04.1083 · Interrogazione · 2004-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Osservazioni preliminari
Nella primavera del 2002 è stato avviato un progetto coordinato dall'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) e denominato "Viaggiare in modo responsabile - Viaggiare senza un biglietto valido (VSBV)", progetto che si è concluso nell'estate del 2003. Rappresentanti delle Ferrovie federali svizzere (FFS), del traffico regionale, della polizia ferroviaria, delle autorità competenti in materia di migrazione, dei coordinatori cantonali in materia d'asilo e dell'UFR hanno analizzato, in primis sotto il profilo della politica d'asilo, cause ed effetti di questo fenomeno, rivolgendo quindi alle aziende di trasporto, alle autorità e alle altre persone interessate 11 raccomandazioni utili ad arginarlo. Le raccomandazioni sono suddivise in 4 categorie: "Collaborazione, amministrazione e informazione nelle organizzazioni interessate", "Assistenza ai richiedenti l'asilo da parte delle diverse istituzioni pubbliche", "Sanzioni" e "Aspetti generali". Conformemente a quanto convenuto, nell'estate del 2003 è stato valutato il grado di attuazione delle raccomandazioni, identificando nel contempo gli sforzi e gli obiettivi passati, presenti e futuri in tale ambito.
Il fenomeno dei viaggiatori senza biglietto valido (VSBV) può riguardare le aziende operanti sul piano locale e nazionale con mezzi di trasporto quali treno, bus, tram, navi e funivie. Viaggiare senza biglietto è più facile quando l'accesso non viene controllato dal personale o da un sistema automatizzato, oppure quando sul mezzo di trasporto in questione non vengono effettuati controlli del titolo di trasporto. A causa dell'accresciuta mobilità e del minor senso di responsabilità delle persone, il numero dei passeggeri senza biglietto è aumentato. A seconda della strategia utilizzata dall'azienda, le persone sorprese a viaggiare sprovviste di biglietto possono essere tenute a pagare sul posto le spese che ne derivano (costo del biglietto + soprattassa) oppure a fornire le loro generalità. Gli interessati hanno poi la possibilità di onorare i loro obblighi presentandosi presso l'azienda in questione o pagando quanto dovuto mediante l'apposita cedola di versamento.
Un'analisi statistica e finanziaria del fenomeno non è possibile in particolare per ragioni inerenti alla protezione dei dati, per le differenti interpretazioni della nozione di VSBV, per considerazioni di ordine aziendale e a causa del fatto che un numero imprecisato di VSBV sfugge alle statistiche.
Secondo rilevamenti effettuati dalle FFS, nel periodo 2001-2002 circa i 2/3 dei passeggeri senza biglietto erano alla prima infrazione o giovani di età inferiore ai 26 anni. Circa il 44 per cento era di nazionalità svizzera, mentre il 51 per cento era costituito da stranieri domiciliati in Svizzera e il 5 per cento da richiedenti l'asilo. Nel 2,3 per cento dei casi si ha a che fare con persone che hanno viaggiato senza biglietto almeno 12 volte all'anno, categoria questa che rappresenta oltre il 30 per cento della perdita d'introito. Questa tipologia di VSBV è costituita perlopiù da disoccupati o persone indigenti, di norma relativamente giovani, tossicodipendenti ed emarginati, e inoltre da persone che del viaggiare senza biglietto hanno fatto un passatempo. Oltre la metà è composta da cittadini svizzeri, mentre uno su sette è richiedente l'asilo.
Domanda 1
Nell'ambito del progetto VSBV le FFS hanno sistematicamente rilevato e analizzato, per scopi interni, le cifre relative agli anni 2001 e 2002. L'analisi dei dati concernenti il 2003 è tuttora in corso. Non sono tuttavia state rilevate le condizioni, l'importo, la frequenza della riscossione e dell'esazione delle soprattasse previste dall'azienda.
Le multe inflitte in base al Codice penale svizzero vengono riscosse dalle autorità cantonali, il che non significa tuttavia che tali multe vengano sempre pagate (cfr. inoltre domanda 2).
Domanda 2
Un passeggero sprovvisto di biglietto è passibile di sanzioni amministrative e penali.
Chi viaggia senza biglietto è punibile secondo l'articolo 150 (conseguimento fraudolento di una prestazione) del Codice penale (CP, RS 311.0) o l'articolo 51 (utilizzo di un veicolo senza titolo di trasporto valido) della legge federale sul trasporto pubblico (LTP; RS 742.40). Il CP prevede quale pena la detenzione o la multa, mentre la LTP unicamente la multa. In entrambi i casi, l'importo della multa è stabilito conformemente all'articolo 48 CP. Il giudice fissa l'importo della multa "secondo la condizione del condannato" (considerando in particolare il reddito e il patrimonio, lo stato civile e gli oneri di famiglia, la professione e il guadagno, l'età e la salute). L'esazione della multa è retta dall'articolo 49 CP, il quale prevede una serie di modalità di pagamento. La multa può essere riscattata col lavoro libero (a favore dello Stato o di un Comune). Se la multa non viene pagata o riscattata, si procede per via di esecuzione, purché tale provvedimento sembri essere efficace. In caso contrario, il giudice commuta la multa in arresto. Secondo il diritto federale, i Cantoni possono commutare una pena detentiva non sospesa condizionalmente nell'esecuzione di un lavoro di pubblica utilità. Il diritto penale minorile prevede inoltre la possibilità di ordinare direttamente l'esecuzione di un lavoro.
Le aziende di trasporto si basano di norma sull'articolo 16 LTP, il quale prevede che i viaggiatori che non possono presentare un biglietto valido paghino, oltre al prezzo di viaggio, una soprattassa. Tale soprattassa non costituisce tuttavia una pena, e il suo ammontare è stabilito dalle relative tariffe, le quali si basano sulle spese che il viaggiatore causa all'impresa e sulla perdita d'introito presunta. La soprattassa si aggira attualmente intorno agli 80 franchi. A differenza di quanto accade per la multa, nello stabilire l'importo della soprattassa non si tiene dunque conto della situazione finanziaria e personale dell'interessato. La soprattassa può essere riscossa per via d'esecuzione, ma non può essere commutata in una pena detentiva o in una prestazione lavorativa personale. Per il resto, l'azienda e l'interessato possono comunque convenire che la multa verrà pagata mediante l'esecuzione di un lavoro. Oltre alla soprattassa, le aziende di trasporto possono in ogni caso sporgere denuncia penale.
Tutti questi strumenti non permettono tuttavia di riscuotere i crediti civili relativi al costo del biglietto.
Domanda 3
Le norme legali illustrate alla domanda 2 si applicano a tutti coloro che utilizzano un mezzo di trasporto pubblico senza essere muniti di biglietto. La legislazione sull'asilo non prevede eccezioni che siano d'ostacolo alla prestazione di un lavoro.
Domanda 4
Le procedure di esecuzione e di fallimento nei confronti dei debitori sono di spettanza del competente Ufficio del Cantone in questione. Le autorità giudiziarie (organi istruttori e d'esecuzione, tribunali) dei Cantoni sono responsabili qualora un'azienda di trasporto danneggiata abbia sporto denuncia o l'autorità penale abbia aperto d'ufficio un procedimento penale. L'attuazione delle misure amministrative spetterà al servizio competente giusta l'organizzazione interna dell'azienda di trasporto. Quando i VSBV dipendono dall'assistenza sociale, gli operatori dei servizi cantonali competenti possono, nell'ambito delle loro attività di assistenza, avere un influsso positivo sul pagamento dei debiti (accordi di cooperazione tra aziende di trasporto e singoli Cantoni, consulenza, aiuto alla riscossione, accordi di rimborso che prevedono la detrazione di un importo dall'aiuto sociale).
Domanda 5
Il dialogo tra rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico, la polizia ferroviaria, i Cantoni e la Confederazione prosegue. In particolare le FFS stanno cercando di dialogare con i Cantoni e le Città maggiori. Il loro impegno in termini di prevenzione e di repressione nei confronti dei "recidivi" sta dando i primi frutti. Oltre che nell'abituale attività di relazioni pubbliche, le FFS, l'UFR ed altri enti si occupano regolarmente del problema dei VSBV nel corso di convegni informativi o di formazione, come pure nell'ambito di lettere informative.
Risposta del Consiglio federale.