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03.3414 · Mozione · 2003-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione chiede la creazione di basi legali per la sicurezza tecnica degli impianti nucleari. Con la nuova legge sull'energia nucleare (LENu), sono state riviste tutte le attuali disposizioni in materia. Le Camere federali hanno approvato la LENu il 21 marzo 2003. Il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 4 settembre. Attualmente è in corso l'elaborazione dell'ordinanza, per la quale è prevista una procedura di consultazione nella primavera del 2004. La nuova legge e la nuova ordinanza dovrebbero entrare in vigore all'inizio del 2005.

A livello internazionale si è rafforzata la tendenza a rendere formalmente indipendenti e a separare le autorità preposte alla sorveglianza degli impianti nucleari dalle altre unità amministrative. Questa esigenza è emersa anche nell'ambito di un controllo sulla DSN effettuato nel 1998 da un gruppo di esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), i quali hanno emanato una raccomandazione in merito. Inoltre anche il gruppo di esperti per i modelli di gestione delle scorie radioattive (EKRA) ha raccomandato nell'ottobre del 2002 una separazione tra autorità preposte alla sicurezza e autorità responsabili di autorizzazioni. Nel corso del dibattito parlamentare sulla LENu, è stato completato l'art. 70 cap. 2, che sancisce dunque questa separazione.

Il progetto in consultazione dell'agosto 2001 concernente una legge federale sul controllo della sicurezza tecnica (LCST) prevedeva tra l'altro l'integrazione della DSN e di altri organi federali responsabili in materia di sicurezza in una futura Agenzia svizzera per la sicurezza tecnica. In base ai risultati della consultazione si sta attualmente vagliando la possibilità, ad esempio, di trasformare la DSN in un ente autonomo di diritto pubblico, eventualmente insieme ad altre autorità di sicurezza. Le considerazioni dell'autrice della presente mozione confluiranno nella discussione concernente la legislazione in materia di sicurezza tecnica e le relative disposizioni di esecuzione.

A prescindere dalla continuazione dei lavori per la creazione di un'Agenzia per la sicurezza tecnica, a partire dal 1° gennaio 2004 la DSN diventerà un'autorità GEMAP (gestione mediante mandati di prestazione e preventivo globale) e pertanto aumenterà ulteriormente la sua autonomia rispetto all'Ufficio federale dell'energia.

Risposte ai singoli punti sollevati nel testo della mozione:

1. Con la LENu il legislatore ha gettato le basi per la regolamentazione della sicurezza tecnica delle centrali nucleari. Le disposizioni di esecuzione della relativa ordinanza sono in fase di elaborazione. In base ad esse le autorità preposte alla sorveglianza rielaboreranno le loro direttive, che saranno anche in futuro adeguate allo stato della scienza e della tecnica. In questo modo la Svizzera adempie inoltre gli obblighi internazionali sottoscritti nella Convenzione del 17 giugno 1994 sulla sicurezza nucleare.

2. In virtù dell'art. 22 cpv. 3 LENu, il Consiglio federale definisce i criteri che, se adempiuti, obbligano l'esercente a mettere temporaneamente l'impianto nucleare fuori esercizio e a riequipaggiarlo. Ne deriva l'obbligo per l'esercente, dopo la temporanea sospensione, di prendere le misure necessarie affinché l'impianto possa essere nuovamente messo in funzione. Se l'esercente non adempie le condizioni per la ripresa dell'esercizio dell'impianto, il DATEC revoca la licenza di esercizio. I criteri summenzionati devono essere definiti nell'ordinanza relativa alla LENu.

3. Negli ultimi anni la DSN ha aumentato i propri effettivi e intensificato i controlli e la sorveglianza delle centrali nucleari. Ciò è dovuto anche all'invecchiamento degli attuali impianti. Il Consiglio federale ha definito le relative prescrizioni nel mandato GEMAP della DSN, che ha approvato il 26 marzo 2003 in vista delle discussioni in seno alla CAPTE.

4. Secondo l'articolo 72 LENu, il compito principale dell'autorità di vigilanza consiste nell'applicazione delle direttive e nel controllo del rispetto delle prescrizioni giuridiche nonché delle condizioni poste dall'autorità concedente. Già oggi la DSN attribuisce molta importanza a questo compito. Nel 1998 e nel 2003 un gruppo di esperti indipendente dell'AIEA ha esaminato il lavoro svolto dalla DSN, riconoscendo a quest'ultima di svolgere lavoro esemplare in molti settori di attività. Delle 45 raccomandazioni rivolte alla DSN nel 1998, il gruppo di esperti ne ha mantenute solo 4 nel 2003. Queste ultime riguardano la questione dell'indipendenza formale della DSN rispetto alle autorità concedenti.