03.3626 · Mozione · 2003-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge sull'assicurazione malattie in modo da introdurre il principio del premio unico per tutte le casse operanti in un Cantone.
Begründung
L'estrema cantonalizzazione del sistema sanitario, in particolare l'esistenza di uno o più premi dell'assicurazione malattie per ogni cassa e Cantone, porta a una situazione complessa e poco trasparente sul piano strutturale. Questo è:
- da un lato, del tutto inadeguato in un sistema che si vuole concorrenziale e che deve quindi rispondere ai requisiti fondamentali della trasparenza;
- dall'altro lato, completamente iniquo, in quanto il catalogo delle prestazioni è identico per tutti gli assicurati e, a livello locale (Cantone o regione), concerne persone che vivono nello stesso contesto socio-culturale. Non si possono quindi giustificare differenze di premio, talvolta notevoli, cui si aggiungono le disparità riscontrate nelle riduzioni dei premi concesse agli assicurati di condizione economica modesta.
Per la maggior parte degli assicurati, quindi, al di là dei principi teorici su cui poggia la discussione, vi è un'impossibilità obiettiva di valutare le differenze di premio, di analizzarne le conseguenze, di riconoscere i legami tra assicurazione di base e assicurazione complementare e di avviare le pratiche necessarie al fine di cambiare cassa malati. Basti pensare alla scandalosa selezione dei rischi attuata da alcune casse che introducono riserve, ordinano rapporti medici per l'assicurazione di base, complicano l'iter amministrativo, esercitano pressioni affinché gli assicurati scelgano franchigie opzionali ecc.
Inoltre, dato che le condizioni economiche in materia di evoluzione dei costi del sistema sanitario a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di ogni singolo Cantone devono essere considerate in modo uniforme, viste in particolare le prassi di sussidiamento di tutte le componenti del sistema sanitario (case di cura, spitex ecc.; ripartizione finanziaria tra Cantoni e Comuni), trattare gli assicurati in modo diverso è contrario ai principi di parità di trattamento e di giustizia sociale.
Per quel che riguarda la procedura amministrativa e le conseguenze sulla fissazione dei premi, sulla vigilanza e sul controllo da parte della Confederazione e dei Cantoni, la situazione attuale è poco efficace e ancora meno efficiente. Per non parlare della parte di arbitrarietà su cui si fonda la fissazione dei premi, improntata più al mercanteggiamento che al rigore economico - un modo di procedere per molti aspetti inaccettabile.
Infine, nell'ambito della mozione Berberat (99.3309, uniformazione dei premi a livello svizzero), è stato rilevato che un simile procedimento avrebbe pregiudicato il principio di uguaglianza davanti alla legge di tutti gli assicurati. Pur condividendo in parte le preoccupazioni espresse dall'autore della mozione, il Consiglio federale aveva ritenuto poco ragionevole uniformare i premi a livello nazionale. L'avvio di una discussione al fine di uniformare i premi a livello cantonale costituirebbe pertanto un importante primo passo per ridurre le disparità di trattamento, sopprimere la selezione dei rischi - insostenibile dal punto di vista sociale - e apportare riforme strutturali ad un sistema che non può più essere tenuto sotto controllo e non è gestito con il dovuto rigore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per uniformare le regioni determinanti per la fissazione dei premi e aumentare la trasparenza, sia per il controllo e l'approvazione dei premi da parte dell'UFAS che per l'informazione degli assicurati, nel messaggio del 21 settembre 1998 concernente la revisione parziale della LAMal il Consiglio federale aveva proposto di modificare l'articolo 61 capoverso 2 affinché all'UFAS venisse conferita la competenza di delimitare le regioni di premi in modo uniforme per tutti gli assicuratori. Il nuovo tenore di questa disposizione, adottato dal legislatore il 24 marzo 2000, è entrato in vigore il 1° gennaio 2001. Formulata sotto forma di raccomandazione nel 2003, l'esigenza derivante da questa disposizione legale è stata dichiarata vincolante per tutti gli assicuratori-malattie a partire dal 1° gennaio 2004.
Il Consiglio federale ritiene che non sia auspicabile estendere l'uniformazione dei premi al livello richiesto dall'autore della mozione obbligando tutti gli assicuratori-malattie ad applicare in un determinato Cantone lo stesso premio per tutti gli assicurati soggetti all'obbligo di assicurazione. Una simile uniformazione, anche se limitata al territorio cantonale, implicherebbe necessariamente un cambiamento radicale dell'attuale sistema di finanziamento dell'assicurazione sociale malattie. Infatti, considerando le notevoli differenze esistenti tra i diversi assicuratori-malattie in materia di struttura dei rischi e di tasso di morbilità, compensate solo in parte dall'attuale regolamentazione della compensazione dei rischi - che tiene conto soltanto dei criteri dell'età e del sesso -, la fissazione di un premio unico cantonale comporterebbe mezzi finanziari insufficienti per taluni assicuratori e in esubero per gli altri. Affinché questo non avvenga bisognerebbe creare un organo incaricato di procedere alla compensazione totale dei costi tra assicuratori al fine di assegnare ad ognuno di loro i mezzi di cui ha veramente bisogno. Gli assicuratori diventerebbero così semplici uffici di pagamento delle prestazioni di cura, il che frenerebbe considerevolmente gli sforzi che hanno intrapreso in vista di un maggior controllo dei costi della salute. La fissazione di un premio unico cantonale porterebbe ad un'uniformazione e ad una centralizzazione che sopprimerebbe per così dire qualsiasi forma di concorrenza tra assicuratori-malattie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.