03.3404 · Mozione · 2003-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Verso la metà degli anni Ottanta, a seguito del numero crescente di decessi legati alla droga e dei casi di AIDS e viste le condizioni sanitarie e sociali sempre più precarie dei tossicodipendenti, si è fatta strada l'opinione secondo cui la politica antidroga adottata fino a quel momento non avesse sortito i risultati sperati. Sulla base del rapporto della Commissione federale degli stupefacenti del 1989 e della relativa consultazione, il Consiglio federale ha deciso nel 1991 di riformulare la strategia volta a ridurre i problemi legati alla droga. È nata così l'attuale politica in materia di droga fondata sui quattro pilastri, ossia prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione. Il nuovo approccio poggia sulla riflessione secondo cui una politica antidroga efficace debba garantire la sopravvivenza dei tossicomani attenuandone il degrado sanitario e sociale, in modo da creare o migliorare i presupposti per una cura efficace (astinenza compresa).
La concretizzazione della nuova politica è stata avviata sotto l'egida dell'UFSP attraverso un pacchetto di misure. I miglioramenti in seguito osservati (riduzione dello spaccio e del consumo di droga in luoghi pubblici, dei casi di decesso per overdose e della criminalità, migliori condizioni sanitarie e migliore integrazione sociale) sono stati promettenti. Quest'evoluzione positiva è stata consolidata da un secondo pacchetto di misure. Nel 2001 il Consiglio federale ha poi deciso di dare una base legale alla politica dei quattro pilastri, sottoponendo a revisione la legge sugli stupefacenti.
Parallelamente, la Confederazione ha elaborato strategie globali e pacchetti di misure per ridurre il consumo (problematico) di tabacco e di alcol e avviato iniziative per combattere l'abuso di farmaci, i disturbi alimentari e la dipendenza dal gioco d'azzardo.
La presente mozione avanza richieste simili a quelle formulate nel postulato Neukomm "Legge sulla prevenzione delle tossicomanie" (N 21.6.1991) e nella mozione del Gruppo popolare-democratico "Prevenzione delle tossicomanie: una legge per promuovere la salute" (N 6.10.1994, S 14.3.1995), il cui orientamento è stato approvato dal Consiglio federale e integrato nel messaggio sulla revisione della legge sugli stupefacenti (LStup). In particolare, si tratta di migliorare i presupposti della prevenzione e della tutela dei giovani.
Risposte alle singole richieste formulate nella mozione
1) Si invita il Consiglio federale a proporre misure per prevenire comportamenti autodistruttivi nel campo della tossicomania e di altri tipi di dipendenza.
Le misure di prevenzione e di accertamento precoce, basate sulla normativa vigente, sono strumenti sufficientemente efficaci per prevenire comportamenti autodistruttivi nel campo delle dipendenze.
2) Si invita il Consiglio federale a proporre un piano di prevenzione e di assistenza in caso di consumo eccessivo, abusivo o compulsivo.
Già esistono piani globali per combattere l'alcolismo, il tabagismo e la dipendenza da sostanze stupefacenti, mentre manca ancora una strategia globale volta a ridurre la dipendenza da farmaci e le dipendenze non legate a sostanze. È vero che la prevenzione è spesso incentrata su dipendenze specifiche, in particolare sul consumo di droghe illegali, di alcol o di tabacco. Nei piani di prevenzione elaborati l'accento è però posto su un approccio globale al problema delle dipendenze.
3) Si invita il Consiglio federale ad elaborare un disegno di legge sulle dipendenze in vista di concretizzare tali misure e disciplinare la ripartizione dei compiti e dei costi tra i diversi attori pubblici e privati, federali e cantonali.
Nell'ambito della consultazione sulla revisione della legge sugli stupefacenti (LStup), attualmente in discussione, la proposta di estendere la legge a tutte le forme di dipendenza legali e illegali non raccoglie il favore della maggioranza. Ha in particolare incontrato resistenza la richiesta di integrarvi l'alcol e il tabacco, due sostanze già disciplinate in varie leggi (legge sulle derrate alimentari, legge sull'imposizione del tabacco, legge sull'alcol). Il Consiglio federale ha quindi rinunciato a proporre al Parlamento di regolamentare queste sostanze in un'unica legge quadro.
D'altro canto, il Consiglio federale considera opportuno uniformare le misure dirette contro i consumatori e le persone dipendenti da sostanze stupefacenti e ha proposto nel capitolo 1 del progetto di revisione della LStup (prevenzione, terapia e riduzione dei danni) di estendere le misure di prevenzione, terapia e riduzione dei danni a tutti i disturbi legati a forme di dipendenza. Il Consiglio degli Stati ha accolto la proposta.
La ripartizione dei compiti e dei relativi costi tra i vari attori (Confederazione, Cantoni, assicurazioni) è stata chiarita in grandi linee e verrà precisata nel progetto di revisione della LStup. Spetta alla Confederazione, tenuto conto dei cambiamenti relativi alle varie forme di dipendenza e in base alle condizioni quadro legali, definire le azioni necessarie, sviluppare strategie e piani d'azione, proporre misure per risolvere i problemi di dipendenza ed elaborare i necessari strumenti.
Il compito prioritario dei Cantoni è quello di garantire o finanziare le offerte e le strutture volte alla prevenzione, alla terapia e, se la situazione lo richiede, alla riduzione dei danni. I Cantoni sono inoltre competenti in materia di controllo e repressione.
Nell'ambito del trattamento delle dipendenze, le prestazioni fornite dalle assicurazioni sono rette dalle disposizioni legali.
Sulla base di quanto esposto, il Consiglio federale giunge alla conclusione che in molti settori le misure adottate in materia di droga sono sufficienti; tuttavia, condivide il parere dell'autrice della mozione secondo cui in singoli settori (p.es. farmacodipendenza o dipendenze non legate a sostanze) mancano ancora piani globali e una strategia integrata di lotta alle dipendenze. Le scarse risorse finanziarie non consentono di soddisfare a breve termine la richiesta avanzata nella mozione. Il Consiglio federale riconosce tuttavia l'opportunità a lungo termine di un approccio integrato alla problematica. I lavori preliminari in tal senso sono stati affidati all'Ufficio federale della sanità pubblica.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.