale compito duraturo dell'amministrazione delle
dogane. All'importazione il potenziale è pressoché esaurito.
2. Il progetto UE "Informatizzazione della procedura di transito comune" (cfr.
anche gli emendamenti dell'Accordo sulla procedura del transito comune, RS
1999, 2192) prevede tra altro uno scambio elettronico dei dati di transito
standardizzati tra i singoli paesi membri associati alla procedura del transito
comune. A metà del 2000 è stato avviato un esercizio pilota in cui la Svizzera
collabora attivamente in prima linea. Le prime esperienze sono positive. Dopo
che il progetto sarà trasposto su ampia base dovrebbe risultare uno
sveltimento delle operazioni doganali ai valichi di confine. Ciò richiederà
tuttavia ancora alcuni anni. L'Amministrazione delle dogane considera come
un suo compito duraturo il fatto di osservare gli sviluppi nell'ambito
internazionale. Essa opera in diversi organismi e si impegna attivamente in
particolare allorché si accertano delle possibilità di sveltire le operazioni di
sdoganamento nonché di sgravare i partner doganali come pure
l'Amministrazione delle dogane e i suoi impianti. Tuttavia, la realizzazione di
tali progetti gestiti a livello internazionale richiede di regola parecchio tempo
sino alla sua trasposizione nella prassi e quindi al conseguimento di vantaggi
per i clienti dell'amministrazione delle dogane. Un risultato positivo degli sforzi
a livello internazionale è la definizione degli standard EDIFACT che
costituiscono una base importante per il succitato sdoganamento elettronico.
3. In base all'articolo 9 dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la
Comunità economica europea riguardante l'agevolazione dei controlli e delle
formalità nei trasporti di merci (RS 0.631.242.05), per gli sdoganamenti in
transito, all'importazione e all'esportazione presso gli uffici di dogana stradali
sono adottati degli orari di sdoganamento individuali tra le 05.00 e le 22.00
conformemente alle esigenze locali e agli intendimenti con le amministrazioni
del paese limitrofo.
Come citato più sopra, per sgravare i valichi di confine riducendo il tempo di
sosta al confine degli autocarri, l'Amministrazione delle dogane offre la
possibilità dello sdoganamento a domicilio per i destinatari e gli speditori
autorizzati la quale viene utilizzata in ampia misura. Gli sdoganamenti
all'importazione e all'esportazione e in gran parte anche l'asportazione delle
merci sono possibili in tali procedure 24 ore su 24. Per i controlli saltuari delle
merci sono in esercizio delle centrali notturne regionali occupate a turno da
personale doganale. Nonostante la forte riduzione delle risorse in materia di
personale dell'AFD i partner doganali dispongono di svariate possibilità.
L'estensione degli orari di sdoganamento adottata a titolo di prova qualche
anno fa a Basilea, ha destato poco interesse. Da ciò si può desumere che le
prestazioni di servizio odierne dell'AFD possono soddisfare in grandissima
parte le esigenze dei partner doganali. Va da sé che, in casi motivati, verrà
esaminata in modo approfondito un'ottimizzazione degli orari di sdoganamento
d'intesa con le parti interessate e in considerazione degli accordi internazionali.
Il forte sovraccarico dei grandi impianti doganali può causare, a seconda della
situazione regionale, un instradamento alternativo. Negli ultimi tempo il traffico
presso l'ufficio doganale di Riehen è infatti aumentato considerevolmente.
Nell'istanza comune dell'8.2.2001 presentata al Ministro delle finanze di Berlino
e al DATEC, la città di Lörrach e il comune di Riehen hanno chiesto una
riduzione degli orari di sdoganamento. Le risposte non sono ancora pervenute.
L'Amministrazione delle dogane promuove la trasposizione attiva dei provvedimenti
proposti nel postulato. Tali provvedimenti sono in gran parte soddisfatti per quanto
rientrino nel campo d'azione dell'Amministrazione delle dogane.
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.