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01.3341 · Interpellanza · 2001-06-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La revisione della legge non implica alcun cambiamento degli obiettivi fondamentali della politica svizzera in materia di droga. Anzi le modifiche sono volte a estendere le basi legali atte al raggiungimento degli obiettivi qui sotto indicati: riduzione del numero dei consumatori e dei tossicodipendenti; aumento del numero di persone che riesce a rinunciare durevolmente al consumo di droghe; diminuzione dei danni alla salute e dell'emarginazione sociale dei tossicodipendenti; protezione della società dagli effetti nocivi legati alla problematica della droga (in particolare la garanzia dell'ordine pubblico) e lotta alla criminalità.

Il Consiglio federale evidentemente è consapevole dei problemi di salute legati al consumo di canapa. Con la revoca del divieto, non s'intende in nessun modo far credere che il consumo di canapa sia innocuo. Vale sempre quanto già affermato, ossia che il consumo di stupefacenti è da evitare e che è dannoso alla salute. Questo messaggio tuttavia può essere diffuso in modo più appropriato ed efficiente mediante una prevenzione basata sull'informazione.

La revisione intende porre maggiormente l'accento sulla tutela dei giovani. Le disposizioni che si riferiscono a questo aspetto riprendono in gran parte le conclusioni di un gruppo di lavoro composto di specialisti che operano nei tribunali minorili, nel campo della prevenzione, nel campo del diritto penale e civile nonché da membri delle commissioni federali per la gioventù, per le questioni famigliari e per le questioni relative alla droga. Questo gruppo di lavoro è stato istituito in vista dell'elaborazione del messaggio sulla revisione della legge sugli stupefacenti, poiché vi era una grande consapevolezza dell'importanza della protezione della gioventù e si voleva elaborare in collaborazione con degli specialisti i migliori e più efficaci modelli di soluzione possibili.

Le questioni aperte sulle modalità concrete per limitare la vendita ai maggiorenni saranno regolate nell'ordinanza federale sulla LStup. Dovrebbero anche essere adottate misure atte ad intervenire con tempestività sui giovani che manifestano segnali di disagio. La massima 'Aiuto, non pena' riassume bene il pensiero sul quale è incentrata questa politica. D'altra parte però sono previste pene più severe per chi vende ai minorenni.

1. Dallo studio della letteratura scientifica conosciuta risulta che non esiste alcun nesso diretto tra il tipo di legislazione e le abitudini di consumo di canapa nei diversi paesi in cui sono state compiute le indagini. Decisiva sarà l'attuazione coerente delle misure d'accompagnamento, tra cui quelle relative alla protezione dei giovani. Una valutazione scientifica delle conseguenze della revisione della legge permetterà di rispondere alla domanda relativa agli effetti che la legislazione può avere sulle abitudini di consumo.

Non si può escludere totalmente che la depenalizzazione del consumo di canapa nonché la tolleranza di un mercato dei prodotti della canapa, nonostante le condizioni quadro previste nel disegno di legge, possano provocare un aumento del consumo dovuto ad

desiderio di fare la prima esperienza da parte di adolescenti e giovani adulti. Si presume tuttavia che tale tipo di consumo, nella stragrande maggioranza, sia temporaneo e non

implichi un aumento dei casi di dipendenza.

2. Sono proposte, tra le altre, le seguenti misure:

- Realizzazione di un sistema d'allarme veloce e flessibile, utilizzabile semplicemente

(sia da parte di coloro che fanno richiesta d'aiuto sia del loro entourage). Questo sistema deve inglobare tutti gli aspetti, dalla segnalazione alle autorità competenti dello stato di pericolo fino alla privazione di libertà a scopo d'assistenza come ultima ratio. Spetta ai Cantoni prevedere l'organizzazione e un'offerta sufficiente per quanto concerne la consulenza, le cure e il trattamento. La LStup obbliga i Cantoni inoltre ad offrire ai minorenni sufficienti possibilità di assistenza.

- Con una disposizione specifica nella LStup si vogliono inasprire le pene previste per la consegna di stupefacenti a minorenni.

Per il potenziamento della prevenzione i Cantoni devono contare su un aumento del carico finanziario del 10% o con un importo complessivo da 3 a 5 miliardi di franchi all'anno.

3. Secondo le conoscenze di cui si dispone si può presumere che non nasceranno altre abitudini di consumo rispetto a quelle che già note. Già oggi non mancano offerte in favore dei fumatori incalliti di canapa, con lo scopo di modificare la loro attitudine nei confronti del consumo o di spingerli a smettere. Le misure a tutela dei fumatori passivi di prodotti del tabacco, in gran parte ancora da realizzare, saranno adottate anche per i prodotti della canapa da fumare, in modo tale da proteggere i non consumatori dagli effetti indesiderati del fumo.

4. La problematica del guidare sotto l'influsso di stupefacenti è nota e attualmente anche

oggetto di discussioni politiche nell'ambito della revisione della legge sulla circolazione stradale (LCS). La LCS vigente non prevede misure indagatorie per i conducenti sospettati di essere sotto l'influsso di stupefacenti o di medicamenti. Chi non è in condizioni di guidare deve astenersi dal farlo anche secondo il diritto attuale. Mancano tuttavia gli strumenti processuali adeguati. La LCS prescrive nel caso di guida in stato di ebrietà che i conducenti nonché le persone coinvolte in incidenti che diano segni di ebrietà devono essere sottoposti ad appropriate indagini (analisi dell'alito ed esame del sangue). La revisione della legge sulla circolazione stradale è attualmente in fase di dibattito parlamentare. Una delle domande centrali resta quella dei criteri da adottare per stabilire la capacità e l'incapacità di guida.

Nella LStup esiste inoltre già oggi un articolo che prevede che un servizio ufficiale deve informare l'autorità della circolazione competente quando ha il sospetto che una persona tossicodipendente metta in pericolo la circolazione stradale.

5. Con un monitoraggio scientifico degli effetti della revisione della legge si devono poter rilevare possibili relazioni esistenti tra la legislazione e le abitudini dei consumatori di canapa. Nel settore della sanità e della socialità non sono da attendersi costi supplementari di rilievo per il trattamento di danni alla salute e sociali. Vi sarà invece, provvisoriamente, un aumento delle uscite per la prevenzione e l'informazione che dovrà essere finanziato dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni con le entrate fiscali generali.

6. Dato che nel caso della canapa si tratta di una sostanza stupefacente che rimane vietata, sono escluse prescrizioni dello stato che impongono avvertenze di pericolosità sugli imballaggi. Si proseguirà con la prevenzione che fa riferimento ai danni possibili dovuti al consumo della canapa (programma nazionale di prevenzione, scuole ecc.) e dove sarà necessario essa sarà potenziata. Sarà inoltre esaminata ad esempio la possibilità di imporre ai gerenti di spacci per la vendita di canapa l'apposizione di avvertenze (o altri provvedimenti del genere).

7. Il controllo del rispetto del divieto di pubblicità, del divieto di vendita, dei limiti di vendita giornalieri per persona nonché la verifica della contabilità, della provenienza della merce ecc. spetterebbero alla polizia o a un'autorità di polizia commerciale. Il costo di queste attività di controllo è ancora da appurare, le sue modalità andrebbero inoltre coordinate con le autorità interessate.

Risposta del Consiglio federale.