04.3672 · Mozione · 2004-12-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento una modifica della legge sul servizio civile.
Obiettivo della revisione parziale: sostituzione della costosa procedura d'ammissione attuale con la disposizione per cui le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che non possono conciliare il servizio militare con la propria coscienza ne forniscono una prova dichiarandosi pronte a prestare servizio civile per una durata maggiore rispetto a quella del servizio militare (prova dell'atto).
Begründung
Con la revisione parziale della legge sul servizio civile è stato discusso se debba essere modificata l'attuale procedura d'ammissione, che si basa su un esame di coscienza. Un breve rapporto ha constatato che il legislatore ha la possibilità di scegliere la modalità di ammissione. Questa interpretazione giuridica fu confermata anche dall'allora capo del Dipartimento, il consigliere federale Pascal Couchepin. L'autore della mozione ha chiesto, in nome di una minoranza della Commissione della politica di sicurezza, di introdurre la cosiddetta prova dell'atto. Ciò significa che le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che non possono conciliare il servizio militare con la propria coscienza, possono dimostrarlo in quanto sono disposte a prestare servizio civile per una durata maggiore rispetto a quella del servizio militare. La mia richiesta è stata respinta in Consiglio nazionale il 5 dicembre 2002 con soli 86 voti contro 82. Gli oppositori hanno accennato che si potrebbe tornare a dibattere tale questione in un secondo momento sulla base dell'esperienza con l'"Esercito XXI".
Constato con piacere che, dall'introduzione della legge sul servizio civile, la commissione d'ammissione ha effettuato un buon lavoro. Tuttavia, sulla base dell'esperienza finora maturata, ci si chiede se la procedura non sia troppo dispendiosa. Da ciò derivano due motivi principali per la modifica della procedura d'ammissione.
- Una verifica dei motivi dell'obiezione di coscienza può essere poco soddisfacente per l'interessato a causa di una procedura quanto mai elaborata. Per questo l'esame di coscienza viene considerato un peso da molti interessati. Il fatto che con l'attuale procedura un'elevata percentuale di richiedenti venga ammessa al servizio civile dimostra che è sufficiente dichiararsi disposti a prestare servizio civile per un periodo più lungo.
- L'attuale procedura è dispendiosa. In risposta all'interrogazione di Barbara Haering, il 24 novembre 2004 il Consiglio federale ha constatato che nel 2003, sulla base dei costi complessivi, la procedura d'ammissione ha determinato una spesa superiore ai 6,6 milioni di franchi. I costi diretti delle audizioni (indennità e spese per i membri della commissione, quota salariale dei collaboratori dell'organo d'esecuzione del servizio civile) sono ammontati a 2,5 milioni di franchi. Con l'introduzione della prova dell'atto, le finanze federali potrebbero essere sgravate ogni anno di alcuni milioni di franchi.
Con questa proposta di revisione della legge sul servizio civile si otterrebbe un'adeguata modifica dell'ammissione in modo sensibilmente meno costoso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 59 capoverso 1 della Costituzione federale dispone chiaramente che il servizio civile non è un'alternativa al servizio militare per libera scelta, bensì una forma sostitutiva di adempimento dell'obbligo di prestare servizio militare. Di conseguenza, l'accesso al servizio civile è subordinato a norme severe. Il criterio principale è dato dall'inconciliabilità del servizio militare con la propria coscienza. Per stabilire nel modo più affidabile se il conflitto di coscienza è reale o se sono altri i motivi che inducono a rifiutare il servizio militare, si può ricorrere a una procedura d'ammissione. Nel corso di tale procedura la persona espone il proprio conflitto di coscienza e tutto il colloquio con gli interlocutori si concentra su questo. Il fatto che l'attuale procedura d'ammissione richieda delle risorse finanziarie non va criticato. Un esame serio dei motivi di coscienza che soddisfi anche le esigenze del richiedente ha infatti il suo prezzo.
Per quanto concerne l'introduzione della prova dell'atto per l'ammissione al servizio civile, le Camere federali hanno dibattuto in modo approfondito la questione in occasione dell'ultima revisione della legge sul servizio civile e hanno deciso di respingerla. Le condizioni quadro della politica di difesa del nostro Paese non sono sostanzialmente cambiate da allora, pertanto non appare oggi necessario ritornare sulla questione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.