01.1130 · Interrogazione ordinaria · 2001-12-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Chi desidera ottenere la cittadinanza svizzera deve soddisfare forti esigenze, e soprattutto avere la fedina penale pulita. In tale contesto le persone che chiedono la cittadinanza devono sempre essere giudicate singolarmente e non sommariamente come rappresentanti di determinate nazioni. Il Consiglio federale è del parere che una pubblicazione mensile, per esempio, della percentuale degli stranieri coinvolti in reati non sia utile per decidere sui singoli postulanti la cittadinanza svizzera.
La statistica di polizia criminale elaborata attualmente dall'Ufficio federale di polizia con la collaborazione delle polizie cantonali, e annualmente pubblicata, non permette nessuna affermazione circa le singole nazionalità. Un estratto dei casi che accadono ogni mese e dello statuto degli indiziati di reità sarebbe in principio possibile. Vista l'esigua cifra degli omicidi e delle lesioni personali commessi mensilmente in Svizzera i cambiamenti di volta in volta riscontrabili non permetterebbero nessuna affermazione metodologicamente significativa. Le cifre concernenti gli stranieri durante l'anno 2000 sono calate di 8 unità per gli omicidi (compresi i tentati omicidi) e di 220 unità per le lesioni personali. Rispetto ad altri paesi europei queste cifre sono molto basse.
Anche socialmente la categoria di chi chiede la cittadinanza si distingue da quella degli stranieri autori di reati. La prima comprende di norma stranieri con permesso di dimora e residenti in Svizzera da anni; La seconda invece comprende persone con diverso statuto giuridico in materia di stranieri: vanno dal richiedente l'asilo al turista.
L'Ufficio federale di polizia ha un contatto regolare con le polizie cantonali e può informare il Consiglio federale circa eventuali variazioni eccezionali o tendenze preoccupanti. Cosí facendo il Consiglio federale è costantemente al corrente della situazione in Svizzera sul fronte dei crimini, indipendentemente dalla statistica criminale. In caso di eventi anomali egli può celermente reagire e anche informare la popolazione.
Per ragioni di principio ma anche di metodo, il Consiglio federale non vede quindi nessun motivo di pubblicare mensilmente o semestralmente una statistica di polizia criminale.
Risposta del Consiglio federale.