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03.3299 · Interpellanza · 2003-06-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

1. Tra i possibili scenari economici mondiali vi è quello di una recessione generalizzata nei paesi occidentali. Il Fondo monetario internazionale parla apertamente di pericoli deflazionistici all'orizzonte.

2. Sul fronte degli investimenti a reddito fisso, i rendimenti sul mercato dei capitali sono fortemente diminuiti, e i debitori sono sempre meno affidabili (vedi molte società in fallimento e molte altre i cui rating sono stati abbassati).

3. Sul fronte delle borse, dopo il forte calo degli ultimi anni, le incertezze si fanno sempre più grandi.

4. Gli investimenti alternativi come gli Hedge funds non sono trasparenti e presentano molte incertezze.

Per questi motivi gli investitori sono sul chi vive e cercano investimenti sicuri. Un investimento che potrebbe ritornare di moda in momenti come questo è l'oro, che negli ultimi tempi si è di parecchio rivalutato.

Se la situazione di incertezza dovesse continuare e, come dicono molti analisti ed economisti, ci dovessimo trovare nel bel mezzo di una fase economica negativa di lungo periodo, è probabile che l'oro possa fare ancora molta strada al rialzo.

Per questi motivi mi chiedo se non valga la pena fermare momentaneamente le vendite di oro in esubero della Banca nazionale per poter approfittare in futuro di migliori prezzi di vendita del metallo giallo.

Richieste

1. Chiedo pertanto di sapere quante tonnellate di oro siano già state vendute fino ad oggi.

2. Chiedo quale sia stato il prezzo medio di vendita dell'oro in esubero venduto fino ad oggi.

3. Chiedo inoltre se l'accordo fatto dalla nostra Banca nazionale con le altre banche centrali sulla vendita di oro sia revocabile.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Fino a fine luglio 2003 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha venduto 840 tonnellate di oro.

2. Fino ad ora, con la vendita dell'oro, la BNS ha ricavato 12,7 miliardi di franchi. Il prezzo di vendita medio è quindi stato di 15 200 franchi per chilogrammo.

3. Dato che la BNS e altre banche centrali tengono elevate consistenze in oro e che grosse vendite potrebbero influire negativamente sul prezzo del metallo, la Banca centrale europea e quasi tutte le banche di emissione europee hanno stabilito, nell'accordo concluso il 26 settembre 1999, un limite massimo delle vendite di oro per un periodo di cinque anni. Le banche centrali si sono infatti impegnate a vendere complessivamente - tra ottobre 1999 e settembre 2004 - al massimo 2000 tonnellate, vale a dire non più di 400 tonnellate all'anno.

Nel quadro dell'accordo concluso dalle banche centrali, la BNS vende regolarmente in media una tonnellata al giorno. Lo stesso accordo ha fornito un valido contributo alla stabilizzazione del mercato dell'oro e arrecato vantaggi alla BNS quale importante venditrice. Sebbene la convenzione non costringa la BNS a effettuare vendite, sarebbe inopportuno modificare l'attuale strategia che prevede vendite di oro costanti e regolari.

Risposta del Consiglio federale.