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03.3356 · Mozione · 2003-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A partire dal 1 gennaio 2004 il montante dell'assegno per grandi invalidi (art. 42 LAI) per persone che vivono al proprio domicilio sarà raddoppiato. Dato che questo verrà versato anche per l'assistenza necessaria per quanto riguarda la mobilità, gli invalidi aventi diritto potranno finanziare in larga misura essi stessi i trasporti di cui necessitano (cfr. messaggio del 21 febbraio 2001 concernente la 4 revisione della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità, FF p. 2851). Contrariamente ai costi di viaggio necessari per i provvedimenti di integrazione, che continuano ad essere completamente a carico dell'AI, in seguito al raddoppio dell'assegno per grandi invalidi vengono soppressi i sussidi ai servizi di trasporto nel tempo libero concessi in virtù dell'articolo 74 LAI.

La valutazione dei dati sui servizi di trasporto mostra che per il 70 per cento degli utenti (circa 3100 persone) la soppressione dei sussidi collettivi comporterà costi supplementari mensili inferiore a 130 franchi, importo che corrisponde al 12 per cento dell'assegno per grandi invalidi di grado medio, il quale ammonta a 1056 franchi mensili. Occorre anche tenere presente che la maggior parte degli utenti dei servizi di trasporto nel tempo libero beneficiano di un assegno per grandi invalidi di grado medio che abitano al proprio domicilio. Per un ulteriore 10 per cento delle persone i costi supplementari saranno al massimo di 256 franchi, ossia al massimo di un quarto dell'assegno per grandi invalidi di grado medio, mentre per il restante 20 per cento degli utenti (circa 880 persone) la partecipazione supplementare ammonterà invece a 256 franchi e più.

Nonostante i servizi di trasporto non abbiano rilevato il numero delle persone che vivono in istituti per invalidi e utilizzano regolarmente i servizi di trasporto per il tempo libero, è possibile ritenere che si tratti di un numero limitato di persone, dato che la maggior parte degli istituti organizza e finanzia autonomamente proprie offerte per il tempo libero.

Le organizzazioni erano al corrente già dall'inizio del 2001 del fatto che dopo l'entrata in vigore della 4 revisione AI l'assicurazione invalidità non avrebbe più finanziato i trasporti nel tempo libero. Il Consiglio federale si era inoltre dichiarato disposto a prolungare il versamento dei contributi di un anno, vale a dire fino alla fine del 2004. A causa della situazione finanziaria attuale, nonché delle prospettive finanziarie del bilancio della Confederazione e dell'AI, non è possibile prendere in considerazione maggiori concessioni. Il Consiglio federale ritiene di avere fatto il possibile per trovare una soluzione socialmente compatibile e deplora il fatto che le organizzazioni non si siano impegnate tempestivamente per trovare possibilità di finanziamento alternative.

Nella maggioranza dei casi la soppressione dei sussidi per i trasporti nel tempo libero può essere compensata dal raddoppio dell'assegno per grandi invalidi. Il Consiglio federale è comunque consapevole che esistono singoli casi in cui questo non avviene e spera che le organizzazioni e i Cantoni assumano in parte la responsabilità introducendo per queste persone, a titolo di esempio, delle tariffe sociali. Dal punto di vista del Consiglio federale una soluzione di questo tipo sarebbe auspicabile anche per le persone che risiedono in istituti per invalidi.

Ad 1. Per l'AI ogni periodo transitorio comporta il doppio finanziamento della stessa prestazione, una volta sotto forma di assegno per grandi invalidi e l'altra sotto forma di sussidio collettivo. Pertanto, se si considerano le prospettive finanziarie dell'AI e in base alle prescrizioni del freno all'indebitamento per le finanze federali, una proroga del periodo di transizione di oltre un anno o fino al 2009, come richiesto dall'autrice della mozione, non è opportuna. Occorre inoltre tenere presente che il sistema dei sussidi AI si fonda su un finanziamento posticipato e che quindi il versamento dei sussidi cesserà solo nel 2006, dato che nel 2005 verranno versati i sussidi per l'anno precedente. Il Consiglio federale ritiene dunque che questo sia un periodo di transizione sufficientemente lungo.

Ad 2. La richiesta di attendere dapprima le valutazioni dei "progetti pilota per consolidare la condotta di vita autonoma responsabile degli assicurati bisognosi di cure e di assistenza" secondo la lettera b. delle disposizioni transitorie della modifica della LAI del 21 marzo 2003 è comprensibile solo in parte. Al centro dell'attenzione di questi progetti pilota non vi è la questione della mobilità, ma piuttosto la volontà di raccogliere informazioni sulla vita autonoma delle persone invalide e bisognose di assistenza al di fuori degli istituti, resa possibile da maggiori sussidi individuali dell'AI.

Ad 3. Nella 5 revisione AI che sarà messa in consultazione già l'anno prossimo non è previsto di ritornare sulle decisioni della 4 revisione AI concernenti la soppressione dei sussidi AI per i servizi privati di trasporto per invalidi.

Va tuttavia rilevato che non è ancora stato deciso se la Confederazione parteciperà al finanziamento di provvedimenti per il trasporto d'invalidi in virtù dell'art. 16 della legge sui disabili del 13 dicembre 2002.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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