03.3667 · Mozione · 2003-12-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La formazione commerciale è il settore della formazione professionale numericamente più importante. Dei circa 120'000 giovani che ogni anno sono chiamati a scegliere una formazione, circa il 10% si indirizza verso questa formazione di tre anni, ciò che rappresenta il 15% di tutti i contratti di tirocinio.
La riforma della formazione commerciale di base risponde a cambiamenti avviati già nel corso degli anni '80. Con l'avvento dell'elaborazione elettronica dei dati, la distinzione del tirocinio tra le opzioni "segretariato", da un lato, e "contabilità", dall'altro, non era destinata a durare a lungo. Gli sviluppi tecnologici intervenuti nelle aziende hanno altresì contribuito a rimettere in questione la posizione dominante della componente scolastica nella formazione. I sempre più frequenti reclami, provenienti in particolare dal mondo del lavoro, segnalavano che la formazione commerciale di base non corrispondeva più alle esigenze.
Lo scopo della riforma della formazione commerciale di base è il seguente: i titolari dell'attestato federale di capacità dispongono di conoscenze e di capacità fondamentali che permettono loro di essere produttivi in un intero settore professionale. Tali attitudini sono state concepite in modo da poter essere sviluppate per tutta la vita ed applicate in modo polivalente in tutti i settori e presso tutti i posti di lavoro, dalla piccola impresa al grande consorzio. Elenchiamo qui i punti cardine della riforma:
- La formazione e gli esami, così come sono stati concepiti, mirano a rivalutare la pratica, in quanto la formazione in azienda conta ora per metà nella valutazione dell'esame di fine tirocinio.
- Le scuole organizzano un corso di base di tre a sei settimane allo scopo di familiarizzare le persone in formazione con le nuove tecnologie. Questo corso sgrava le aziende di una parte del lavoro d'introduzione. Nella misura del possibile, esso si svolge all'inizio del primo anno scolastico. Le scuole e le aziende decidono la durata e la forma da assegnare a questo insegnamento nella loro regione.
- Gli obiettivi di prestazione informano in modo esaustivo le persone che iniziano una formazione sulle esigenze delle diverse prove che compongono l'esame di fine tirocinio. Tali obiettivi non sono gli stessi per le aziende e per le scuole; una commissione d'esame nazionale verifica periodicamente se sono pertinenti e ancora attuali e, se necessario, provvede al loro aggiornamento.
- Il modello scolastico è concepito in modo regressivo, vale a dire che andando avanti con la formazione di base diminuisce la formazione scolastica. In questo modo, gli apprendisti passano più tempo nell'azienda quando sono in grado di svolgere compiti più impegnativi.
Le linee direttive e i contenuti della riforma sono stati essenzialmente definiti dalle organizzazioni del mondo del lavoro. Le innovazioni sono state testate e valutate nel corso di una fase pilota condotta su larga scala durante sei anni. Undici Cantoni e varie migliaia di apprendisti provenienti da più di 20 diversi settori hanno partecipato a questa sperimentazione. Le novità in generale sono state accolte molto favorevolmente dai partecipanti, dal momento in cui le reticenze che accompagnano qualsiasi cambiamento importante sono state superate. Con l'introduzione della riforma in tutto il paese nell'estate 2003, anche altre cerchie sono state confrontate a queste novità.
L'introduzione della nuova formazione commerciale di base su scala nazionale sarà pure sottoposta a valutazioni. Ampio spazio sarà riservato alle proposte di miglioramento e di ottimizzazione. La regolamentazione definitiva è prevista per il 2008, in conformità con la nuova legge sulla formazione professionale in vigore dal 2004, che fissa un termine transitorio di cinque anni.
L'entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale apre la strada alla strutturazione globale della formazione commerciale di base. Oltre alla maturità professionale integrata, di un livello di esigenze più elevato, questa formazione comprende attualmente un "profilo B" più orientato verso i compiti di routine e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Una formazione di base di due anni, che porta al conseguimento di un certificato federale di formazione pratica, sarà verosimilmente introdotta nel 2005 per i giovani con difficoltà di apprendimento. Questa nuova offerta non vuole essere una rivalutazione della formazione empirica, ma costituisce un'offerta di formazione a tutti gli effetti. Analogamente alla formazione di base di tre anni, la formazione di due anni presenta un profilo di qualificazione riconosciuto su scala nazionale, con possibili passaggi al conseguimento dell'attestato federale di capacità. Non così la formazione empirica che, essendo impostata in funzione della situazione individuale di ognuno, conduceva professionalmente a un vicolo cieco.
Non vi è alcun dubbio che la riforma della formazione commerciale di base pone esigenze più elevate, o perlomeno diverse, alle persone in formazione e alle aziende. Questi cambiamenti corrispondono all'evoluzione generale della vita economica. Le competenze attese a lungo termine e già acquisite nella fase pilota sono di gran lunga più importanti di eventuali problemi a breve termine inerenti alla riorganizzazione di questa formazione.
La riforma, da sola, non spiegherebbe la diminuzione dei posti di tirocinio nel settore commerciale. È senz'altro possibile che alcune aziende esitino ancora a proporre una formazione più ambiziosa. Tuttavia, poiché il mondo della formazione è strettamente legato a quello del lavoro - una particolarità del sistema educativo svizzero -, la stagnazione osservabile attualmente nell'offerta di posti di tirocinio è imputabile piuttosto a cambiamenti strutturali importanti che si ripercuotono anche sul settore dei servizi.
La creazione delle condizioni ottimali per i giovani e le aziende di formazione è una preoccupazione costante dei fautori della formazione professionale (Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro). È evidente che essi non si adoperano soltanto per evitare il peggio, contrariamente a quanto sostiene il mozionante, ma provvedono insieme affinché il nostro sistema di formazione professionale mantenga la propria attrattiva e, se possibile, la aumenti ulteriormente.
Nel caso di un eventuale accoglimento della mozione da parte della Camera Bassa, il Consiglio federale è disposto a proporre alla Camera Alta di trasformare la mozione in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.