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02.3174 · Postulato · 2002-03-25

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'articolo 58 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 recita: "La Svizzera ha un esercito. L'esercito svizzero è organizzato fondamentalmente secondo il principio di milizia." Il Concetto direttivo Esercito XXI (CDEs XXI) si attiene a tale condizione.

Nella sezione 5.1 Modelli di esercito del CDEs XXI è analizzata la variante del piccolo esercito fortemente professionalizzato. Il Concetto direttivo evidenzia i motivi per i quali il modello proposto attualmente - con l'incremento della quota di militari di professione e la maggiore flessibilità per quanto riguarda l'obbligo di prestare servizio militare grazie all'introduzione della ferma continuata - copre i bisogni della Svizzera e della sua sicurezza.

Per le Forze armate, non sono in primo luogo decisivi i modelli di servizio militare, ma le prestazioni che esse devono fornire. In tal caso il modello di servizio è, come nel caso della struttura di condotta, un mezzo organizzativo per raggiungere tale scopo. Senza un esame integrale di prestazione, livello tecnologico, impiego delle forze, finanze, prontezza, come illustrato nel CDEs XXI, un'analisi isolata dei possibili modelli di servizio militare sarebbe poco utile. Determinate prestazioni possono essere fornite soltanto con mezzi professionalizzati, altre sono senz'altro comprese nei compiti che possono adempiere le formazioni di milizia.

Le consultazioni relative al Concetto direttivo Esercito XXI e alla pertinente revisione della legislazione militare hanno indicato che una consistente maggioranza approva l'orientamento previsto e non è disposta a rinunciare al principio organizzativo del sistema di milizia.

Un rapporto sui differenti modelli di servizio militare (principalmente l'esercito di professionisti, l'esercito di coscritti e l'esercito di milizia) evidenzierebbe certamente aspetti interessanti, ma non costituirebbe una base idonea per decisioni politiche in relazione con l'attuale riforma dell'esercito. Tutti i mezzi vanno orientati alla pianificazione e alla realizzazione della riforma dell'esercito in atto. Occorre pertanto rinunciare all'elaborazione di un rapporto sui differenti modelli di servizio militare. Il Consiglio federale è inoltre del parere che la questione dei differenti modelli di servizio militare debba essere esaminata in un contesto più ampio, comprendente anche l'esame dell'obbligo generale di prestare servizio e un'eventuale revisione della Costituzione. Il DDPS prevede tuttavia di esaminare l'ulteriore evoluzione dell'esercito in maniera costante, in funzione dei periodi di legislatura, in un documento della forma di un cosiddetto "libro bianco". La valutazione della problematica dei modelli di servizio sarà un elemento di questa analisi integrale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.