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04.1008 · Interrogazione · 2004-03-04

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Le risposte alle domande poste ai numeri 1 e 2 si basano su studi approfonditi allestiti da economisti dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. I due studi sono intitolati "Ist die Höhe der Staatsquote schuld an der Schweizer Wachstumsschwäche?" e "Wieviel Staatsschulden kann sich die Schweiz leisten" (attualmente disponibili entrambi solo in lingua tedesca). Gli studi possono essere consultati entrambi su internet (www.estv.admin.ch ? Dokumentation ? Berichte, Gutachten). Le seguenti affermazioni si fondano sui risultati di questi studi.

1. Quanto Stato può sostenere la crescita economica è una questione molto controversa. La scienza delle finanze non è in grado di fornire affermazioni inequivocabili sulla quota d'incidenza della spesa pubblica ottimale. Tuttavia, una panoramica degli studi comparativi internazionali e un'inchiesta empirica svizzera concernente il nostro Paese indicano che il livello della quota d'incidenza della spesa pubblica per le economie nazionali altamente sviluppate come quella svizzera può tendenzialmente avere conseguenze negative sulla crescita. L'evidenza empirica non è chiara, ma viene confermata da alcuni studi. Sulla base della citata inchiesta svizzera, si può constatare un'influenza negativa della quota d'incidenza della spesa pubblica sulla crescita economica svizzera durante gli ultimi 20 anni, mentre per quel che concerne l'aliquota d'imposizione non si riscontra nelle statistiche nessun'influenza negativa sul tasso di crescita.

Il motivo per cui i risultati empirici non sono inequivocabili si spiega con il fatto che la quota d'incidenza della spesa pubblica e l'aliquota d'imposizione sono considerate in un'ottica aggregata. Quest'ottica offre poche informazioni sui fattori effettivamente rilevanti per la crescita economica che ne stanno a monte. A titolo di esempio, alcuni studi mostrano che la struttura delle spese pubbliche è decisiva nel determinare quale effetto della quota d'incidenza della spesa pubblica si ripercuote sulla crescita economica. Diversamente dalle uscite per investimenti, le uscite a titolo di trasferimenti ostacolano molto di più la dinamica di crescita di un'economia pubblica. Solitamente i sussidi volti al mantenimento delle strutture paralizzano la volontà d'innovazione e l'inclinazione al rischio nelle rispettive branche o nei mercati che beneficiano di tali agevolazioni.

2. Per quel che concerne i limiti dell'indebitamento statale, la scienza delle finanze fornisce un chiaro criterio. A lungo termine i debiti non devono aumentare più rapidamente del prodotto sociale. La non osservanza di questo criterio porta a lungo andare alla "trappola dell'indebitamento", di conseguenza le entrate correnti devono essere interamente destinate al pagamento degli interessi. La politica fiscale della Confederazione degli ultimi 15 anni non può essere definita come sostenibile. Il tasso d'indebitamento di tutti i livelli statali è passato dal 30 al 50 per cento circa del PIL. Questa evoluzione è imputabile in primo luogo al crescente tasso d'indebitamento della Confederazione.

Il finanziamento tramite credito delle prestazioni pubbliche non comporta nessun vantaggio rispetto al finanziamento tramite imposte. Infatti, il vantaggio rappresentato da un minore onere fiscale a un dato momento è identico allo svantaggio rappresentato da un maggiore indebitamento. Per progetti d'investimento a lungo termine il finanziamento tramite credito è ragionevole perché il beneficio di tali investimenti ricadrà su diverse generazioni e l'onere fiscale dovuto all'indebitamento sarà ripartito su diverse generazioni.

Per far fronte a lungo termine al debito statale accumulato finora, il bilancio dello Stato deve essere consolidato in modo che il saldo primario sia in equilibrio qualora il tasso di crescita corrispondesse al tasso d'interesse reale. Se lo sviluppo degli ultimi 20 anni dovesse persistere, in modo che il tasso di crescita rimane inferiore al tasso d'interesse reale, dovranno addirittura essere prodotte eccedenze primarie per sostenere il debito statale a lungo termine. Analisi empiriche mostrano che un consolidamento sul fronte delle uscite promette maggior successo rispetto a un aumento delle entrate. Per limitare l'indebitamento a un livello sostenibile, alcune collettività locali impiegano regole costituzionali volte a impedire il perseguimento di una politica fiscale indulgente e quindi a evitare processi di consolidamento dolorosi. Queste regole budgetarie sono molto diverse l'una dall'altra. Le limitazioni fiscali al budget adottate dai Cantoni svizzeri hanno, di regola, successo.

Risposta del Consiglio federale.