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05.3108 · Interpellanza · 2005-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione e i cantoni hanno emanato congiuntamente nel 1995 un nuovo regolamento concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità. Nel 2001 hanno avviato un processo di valutazione della riforma in due tappe: dapprima le cerchie direttamente interessate (allievi, insegnanti, direzioni delle sedi scolastiche ecc.) sono state interpellate sui differenti aspetti dell'attuazione della riforma; in una seconda fase, attualmente in preparazione e la cui realizzazione è prevista dal 2006, sarà valutato il livello delle conoscenze degli allievi al termine del loro studio liceale. Questa seconda inchiesta, incentrata dunque sulla qualità della formazione liceale, consentirà di rispondere a questa domanda: la "nuova" maturità rende i nostri studenti effettivamente idonei agli studi universitari?

L'autore dell'interpellanza fa riferimento ai risultati della prima fase della valutazione. Le risposte alle domande poste sono le seguenti:

1. In base ai risultati della prima fase della valutazione il Consiglio federale ritiene che la riforma della maturità 1995 sia stata generalmente ben accolta dalle cerchie interessate. Gli obiettivi della maggiore individualizzazione e dell'ampliamento e flessibilità nella scelta delle opzioni sono in gran parte stati raggiunti, e anche le altre innovazioni (maggiore interdisciplinarità ecc.) non sembrano porre eccessivi problemi. In generale gli istituti scolastici arrivano alla conclusione che la riforma ha effetti positivi sulla qualità dell'insegnamento e sulla motivazione degli allievi. Il Consiglio federale valuta positivamente questa situazione, conscio però che questa valutazione della riforma da parte delle persone interessate nei licei fornisce un'immagine solo parziale della realtà. Altrettanta importanza riveste la valutazione della riforma da parte delle università e delle altre istituzioni alle quali approdano i liceali diplomati. Questo punto di vista sarà appunto quello studiato nella seconda fase della valutazione. Altri elementi saranno presi in considerazione per garantire un giudizio sulla qualità della formazione liceale il più obiettivo possibile (analisi delle esigenze dei piani di studio, delle dispense, dei manuali principali, degli esami propedeutici universitari, dello sviluppo e della realizzazione di test di verifica degli obiettivi ecc.). Infine, altro aspetto importante è quello dello sviluppo di nuovi strumenti di garanzia della qualità da integrare nel futuro sistema di monitoraggio dell'educazione in Svizzera.

2. Non è ancora possibile sapere se la maggiore individualizzazione della formazione liceale renda i maturandi idonei a intraprendere studi universitari. Solo alla fine della seconda fase della valutazione si potrà dare una risposta compiuta a questa domanda.

3. Durante la prima fase della valutazione i maturandi sono stati invitati a stimare il loro grado di preparazione allo studio universitario che intendevano intraprendere. Coloro che prevedevano di frequentare una facoltà di ingegneria si sono effettivamente dichiarati scettici sul loro grado di preparazione. Questa valutazione personale, espressa in un momento in cui i maturandi non conoscono ancora le difficoltà poste dallo studio che si accingono a intraprendere, va ovviamente relativizzata. Ad ogni modo, queste particolari preoccupazioni per l'ingegneria non vanno sottovalutate. Il Consiglio federale ritiene che la posizione delle discipline scientifiche e matematiche nel regolamento concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità vada riconsiderata.

4. Il Consiglio federale non ritiene che vi sia nelle nostre scuole universitarie una tendenza generale a dare per scontata nelle varie facoltà la padronanza di un determinato bagaglio nozionistico. Il Consiglio federale difende l'idea di una formazione liceale selettiva e d'eccellenza che renda idonei i giovani a intraprendere uno studio universitario in qualsiasi facoltà. Ad ogni modo, questo obiettivo implica che una futura revisione del regolamento concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità contempli elementi in grado di garantire il livello qualitativo auspicato e un dispositivo per preservare questa qualità a lungo termine.

Risposta del Consiglio federale.