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05.1081 · Interrogazione · 2005-06-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. La competitività dipende anche dalla capacità produttiva nel relativo segmento di prodotti. La capacità produttiva dell'industria grafica varia considerevolmente a livello regionale e cantonale. Scarse capacità produttive in specifici segmenti di prodotti potrebbero essere un motivo per cui imprenditori romandi partecipano raramente agli appalti pubblici.

2. La statistica degli acquisti di beni della Confederazione è una mera statistica dei pagamenti, in cui è determinante il luogo di pagamento e non la sede dell'impresa (vedi risposta ad 03.3589, interpellanza Darbellay). Inoltre, la fornitura di prestazioni di subappaltatori non è compresa nella statistica, ragion per cui non si può dedurre l'entità della quota degli acquisti pubblici ricevuti da ciascun cantone. Indipendentemente da queste ragioni, le assunzioni di imprese e le ristrutturazioni hanno causato una diminuzione della capacità produttiva nel canton Neuchâtel.

3. Il Consiglio federale desidera assicurare la massima trasparenza nell'accesso delle imprese provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera al mercato della domanda degli acquisti pubblici, poiché in tal modo si promuovono la concorrenza e le pari opportunità fra le imprese (vedi risposta ad 04.3214, interpellanza Kohler, e ad 02.3320, interpellanza Pelli). Imprese efficienti della Svizzera romanda e del Ticino sono regolarmente invitate a presentare un'offerta. Nei bandi pubblici tutte le imprese svizzere e straniere sono libere di presentare la propria offerta, ma quella economicamente più conveniente ottiene l'aggiudicazione. Le imprese hanno inoltre la possibilità di richiamare l'attenzione dei servizi d'acquisto della Confederazione sui servizi da loro offerti.

4. Conseguire vari obiettivi con uno strumento politico può causare perdite in termini di benessere. Per questa ragione gli acquisti pubblici non sono il mezzo idoneo per attuare la politica regionale. Non è dunque contraddittorio che la Confederazione persegua obiettivi di politica regionale mediante strumenti specifici e mezzi finanziari, dato che gli acquisti pubblici non sono finalizzati alla politica regionale. Il Consiglio federale intende seguire il principio dell'economicità e dell'efficacia delle misure statali e non perseguire differenti scopi con uno stesso strumento politico.

5. Ai sensi di un'analisi individuale della convenienza, la valutazione dell'offerta è effettuata sulla base dei criteri di aggiudicazione. In tal modo le offerte sono valutate in modo dettagliato, allo scopo di identificare l'offerta economicamente più vantaggiosa. Nel risultato della valutazione sussistono praticamente sempre differenze tra le offerte considerate. Il principio della ripartizione delle commesse federali in caso di offerte equivalenti, come indicato nella domanda, è perciò difficilmente praticabile.

6. Le imprese in regioni periferiche operano spesso in condizioni quadro più difficili.

Gli esempi di PMI situate in regioni periferiche che sono competitive a livello internazionale dimostrano che un'impresa può avere successo anche in simili condizioni. Gli strumenti più importanti della politica regionale (legge federale del 21 marzo 1997 sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane, RS 901.1; decreto federale del 6 ottobre 1995 in favore delle zone di rilancio economico, RS 951.93), valutati nel 2004, suggeriscono un cambiamento di tale politica, del quale si terrà conto nell'ambito di prossimi riorientamenti.

La competitività dell'economia regionale non dovrebbe essere valutata esclusivamente sotto il profilo dell'efficacia della politica regionale, poiché la nuova politica regionale rimane uno strumento sussidiario volto a promuovere lo sviluppo e la competitività delle regioni interessate. La politica regionale dovrebbe sostenere gli sforzi compiuti dai cantoni, dalle regioni e dalle imprese stesse. Bisogna tenere presente che in una procedura d'acquisto non si valuta la competitività di un'impresa, bensì la concorrenzialità di un'offerta rispetto alle altre.

Risposta del Consiglio federale.