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04.3735 · Mozione · 2004-12-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a proporre immediatamente la ratifica della Convenzione europea sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati (1978) (STE 101), adottata dal Consiglio d'Europa, e del Protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.

Begründung

Adattando la legge sulle armi alla direttiva del Consiglio dell'UE del 18 giugno 1991 relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (91/477/CEE) nell'ambito della sua partecipazione a Schengen, la Svizzera soddisferà le condizioni legali richieste per ratificare la Convenzione europea sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati (1978) (STE 101), adottata dal Consiglio d'Europa, e il Protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.

La Convenzione del Consiglio d'Europa sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati intende regolamentare il controllo dell'acquisto e della detenzione delle armi da fuoco di privati, se queste armi fossero vendute, trasferite o cedute sul territorio di uno Stato ad una persona residente in un altro Stato o se dette armi venissero trasferite definitivamente in un altro Stato senza cambiamento di detentore. Il Protocollo addizionale delle Nazioni Unite contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni intende rendere reati la fabbricazione e il traffico illegali nonché la detenzione di armi da fuoco. L'elemento nuovo più importante è l'obbligo di apporre un contrassegno duraturo e univoco su ogni arma da fuoco all'atto della fabbricazione e dell'importazione; i documenti necessari devono essere conservati per un tempo relativamente lungo affinché sia possibile seguire il percorso di ogni arma oltre i confini nazionali. La rimozione e l'alterazione del contrassegno sono punibili. L'importazione e l'esportazione commerciali di armi da fuoco come pure l'attività di mediatore/intermediario di armi da fuoco sono soggette a una licenza dello Stato. Ulteriori disposizioni concernono l'introduzione di standard comuni per la disattivazione delle armi da fuoco, la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le parti contraenti, nonché la concessione dell'assistenza tecnica necessaria per l'attuazione del Protocollo. Gli acquisti di armi fra Stati a fini difensivi non rientrano nel campo d'applicazione del Protocollo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel complesso, la revisione della legge sulle armi si limita alle modifiche imposte dagli standard minimi di Schengen. Anche dopo l'adeguamento della legge sulle armi alla direttiva dell'UE del 18 giugno 1991 relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (91/477/CEE), le condizioni legali richieste per ratificare la Convenzione europea sul controllo di armi da fuoco e il Protocollo addizionale delle Nazioni Unite non sono date. Le categorie di armi alle quali si applica la Convenzione del Consiglio d'Europa, ad esempio, non corrispondono a quelle che gli accordi di associazione a Schengen intendono regolamentare. La ratifica della Convenzione costringerebbe la Svizzera a introdurre sul proprio territorio una rete di controllo delle armi e munizioni più densa (cfr. Ottavo rapporto del 26 maggio 2004 sulla posizione svizzera rispetto alle convenzioni del Consiglio d'Europa). La ratifica del Protocollo addizionale delle Nazioni Unite, invece, implicherebbe una revisione supplementare della legge sulle armi, dell'ordinanza sulle armi, della legge sul materiale bellico e dell'ordinanza sul controllo dei beni.

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro la criminalità organizzata e contro il traffico illegale di armi da fuoco. Ciò si rispecchia d'altronde nell'impegno profuso in questo ambito dal nostro Paese a livello internazionale. Secondo la prassi attuale, tuttavia, la Svizzera non intraprende passi in vista di firmare una convenzione internazionale, fintanto che non è garantito che la convenzione in questione possa essere anche ratificata.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Armi da fuoco detenute da privati. Ratifica della Convenzione europea e del Protocollo dell'ONU | Lexipedia | Lexipedia