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04.3338 · Mozione · 2004-06-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito degli sforzi volti a promuovere l'economia e, segnatamente, a rafforzare le PMI quale pilastro dell'economia svizzera, il Consiglio federale è invitato a semplificare la riscossione dell'imposta sul valore aggiunto in modo tale che:

- nessun titolare di una PMI debba far capo a specialisti per la dichiarazione dell'imposta dovuta;

- nessun titolare di una PMI sia obbligato a impiegare più di un ora di tempo al mese per oneri amministrativi dovuti alla dichiarazione dell'IVA.

Begründung

A causa delle continue nuove disposizioni amministrative, negli ultimi anni la riscossione dell'imposta sul valore aggiunto è divenuta sempre più difficile. Tali difficoltà provocano segnatamente alle PMI oneri supplementari, che pregiudicano sempre più il rendimento di queste imprese. Soltanto pochi titolari d'impresa sono ancora in grado, senza una consulenza specialistica, di vincere la guerra contro moduli intricati e cavillosi.

Tale evoluzione è insostenibile. La Confederazione deve correggere tempestivamente questa situazione nell'ambito della sua incentivazione delle PMI.

In proposito occorre basarsi sul fatto che il sistema fiscale svizzero è imperniato sul principio dell'autoaccertamento. Questo principio dovrebbe, ad esempio, far sì che la delimitazione tra attività commerciale e privata sia eseguita in maniera pratica, comprensibile e in maniera da tener conto delle condizioni individuali; a questo scopo è necessario eliminare le oggi dominanti prescrizioni e disposizioni cavillose, complicate, burocratiche, caratterizzate da diffidenza.

Si possono citare altri esempi, come la delimitazione di attività di differenti filiali della stessa azienda, ecc.

La più che mai necessaria semplificazione del dilagante burocratismo nella riscossione dell'IVA consentirà ai titolari delle PMI di investire notevoli energie nell'attività commerciale vera e propria, migliorandone il risultato commerciale e, di conseguenza, garantendo allo Stato maggiori entrate fiscali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sul fatto di mantenere possibilmente minime le incombenze dei contribuenti, segnatamente delle piccole e medie imprese, e semplificare per quanto possibile l'adempimento dei loro compiti. L'IVA svizzera è d'altronde un'imposta imperniata sul principio dell'autotassazione.

Il Consiglio federale intende però evitare che al contribuente venga quasi "vietato" di ricorrere a specialisti per la compilazione del modulo di rendiconto. Benché il Consiglio federale faccia di tutto per strutturare l'IVA in maniera possibilmente semplice e chiara, ogni singolo contribuente dev'essere libero di compilare i suoi rendiconti da solo o incaricare un terzo dell'incombenza. Nell'ambito della costituzione di nuove società è ad esempio auspicabile la consulenza di uno specialista.

Il Consiglio federale sarebbe inoltre indubbiamente soddisfatto, se un contribuente non dovesse dedicare più di un'ora al mese per l'IVA, ma non è in grado di garantirlo. L'investimento temporale dipende da così tanti fattori - genere d'attività, dimensione dell'impresa, andamento degli affari, stato dei documenti contabili, ecc. - che l'onere mensile risulterà a volte minore e a volte maggiore.

Con il postulato presentato il 19 marzo 2003 dall'ex-consigliere nazionale Hansueli Raggenbass concernente il giudizio sull'IVA, il Consiglio federale ha incaricato di redigere per la fine dell'anno, all'attenzione delle Camere federali, un rapporto sui primi dieci anni dell'IVA. In tale ambito, il Consiglio federale intendere giungere a una visione globale e proporrà pure semplificazioni e agevolazioni supplementari per i contribuenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.