02.3316 · Interpellanza · 2002-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui un impiego razionale delle risorse nel campo dell'educazione, della ricerca e della tecnologia sia nell'interesse di tutti gli interessati e che sia indispensabile fare appello, a tal scopo, ad organi consultivi competenti. In tal senso, a seguito del messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003, si è provveduto a ristrutturare gli organi esistenti e a crearne dei nuovi, al fine di migliorare la politica dell'informazione, aumentare l'efficacia del processo decisionale e assicurare così l'impiego mirato delle risorse.
Nel campo della scienza e della ricerca in generale, il Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (CSST) ricopre un ruolo chiave. In qualità di organo consultivo del Consiglio federale per tutte le questioni che riguardano la politica della scienza, della ricerca e della tecnologia, raccoglie e analizza le basi per una politica nazionale della scienza, della ricerca e della tecnologia, elabora concetti generali e avanza proposte per la loro attuazione all'attenzione del Consiglio federale. Al CSST è annesso il Centro di valutazione delle scelte tecnologiche (TA-SWISS), il cui compito consiste tra l'altro nel mettere a disposizione del pubblico e del Parlamento, ma anche della comunità scientifica, le basi decisionali per valutare le conseguenze della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.
Il Centro di studi sulla scienza e la tecnologia (CEST), che è posto sotto l'autorità dei due dipartimenti federali dell'interno e dell'economia, fornisce anch'esso preziosi servizi alla Confederazione e ai Cantoni: raccoglie e studia le basi per una politica nazionale in materia di ricerca, di scuole universitarie e di tecnologia, analizza lo stato attuale delle cose e individua possibili sviluppi futuri mediante analisi di casi e analisi comparative. Inoltre procede alla valutazione di discipline, d'istituzioni e di programmi scientifici e tecnologici finanziati dalla Confederazione.
Sono altresì stati creati e sviluppati vari organi specifici, incaricati di presentare le loro raccomandazioni al Consiglio federale, al Parlamento e agli organi di politica universitaria in merito a questioni e sviluppi specifici. Nel campo universitario, sono stati istituiti dalla nuova legge del 9 ottobre 1999 sull'aiuto alle università (LAU) tre organi importanti per la politica universitaria: la Conferenza universitaria svizzera (CUS), organo comune della Confederazione e dei Cantoni, la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS) e l'Organo di accreditamento e di garanzia della qualità. Nel campo delle scuole universitarie professionali (SUP), la Commissione federale delle SUP, il Consiglio svizzero delle SUP e la Conferenza dei rettori delle SUP svolgono tra l'altro funzioni consultive e strategiche. Nel settore dei politecnici federali (PF), il Consiglio dei PF è responsabile dell'elaborazione, del coordinamento e dell'attuazione dei piani strategici.
Infine, il Consiglio federale e il Parlamento possono contare sulla consulenza di esperti competenti in merito all'impiego dei fondi per la ricerca. Il consiglio di fondazione e il consiglio di ricerca del Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS), che costituisce il principale strumento di promovimento della ricerca pubblica, riuniscono rappresentanti della scienza e della ricerca, della Confederazione e dei Cantoni, dell'economia e della cultura. La ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico è di competenza della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), che è composta da esperti del mondo della scienza e dell'industria.
Risposte alle domande poste:
1 e 2. Il Consiglio federale è dell'avviso che il Governo e il Parlamento dispongono di un numero sufficiente di esperti competenti, che negli organi citati svolgono già - o potranno svolgere in maggior misura in futuro - le funzioni che l'autore dell'interpellanza propone di affidare ad una nuova commissione.
3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui i centri di ricerca, l'economia e le scuole universitarie hanno un grande interesse a che le limitate risorse finanziarie siano impiegate in modo razionale e mirato.
4. Il Consiglio federale non ritiene sia il caso di creare una commissione supplementare nel campo della formazione, della ricerca e della tecnologia. Secondo lui si tratta piuttosto di fare un miglior uso degli organi esistenti e di coordinare al meglio le loro attività e la loro collaborazione.
Risposta del Consiglio federale.