01.1067 · Interrogazione ordinaria · 2001-06-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Servizio per compiti speciali (SPS) è subordinato sul piano amministrativo alla Segreteria generale del DATEC e svolge il suo lavoro in maniera autonoma.
L'SPS funge da anello di congiunzione tra i fornitori di servizi di telecomunicazione e le autorità di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni. Non è un'appendice di dette autorità e non rappresenta gli interessi dei fornitori. Esso svolge una funzione di cerniera ed è un centro di prestazioni tra le due parti summenzionate. La base giuridica per l'elaborazione di una statistica è data dalla legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, entrata in vigore il 1.1.2002. Di conseguenza, fino alla fine dello scorso anno, erano disponibili solo i dati statistici di cui necessita l'SPS per lo svolgimento della sua attività (in particolare ai fini della contabilità).
1. L'SPS non tiene una statistica del numero di collegamenti telefonici o di altro tipo oggetto di ordini delle autorità giudiziarie, ma registra le domande presentate, che possono riguardare anche più collegamenti.
Per ragioni contabili, ogni misura ordinata nell'ambito di un procedimento penale è contrassegnata con un numero di registrazione. Il numero di queste misure corrisponde ai 2'430 ordini indicati nel testo della presente interrogazione ordinaria.
Non esiste una statistica del numero di misure concernenti ogni servizio di telecomunicazioni offerto. Sulla base delle esperienze degli ultimi anni, si può tuttavia stimare che 2/3 circa delle misure ordinate riguardano il settore della telefonia mobile.
2. L'SPS non dispone di una statistica sul numero di persone, terze persone e persone tenute all'obbligo del segreto professionale oggetto di sorveglianza. Tale statistica, infatti, non serve ai fini amministrativi o contabili. Solo le competenti autorità di perseguimento penale dispongono tutt'al più di dati di questo tipo.
3. Per quanto concerne l'identificazione degli utenti di un collegamento, bisogna distinguere tra le informazioni sui collegamenti telefonici da una parte e l'identificazione di un utente nell'ambito di una misura di sorveglianza.
Di regola, le autorità di perseguimento penale e i fornitori di servizi di telecomunicazione si scambiano direttamente le informazioni sui collegamenti telefonici. Le richieste d'informazione non dipendono da un ordine e dall'approvazione di un'autorità giudiziaria e l'SPS non dispone pertanto di statistiche.
L'identificazione di un utente nell'ambito di una misura di sorveglianza può far parte di un ordine dell'autorità giudiziaria e non viene registrata separatamente dall'SPS. Il numero di queste identificazioni corrisponde quindi a quello indicato al punto 1.
4. In virtù della legislazione in vigore fino alla fine dello scorso anno, misure di sorveglianza possono essere ordinate in caso di reati e crimini. Una suddivisione dettagliata dei reati non è possibile, in quanto di norma l'ordine di misure di sorveglianza riguarda più reati allo stesso tempo (ad esempio violazione della legge sugli stupefacenti in relazione a reati contro il patrimonio o contro la vita e l'incolumità individuale). Le misure di sorveglianza riguardavano in circa il 33% dei casi violazioni della legge sugli stupefacenti, nel 20% circa reati contro il patrimonio e nel 10% circa reati contro la vita e l'incolumità individuale. Nel restante 37% dei casi si trattava di atti dinamitardi, tratta di esseri umani, incendi dolosi, coercizioni o estorsioni.
5. L'85% delle misure sono state ordinate dalle autorità cantonali, il 15% dalle autorità federali.
La suddivisione per Cantoni si presenta come segue:
ZH:ca. 21 %
BE:ca. 10%
GE: ca. 10%
VD: ca. 8%
TI:ca. 6%
6. Vista la funzione suesposta esercitata dall'SPS, il Servizio non dispone di statistiche sulla durata e sulla proroga delle misure di sorveglianza.
7.+8. L'SPS non dispone di statistiche che possono fornire risposte complete. Le informazioni concernenti le persone sorvegliate sono di competenza delle autorità di perseguimento penale e sono disciplinate dalla legislazione vigente. Inoltre l'SPS non dispone di dati sui casi e sui motivi per cui in certi casi le persone sorvegliate non vengono informate delle misure di cui sono oggetto.
Nel 1999 sono state ordinate in totale 2046 misure di sorveglianza (vedi spiegazioni al punto 1).
9. Ogni abbonato ad un servizio di telecomunicazioni può leggere sulle sue fatture quali sono gli utenti con cui ha tentato di stabilire o ha stabilito un collegamento (Combox). Queste informazioni sono a disposizione anche delle autorità di perseguimento penale nell'ambito delle misure di sorveglianza.
Risposta del Consiglio federale.