04.3498 · Mozione · 2004-10-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'UE ha emanato diverse direttive che disciplinano il riconoscimento dei diplomi nelle professioni regolamentate. In questo ambito vigono normative sostanzialmente comuni a tutti gli Stati membri e ai Paesi come la Svizzera, che hanno stipulato accordi con l'UE. Il riconoscimento reciproco dei certificati di maturità non è invece disciplinato dall'UE per cui in questo settore non ci si può appellare al principio del reciproco riconoscimento previsto dall'accordo tra Svizzera e UE sulla libera circolazione delle persone. Sul piano pratico neppure tra i Paesi europei i rispettivi certificati di maturità sono riconosciuti in modo generalizzato.
Per quanto concerne il riconoscimento dei certificati di maturità tra la Svizzera e la Germania va sottolineato quanto segue: di norma la Germania riconosce i certificati svizzeri senza riserve. In Svizzera la situazione è più complessa: singole università svizzere riconoscono i certificati di maturità tedeschi soltanto se sono state scelte determinate combinazioni di materie; in caso contrario esigono che venga sostenuto un esame complementare.
Nel caso concreto il nodo della questione non è tanto il riconoscimento reciproco, bensì la modalità di calcolo adottata dalla Germania per convertire i voti medi conseguiti dagli studenti svizzeri che vogliono iscriversi a facoltà per le quali vige il numero chiuso. In questo caso i titolari di un certificato di maturità svizzero sono effettivamente penalizzati. In altre parole: lo studente svizzero deve avere conseguito una media relativamente alta negli esami di maturità per essere ammesso a una facoltà a numero chiuso in Germania. In singoli casi i ricorsi inoltrati dai diretti interessati sono stati respinti dalle autorità tedesche competenti.
L'autore della mozione chiede che vengano avviate trattative e stipulato un accordo con la Germania. Benché convinto che il problema vada affrontato e risolto, il Consiglio federale ritiene tuttavia che l'accordo bilaterale non sia la via più appropriata, perché la questione non rientra tra i compiti nazionali centrali e perché occorre rispettare i regimi federalistici dei due Paesi per quanto concerne l'ammissione alle scuole universitarie. La Confederazione intende per contro fare in modo che la richiesta venga trasmessa tramite i canali esistenti (p.es. gli incontri regolari della Conferenza dei rettori delle università svizzere con gli organi omologhi dei Paesi limitrofi; gli incontri regolari di esperti svizzeri e germanici per l'applicazione dell'accordo sul reciproco riconoscimento delle equivalenze nel settore universitario).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.