03.1127 · Interrogazione ordinaria · 2003-10-03
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Dalla domanda si può dedurre che secondo l'autore dell'interpellanza, anche dopo la riforma dell'imposizione delle famiglie approvata dalle Camere federali il 20 giugno 2003, sussista ancora la necessità di prendere maggiormente in considerazione le spese per i figli nell'ambito delle imposte dirette. Per le informazioni desiderate in merito alle ripercussioni finanziarie, il Consiglio federale parte da quanto è stato deciso dalle Camere federali.
1. L'aumento a 13'000 franchi delle deduzioni per i figli nell'ambito dell'imposta federale diretta causerebbe, alla sua entrata in vigore nel 2005, minori entrate supplementari pari a circa 190 milioni di franchi, il 30 per cento dei quali sarebbe a carico dei Cantoni (quote cantonali). Il Consiglio federale non può fornire dati affidabili sulle ripercussioni che un aumento del genere provocherebbe sulle imposte cantonali e comunali poiché mancano le basi necessarie. Per contro, è certo che le ripercussioni sarebbero molto diverse da un Cantone all'altro, dato che già oggi le deduzioni vigenti nei Cantoni variano da 3'000 a 12'600 franchi. Fondamentalmente occorre però rilevare che ai sensi dell'articolo 129 Cost. non si può prescrivere ai Cantoni l'ammontare delle deduzioni per i figli.
2. Per quanto riguarda l'introduzione di una deduzione generale per l'educazione dei figli di 15'000 franchi per famiglia, considerato che la custodia dei figli da parte di terzi è implicitamente equiparata a quella in seno alla famiglia, il Consiglio federale parte dal presupposto che una deduzione di questo genere sostituirebbe la nuova deduzione per le spese di custodia dei figli da parte di terzi introdotta con decisione delle Camere federali del 20 giugno 2003, (al massimo 7'000 franchi per figlio custodito da terzi). Tra la deduzione adottata dalle Camere federali e una deduzione generale come proposta dall'autore dell'interpellanza sussistono sensibili differenze:
- La deduzione adottata dalle Camere federali è concessa alle coppie sposate e ai concubini in cui entrambi i partner esercitano un'attività lucrativa o uno dei partner è inabile al lavoro, rispettivamente sta seguendo una formazione. Anche nelle famiglie monoparentali, il genitore solo che esercita un'attività lucrativa, è inabile al lavoro o segue una formazione può far valere questa deduzione. Le spese di custodia dei figli da parte di terzi devono essere attestate e l'importo massimo deducibile di 7'000 franchi può essere richiesto per ogni figlio, purché le spese comprovate siano sufficientemente elevate.
- Per contro, una deduzione generale per l'educazione dei figli spetterebbe a tutte le famiglie con figli, indipendentemente dalla situazione lavorativa dei coniugi. Una tale deduzione sarebbe considerata una deduzione sociale, vale a dire che dovrebbe essere concessa senza condizioni alle famiglie con figli, e spetterebbe loro come deduzione sociale una tantum, ossia indipendentemente dal numero di figli.
Dal punto di vista finanziario, una deduzione generale per l'educazione dei figli sarebbe più onerosa della deduzione per la custodia dei figli da parte di terzi decisa dalle Camere federali, per tre motivi: innanzi tutto, per il fatto che sarebbe considerata una deduzione sociale (cioè che le spese non devono essere comprovate), secondariamente a causa dell'ammontare di questa deduzione (15'000 franchi) e da ultimo per il maggior numero di famiglie che avrebbe diritto a questa deduzione. Questo benché, a determinate condizioni, la deduzione per la custodia dei figli da parte di terzi potrebbe essere ancora maggiore, segnatamente nel caso di coppie sposate con doppio reddito e con tre o più figli che vengono spesso accuditi da terzi. La sostituzione della deduzione per la custodia dei figli da parte di terzi, adottata dal Parlamento, con una deduzione generale per l'educazione dei figli di 15'000 franchi per famiglia per le spese generate dalla custodia dei figli da parte di terzi o della famiglia causerebbe minori entrate per l'imposta federale diretta di circa 175 milioni di franchi, di cui il 30 per cento andrebbe a carico dei Cantoni (quote cantonali).
Risposta del Consiglio federale.