04.3210 · Mozione · 2004-05-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di adottare al più presto tutte le misure necessarie, sul piano nazionale e internazionale, per colmare le lacune nel sistema di finanziamento delle attività di Skyguide all'estero e per garantire un'adeguata compensazione finanziaria delle prestazioni fornite nello spazio aereo estero.
Begründung
Skyguide gestisce i servizi della sicurezza aerea in alcuni settori dello spazio aereo francese, tedesco, italiano e austriaco. Le prestazioni fornite nello spazio aereo francese sono indennizzate, mentre per quelle offerte nel resto dello spazio aereo estero la società svizzera non riceve alcuna compensazione finanziaria poiché non esistono, al riguardo, accordi fra la Confederazione e gli Stati interessati (Germania, Italia e Austria). In altri termini, Skyguide, che è un'impresa della Confederazione, sopporta da sola la totalità dei costi di simili prestazioni (all'incirca 40 milioni di franchi!), senza ricevere alcun compenso. Tali costi sono quindi sostenuti dai contribuenti svizzeri.
Questa situazione potrebbe essere giustificata in tempi di congiuntura economica favorevole, ma nel contesto attuale, ciò non è più accettabile. Non si può pretendere che Skyguide riduca i costi della sicurezza aerea se è chiamata a far fronte a detti costi elevati, per i quali non può ricevere alcuna compensazione finanziaria. Gli accordi attuali non solo mettono in pericolo la competitività di Skyguide rispetto ai fornitori di servizi dei Paesi vicini - i quali, di fatto, ricevono da essa un sussidio - ma danneggiano anche le opportunità dell'impresa svizzera di crearsi una posizione favorevole nel futuro cielo unico europeo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I servizi svizzeri della sicurezza aerea si trovano a dover affrontare problematiche specifiche.
In primo luogo, lo spazio aereo svizzero è uno dei più complessi in Europa, in ragione sia della sua posizione nel cuore del continente, sia del fatto che due dei tre principali crocevia dei corridoi aerei europei si trovano sul territorio svizzero e sono gestiti dalla Svizzera.
In secondo luogo, il fatto che gli aeroporti svizzeri siano ubicati non lontano dalle frontiere nazionali fa sì che i servizi svizzeri della sicurezza aerea debbano gestire anche un importante spazio aereo in territorio transfrontaliero.
In terzo luogo, Skyguide è uno dei fornitori di servizi più cari d'Europa. Tale situazione è dovuta, da un lato, alle perdite di entrate per le prestazioni fornite nello spazio aereo estero che le è stato delegato e, dall'altro, alla mancata copertura dei costi per i servizi offerti agli aerodromi regionali e all'aviazione da diporto. Un ulteriore fattore di costi è rappresentato dagli investimenti per le nuove procedure di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo, che non generano entrate. Eventuali costi non coperti sono compensati attraverso opportuni adeguamenti degli emolumenti e sono sopportati esclusivamente dagli utenti dello spazio aereo (piloti e compagnie aeree).
Come illustrato nel suo rapporto del 10 dicembre 2004 sulla politica aeronautica svizzera, il Consiglio federale, in veste di proprietario, ha approvato un pacchetto di misure mirate destinate a stabilizzare a lungo termine la situazione finanziaria di Skyguide, fra cui:
a. un importante programma di riduzione dei costi;
b. l'apertura di trattative con Germania, Italia e Austria volte a regolamentare in accordi internazionali la fornitura di servizi da parte di Skyguide in spazi aerei esteri, inclusi gli aspetti della remunerazione e della responsabilità;
c. l'indennizzo dei costi di investimento a carico di Skyguide per la modifica delle procedure di avvicinamento e di decollo all'aeroporto di Zurigo, resasi necessaria in seguito all'ordinanza unilaterale tedesca, e il rimborso di determinati costi di regolamentazione.
I punti a e c sono già stati attuati nel quadro di decreti del Consiglio federale; per quanto riguarda il punto b occorre invece precisare quanto segue:
Colloqui e trattative per regolamentare la fornitura di servizi da parte di Skyguide negli spazi aerei esteri confinanti sono già in corso. L'obiettivo di tali colloqui, condotti per la Svizzera dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), è costituito dall'aggiornamento degli accordi già in vigore (con la Francia) o dalla stipulazione di nuovi (con la Germania, l'Austria e l'Italia). Il Consiglio federale s'impegna a concludere per tempo i necessari accordi con gli Stati interessati, nel rispetto dei principi concordati sul piano europeo. I primi accordi sono attesi per la fine del 2006.
In occasione della seduta del 29 agosto 2005 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, l'UFAC è stato incaricato di elaborare un piano unitario per il finanziamento dei servizi della sicurezza aerea in Svizzera, focalizzato principalmente sugli aspetti della compatibilità con gli sviluppi in atto in Europa (Single European Sky) e delle sovvenzioni trasversali nel sistema del controllo aereo. I risultati dovrebbero essere disponibili nella seconda metà del 2006.
Per concludere, occorre sottolineare che il Consiglio federale ha già adottato tutte le misure del caso per garantire a Skyguide una compensazione finanziaria adeguata per la fornitura dei servizi della sicurezza aerea.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.