04.3037 · Postulato · 2004-03-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a presentare un rapporto sui provvedimenti da prendere in seguito al rapporto n. 20 del Seco "Tourismus Destination Schweiz: Preis und Kostenunterschiede zwischen der Schweiz und der EU", pubblicato in maggio 2003, al fine di ridurre il differenziale dei costi, in media più elevato del 30% in Svizzera rispetto ai Paesi dell'UE presi in esame, e di conferire così maggiore competitività al turismo svizzero. In particolare il rapporto dovrebbe concentrarsi su provvedimenti di incentivazione, finalizzati alla ristrutturazione del settore turistico e al trasferimento di competenze in materia di gestione.
Begründung
Numerosi studi sul turismo evidenziano la difficoltà di questo settore ad adeguarsi alla nuova situazione del mercato mondiale, sebbene la Svizzera possieda le attrattive necessarie per sviluppare una destinazione turistica forte. L'ultimo studio del Seco di maggio 2003, relativo alla differenza dei prezzi e della struttura dei costi tra il settore alberghiero dell'Unione europea e quello della Svizzera, ha confermato in un ambito particolare la diagnosi generale.
Il turismo svizzero soffre a causa di strutture obsolete e di una gestione molto spesso carente. Non si spiegherebbe altrimenti la differenza di prestazioni tra il settore alberghiero austriaco e svizzero, rilevata nello studio menzionato. Il settore alberghiero svizzero, nonostante i prezzi più elevati, registra capacità d'investimento più deboli. Abbiamo motivo di preoccuparci, vista l'importanza di questo ambito specifico del turismo svizzero. E' quindi il momento di intervenire. A maggior ragione, perché questa constatazione poco allegra vale per altri settori del turismo. Per convincersene è sufficiente ricordare lo stato di funzionamento degli impianti di risalita nelle regioni di montagna. Strutture antiquate e un sistema di gestione obsoleto hanno portato le società degli impianti di risalita in una situazione finanziaria precaria. Uno spirito regionalista esasperato, un protezionismo locale opprimente e alcuni investimenti azzardati hanno contribuito in larga misura alla crisi degli impianti di risalita.
A nostro parere, gli strumenti tradizionali offerti dalla Confederazione non sono più abbastanza stimolanti nel promuovere l'adeguamento delle strutture richiesto e la necessaria professionalizzazione del turismo, soprattutto in materia di gestione. E' indispensabile che la Confederazione stabilisca una strategia per il turismo, finalizzata a modernizzare le strutture, soprattutto nel settore alberghiero e in quello degli impianti di risalita, accordando mezzi finanziari soltanto per stimolare gli operatori economici coinvolti nella realizzazione degli obiettivi prefissati. A tal fine e a titolo di esempio per il settore alberghiero, sarebbe opportuno dichiarare obbligatori gli assi strategici dello studio del Seco, dedurne alcuni piani operativi, quali i "Leitfaden für die Realisierung von Kooperationen und Fusionen in der Ferienhotellerie" pubblicati da Gastro Grigioni e dall'associazione grigionese degli albergatori, e considerare soltanto i progetti che rispettano scrupolosamente gli obiettivi strategici per la concessione di aiuti finanziari federali. Siccome gli strumenti attuali non sono stati del tutto soddisfacenti e vista la necessità di innovare creando una nuova dinamica, occorre riflettere in maniera globale sul turismo, giungendo a una nuova politica turistica, i cui assi principali dovrebbero essere l'ammodernamento delle strutture e la professionalizzazione del settore. Lo studio del Seco fornisce questa occasione. Lo Stato federale dovrebbe mettere a punto un vero e proprio programma di incentivazione e di promovimento dei cambiamenti destinati non tanto a promuovere ulteriori investimenti nelle infrastrutture, bensì a modernizzare le strutture e la gestione.
Mi aspetto quindi un rapporto concreto, che contenga un elenco di provvedimenti innovativi, in grado di rimuovere gli ostacoli strutturali al cambiamento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo rapporto sulle strutture economiche del 2003, il Segretariato di Stato dell'economia (Seco) ha rilevato che la competitività del turismo svizzero, concentrata sull'esportazione, soffre soprattutto per l'elevato livello dei prezzi e dei costi in Svizzera.
Il Consiglio federale aveva già esposto questa problematica nel suo rapporto del 29 maggio 1996 sulla politica della Confederazione in materia di turismo (FF 1996 III 790), presentato alle Camere federali. In esso analizzava in maniera esaustiva le ragioni del calo della domanda nel settore del turismo alpino. Nel suo messaggio del 20 settembre 2002, concernente il miglioramento delle strutture e della qualità dell'offerta nel turismo svizzero (FF 2002 6379), il Consiglio federale ha esposto una strategia in materia di politica del turismo, corredata di una serie di provvedimenti in merito all'offerta e ai nuovi incentivi in favore del necessario promovimento del cambiamento strutturale.
Il 20 giugno 2003, adottando la legge che modifica il decreto federale concernente la promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo e la legge federale sulla promozione del settore alberghiero, le Camere federali hanno creato le basi legali necessarie alla nuova politica del turismo. Esse hanno inoltre rilasciato dei fondi per la sua attuazione, per il periodo 2003-2007, attraverso l'adozione dei decreti corrispondenti.
Il programma applicabile al turismo prevede incentivi nei settori in cui è urgente intervenire. Un'iniziativa volta a sviluppare le qualifiche sul mercato del lavoro turistico favorisce non soltanto le competenze in materia di gestione, ma anche lo sviluppo di abilità specifiche. Il promovimento dell'innovazione e della collaborazione nel turismo permettono di creare nuovi centri di servizi e di migliorare le strutture del settore. Nel ramo alberghiero, che costituisce l'industria motrice del turismo, viene favorito il finanziamento di aziende valide a lungo termine. Parallelamente, si esaminano ora i mezzi per contribuire al rafforzamento economico delle strutture degli impianti di risalita nell'ambito della politica regionale.
La nuova politica in materia di turismo tende a sgravare le strutture turistiche, migliorandone tuttavia la produttività e permettendo loro di reggere alla concorrenza internazionale. Essa offre alle aziende del settore turistico svizzero nuove possibilità di superare il loro handicap, in termini di prezzi e di costi, che è stato evidenziato dal rapporto del Seco sulle strutture economiche. Inoltre il Consiglio federale si sforza già di abbassare il livello generale dei prezzi in Svizzera mediante la politica di crescita.
La nuova politica in materia di turismo è stata avviata. I provvedimenti di sostegno all'offerta sono entrati in vigore alla fine del 2003. Nel frattempo il Consiglio federale ha adottato, il 12 marzo 2004, un messaggio concernente la concessione di un aiuto finanziario a Svizzera Turismo per gli anni 2005-2009, il cui obiettivo è ottimizzare la commercializzazione delle offerte concorrenziali. I nuovi strumenti della politica in materia di turismo consentono di migliorare durevolmente le condizioni quadro del settore turistico svizzero.
Le aspettative formulate dall'autore del postulato sono quindi ampiamente rispettate. Si tratta ora di introdurre in maniera efficace le misure varate. Non è quindi necessario, allo stato attuale dei fatti, sottoporre un rapporto alle Camere federali.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.