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01.3527 · Interpellanza · 2001-10-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

L'articolo 1 della legge sui PF (RS 414.110) fa dell'Istituto Paul Scherrer (IPS) un centro di ricerca annesso ai PF. I suoi compiti sono definiti in dettaglio nell'articolo 2 dell'ordinanza del 13 gennaio 1993 sull'IPS (RS 414.163.1). Istituto nazionale di ricerca pluridisciplinare, l'IPS fornisce prestazioni di punta nel campo delle scienze naturali e d'ingegneria e contribuisce alle scoperte in Svizzera come pure allo sviluppo sostenibile del Paese, in stretta collaborazione con tutte le università svizzere, diverse scuole universitarie professionali e l'industria. L'istituto segue attualmente 240 dottorandi circa e svolge con ciò un ruolo importante nella formazione dottorale in Svizzera. L'insegnamento e la ricerca fondamentale figurano anche in Svizzera tra i compiti del servizio pubblico.

Il mandato di prestazioni assegnato il 12 maggio 1999 dal Consiglio federale al Consiglio dei PF definisce gli obiettivi che deve raggiungere il Consiglio dei PF nella politica della scienza durante il periodo 2000 - 2003. Il Consiglio dei PF conclude con i sei istituti annessi - tra cui l'IPS - degli accordi di prestazioni annuali. La missione principale dell'istituto è di fungere da laboratorio per utenti: in tale funzione sviluppa, realizza e gestisce grandi e complessi impianti di ricerca d'interesse nazionale e internazionale. L'istituto utilizza questi impianti anche per le sue proprie ricerche nel campo della fisica, della chimica, della biologia, della ricerca dei corpi solidi e delle scienze dei materiali e assiste i ricercatori esterni nel loro lavoro. Più del 90 % delle ricerche effettuate sui suoi impianti hanno un carattere fondamentale.

Domanda n. 1: In quale misura l'istituto è finanziato

- dalla Confederazione o, più precisamente, dai poteri pubblici?

- da terzi in Svizzera?

- da terzi all'estero?

e

domanda n. 2: Come giudica il Consiglio federale la tendenza attuale per quanto riguarda la ripartizione dei finanziamenti secondo la domanda n. 1?

Fondi accordati dalla Confederazione ai PF per l'IPS (in milioni di frs.):

Conto 2000

229.2

Budget 2001

222.6

Budget 2002*

214.4

Piano finanziario 2003*

212.3

* senza i progetti di cooperazione e d'innovazione (2002: 2.4; 2003: 4.5)

Composizione delle entrate (fondi provenienti da terzi, in milioni di frs.):

Conto 2000

Previsioni

2001

Previsioni

2002

Previsioni

2003

Fondo nazionale svizzero

2.0

costante

CTI

0.5

costante

Industria

20.0

costante

CISRA

3.2

diminuzione

Ricerca settoriale Confederazione

5.4

diminuzione

Programmi UE

2.1

aumento di 2 - 4 circa all'anno

Rimborsi e vendita (diritti)

2.5

diminuzione

TOTALE

35.7

36

37

37

Domanda n. 3: Non ritiene anche il Consiglio federale che bisognerebbe aumentare la parte dei terzi e ridurre quella della Confederazione?

Il Consiglio federale propone alle Camere federali il preventivo generale per il settore dei PF. La legge sui PF prevede che il Consiglio dei PF ripartisca in tutta libertà i fondi tra i sei istituti annessi. Il piano finanziario del Consiglio dei PF conta per il periodo 2003-2005 di mantenere i fondi dell'IPS a un livello più o meno costante o tutt'al più di aumentarli leggermente a seconda della disponibilità di mezzi della Confederazione. Il Consiglio federale non ha alcun motivo d'intervenire negli attuali processi di pianificazione del Consiglio dei PF.

Un aumento dei fondi da parte di terzi sarebbe senz'altro auspicabile. Nel campo della ricerca fondamentale, l'IPS deve affrontare la concorrenza nazionale e internazionale, e ciò in collaborazione con tutti gli altri istituti che operano nella ricerca. È probabile che vi sarà un aumento di entrate dell'ordine di 2 - 4 milioni di franchi all'anno, provenienti dai programmi quadro UE di sostegno ai grandi impianti di ricerca. La commissione competente dell'UE ha esaminato al riguardo la sorgente di neutroni per spallazione e la uSR (spettroscopia con muoni polarizzati in spin). Essa ha dato il suo consenso ai fondi citati, previa conclusione degli accordi bilaterali. Ciò permetterà all'IPS di modernizzare i suoi impianti di ricerca e di fornire agli utenti l'assistenza tecnica e scientifica necessaria.

Nel campo della ricerca applicata, come quella sull'energia, l'IPS opera in stretta collaborazione con l'industria. Quest'ultima sostiene attualmente una parte importante delle spese: nella ricerca nucleare circa il 40 % delle spese è finanziato dal privato. I servizi scientifici sono inoltre fatturati al costo completo. Si tratta prevalentemente di ricerche sulla sicurezza interessanti anche per le autorità di sorveglianza delle centrali nucleari. L'attuale chiave di ripartizione dei fondi garantisce il livello d'indipendenza necessario allo scopo.

Per quanto riguarda la ricerca sulle energie non nucleari (solare, ad esempio) i fondi accordati dall'industria restano per ora modesti. Il Consiglio dei PF ha tuttavia stabilito nella sua pianificazione strategica che la ricerca applicata dovrà essere finanziata maggiormente dall'industria.

Domanda n. 4: Come si pone il Consiglio federale di fronte ad una privatizzazione parziale? Non ritiene anch'egli che una privatizzazione parziale permetterebbe di rafforzare la collaborazione con l'economia e determinate istituzioni in Svizzera e all'estero, nell'interesse della ricerca?

L'attuale legge sui PF non prevede nulla in materia di privatizzazione di determinate attività di ricerca. Questo punto è tra l'altro oggetto dell'attuale revisione della legge sui PF. In passato il Consiglio dei PF ha preso più volte in considerazione la possibilità di privatizzare o scorporare determinate attività. Resta ancora da vedere se nell'IPS esistono ambiti che vi si prestano, considerata la sua funzione di laboratorio per utenti. In questi anni sono state scorporate dall'IPS diverse attività a carattere di prestazioni di servizio, come la produzione di radioisotopi per uso medico e prossimamente l'incenerimento e il condizionamento delle scorie radioattive. Ne risulta una diminuzione delle entrate. Da attività di ricerca svolte all'IPS sono nati negli ultimi anni due spin off (Mednetix AG e SwissNeutronics). La loro creazione non ha richiesto fondi da parte della Confederazione. Per il futuro è prevista la nascita di altre società di questo tipo. Con l'inaugurazione dell'impianto SLS (Sorgente di luce di sincrotone svizzera), il 19 ottobre 2001 diventa operativa anche la ditta SLS-Techno Trans SA.

Nel campo delle energie rinnovabili la privatizzazione parziale della ricerca applicata ostacolerebbe l'innovazione, poiché la maggior parte di queste tecniche è lungi dal poter essere commercializzata. L'IPS riceve in questo campo dei fondi supplementari tra l'altro dall'Ufficio federale dell'energia e a volte anche dall'industria.

Risposta del Consiglio federale.