05.1082 · Interrogazione · 2005-06-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. In base alle cifre fornite dall'associazione per la gestione di una centrale d'informazione per il credito (rapporto annuale 2004, pag. 9), alla fine del 2004 il volume dei crediti al consumo da rimborsare ammontava a 6,573 miliardi di franchi, mentre negli anni precedenti era di 6,239 (2003), 5,577 (2002) e 5,449 (2001) miliardi di franchi. Occorre vigilare sull'evoluzione dell'aumento dell'indebitamento, che negli ultimi quattro anni è incrementato di circa il 15 per cento. Nel contempo non va però dimenticato che nel 2001 le spese globali per i consumi privati ammontavano a 255,236 miliardi di franchi (cfr. Annuario statistico della Svizzera 2005, pag. 243). Rispetto alle spese globali per i consumi, la parte finanziata da crediti (circa il 2,5 per cento) rimane una quota limitata, anche a livello internazionale. In pratica, i crediti commerciali al consumo non incidono sull'indebitamento dei giovani. Un'inchiesta condotta nel cantone di Zurigo mostra che i giovani, nella maggior parte dei casi, si procurano il denaro chiedendolo in prestito a membri della famiglia o ad amici (cfr. Università di Zurigo, cattedra di marketing, Ausgabeverhalten von Jugendlichen, Zurigo 2005, pag. 4; Riassunto).
2. Il Codice civile stabilisce che chi ha compiuto il diciottesimo anno d'età ha l'esercizio dei diritti civili (art. 14 CC). I genitori sono pertanto in linea di principio responsabili dei loro figli di età inferiore a 18 anni. Sono loro a decidere se il loro figlio può disporre di una carta di credito, poiché la conclusione dei relativi contratti necessita del loro consenso. I giovani in età compresa fra 15 e 18 anni sono pertanto corresponsabili dell'utilizzazione del denaro di plastica; sono in grado di sopportare tale responsabilità.
3. Non spetta al Consiglio federale pronunciarsi sugli emolumenti riscossi dalla Cornèr Banca. Per giudicare della loro ammissibilità e adeguatezza sono competenti i tribunali ed eventualmente le autorità della concorrenza. In ogni caso va rispettato un tasso d'interesse massimo del 15 percento (art. 1 dell'ordinanza del 6 novembre 2002 concernente la legge sul credito al consumo; RS 221.214.11).
4. Per sapere se la nuova carta di credito per ragazzi può essere ricaricata addebitando un'altra carta bancaria o di credito, occorre informarsi direttamente presso la Cornèr Banca. Non essendo espressamente competente in tale ambito, il Consiglio federale non si immischia in questi rapporti di diritto privato.
5. Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore dell'interrogazione. Non è da escludere che la nuova carta sia fonte di inutili pressioni a livello di gruppo e generi esigenze problematiche fra i ragazzi. Se si ammette che l'obiettivo educativo può essere quello di insegnare ai ragazzi a utilizzare una carta di credito, occorre tener conto delle possibili conseguenze negative. Questo compito spetta in primo luogo all'educazione dei figli, nell'ambito della quale lo Stato non deve nel limite del possibile interferire.
Risposta del Consiglio federale.