01.3106 · Mozione · 2001-03-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In seguito alla votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il
Consiglio federale ha confermato le priorità fissate in materia di politica d'integrazione
come segue:
- A breve termine, le priorità assolute sono l'entrata in vigore e l'applicazione degli
accordi bilaterali. Il Consiglio federale si adopererà affinché i Paesi che non hanno
ancora ratificato gli accordi lo facciano il più presto possibile.
- A medio termine, sono prioritari i nuovi negoziati bilaterali.
- A più lungo termine, il Consiglio federale mira all'adesione all'UE.
Per quanto riguarda l'obiettivo dell'adesione, il Consiglio federale sarà in grado di valutare
solo nel corso della prossima legislatura se è giunto il momento di avviare i negoziati
relativi all'adesione. In relazione all'esame dell'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il
Consiglio federale ha definito le condizioni che devono essere adempiute al fine di poter
avviare i negoziati di adesione all'UE. Tali condizioni figurano anche nel Rapporto sulla
politica estera 2000. Innanzitutto, l'attuazione degli accordi bilaterali del 1999 consentirà di
maturare le prime esperienze. In secondo luogo, occorre esaminare le conseguenze di
un'adesione all'UE per alcuni ambiti politici di importanza fondamentale (federalismo, diritti
popolari, organizzazione del governo, regime finanziario, politica economica e monetaria,
politica degli stranieri e di migrazione, agricoltura e politica estera e di sicurezza) e,
all'occorrenza, proporre riforme appropriate. In terzo luogo, la politica di integrazione del
Consiglio federale deve poggiare su un ampio sostegno politico interno.
Nell'Amministrazione federale, non sono in corso lavori basati direttamente sulla
prospettiva di un'adesione all'UE. Alcuni lavori effettuati allo scopo di migliorare l'efficacia
della legislazione o delle istituzioni svizzere possono avere, invece, l'effetto secondario di
agevolare un'eventuale adesione all'UE. La riforma del governo ne costituisce un
esempio.
Inoltre, tenuto conto delle condizioni fissate dal Consiglio federale per l'avvio di negoziati
di adesione all'UE, occorrerà effettuare degli studi al fine di poter indicare chiaramente le
conseguenze di un'adesione per i settori summenzionati e proporre in seguito le riforme
necessarie. Il risultato della votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì
all'Europa!" ribadisce la necessità di studiare accuratamente le conseguenze concrete di
un'adesione all'UE.
Inoltre, la misura domandata dalla mozione rientra nella competenza del Consiglio
federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.