Studio irrealistico di Agroscope FAL Reckenholz sulla coesistenza di OGM
05.3326 · Interpellanza · 2005-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Pongo al Consiglio federale le seguenti domande.
1. Il Parlamento, con la legge sull'ingegneria genetica, ha introdotto la protezione della produzione senza organismi geneticamente modificati (OGM). Questo principio di protezione può essere con-cretizzato soltanto con la richiesta di coesistenza di colture tradizionali e colture transgeniche?
2. Come intende affrontare il Consiglio federale la questione determinante per l'agricoltura relativa alla protezione della produzione senza OGM evitando di marginalizzare le cerchie interessate? Ol-tre allo studio FAL, intende consultare altri studi, segnatamente quello stilato dall'Istituto di ricer-che sull'agricoltura biologica (IRAB)?
3. Secondo lo studio FAL la quota di OGM presente nel raccolto consegnato al centro di raccolta non deve superare il valore di dichiarazione per OGM che in Svizzera è pari allo 0,9 per cento. In tal modo non si pregiudica l'interpretazione della ratio legislativa del limite di dichiarazione giusta l'articolo 22b dell'ordinanza sulle derrate alimentari (ODerr) e l'articolo 17 della legge sull'ingegneria genetica (LIG) che collega il limite di dichiarazione con la separazione del flusso delle merci e i provvedimenti da adottare per evitare la presenza di contaminazioni? (Legge: 0,9 per cento = caso d'emergenza; FAL: 0,9 per cento = caso normale).
4. Onde applicare la coesistenza è importante che le sementi siano prive o che contengano soltanto quote estremamente esigue di OGM. Il Consiglio federale intende adottare dei provvedimenti al fine di proteggere la selezione di sementi e la loro moltiplicazione?
5. Giusta l'articolo 6 capoverso 3 lettera e LIG, una pianta transgenica può essere messa in com-mercio soltanto se è provato che essa o le sue proprietà non si diffondono in maniera indesiderata. Il Consiglio federale ritiene che in Svizzera la coltivazione di colza geneticamente modificata possa essere autorizzata malgrado viga questa disposizione?
6. Lo studio FAL Reckenholz non tocca la tematica relativa all'agricoltura biologica, benché in Svizzera un contadino su nove pratichi questo tipo di produzione e la coltivazione e le sementi senza OGM siano di primaria importanza. Come valuta il Consiglio federale tale "dimenticanza" da parte di una stazione di ricerca federale che da un lato dovrebbe rappresentare l'agroecologia e dall'altro tutti i metodi di produzione?
Begründung
Le conclusioni dello studio FAL trascurano la realtà biologica, agricola ed economica. FAL ha in-fatti eluso le questioni relative all'utilità, agli obiettivi, ai costi, ai rischi e agli effetti collaterali del-la coesistenza di colture tradizionali e colture transgeniche. Le distanze raccomandate dalla FAL sono inferiori rispetto alle raccomandazioni presenti in quasi tutte le altre importanti pubblicazioni. Inoltre queste distanze sono state stabilite per una contaminazione tollerata pari allo 0,5 per cento, ciò che equivale a una contaminazione strisciante di prodotti senza OGM. I raccolti contenenti OGM possono essere diluiti presso i centri di raccolta. Le sementi possono contenere lo 0,5 per cento di OGM (i contadini non sono a conoscenza dell'esatto valore in quanto esso è indicato sol-tanto quando supera lo 0,5 per cento) e grazie agli incroci è tollerato un ulteriore 0,5 per cento, ciò che, sommato, corrisponde all'1 per cento e pertanto supera il limite di dichiarazione.
Le norme che disciplinano la distanza per quanto riguarda la coltivazione della colza sono in con-trasto con l'informazione scientifica relativa al comportamento della colza concernente gli incroci. Inoltre la colza geneticamente modificata si moltiplica e si diffonde a causa della capacità di so-pravvivenza delle sementi e del comportamento della pianta a forte crescita spontanea, ciò che è ulteriore fonte di incroci imprevedibili. La coesistenza delle colture causa costi, persino se le di-stanze sono esigue. Anche questo fattore scaturisce dallo studio FAL. La coesistenza di colture tra-dizionali e colture transgeniche causa un onere maggiore agli agricoltori in quanto necessita di pia-nificazione, di stipulazione di accordi, di pulizia di macchinari usati in comune, di analisi e forse anche di investimenti per la costruzione di nuove strutture.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Con la legge sull'ingegneria genetica il Parlamento ha deliberatamente rinunciato ad un divieto dell'impiego nell'ambiente di OGM, provvedendo, invece, ad ancorare nel diritto strumenti e condizioni quadro per la protezione della produzione senza OGM, che devono consentire una coesistenza. L'obbligo di separazione del flusso di merci e quello dell'etichettatura di OGM in tutte le fasi della catena alimentare, dalla produzione di sementi al prodotto pronto alla vendita, costituiscono elementi importanti per la protezione della produzione senza OGM e della libera scelta dei consumatori. Le disposizioni sulla coesistenza disciplinano soltanto l'aspetto della coltivazione contemporanea di colture transgeniche e di colture tradizionali e devono contribuire alla protezione della produzione senza OGM.
2. L'Ufficio federale dell'agricoltura ha incaricato la FAL di verificare, sulla base delle conoscenze scientifiche esistenti, se in Svizzera, nell'ambito delle condizioni quadro legali, è tecnicamente possibile una coesistenza tra sistemi di coltivazione agricoli transgenici e tradizionali. Lo studio FAL non si è occupato di ulteriori questioni in relazione all'agricoltura biologica. Tuttavia esso fa riferimento a studi già esistenti incentrati su tali aspetti. Pertanto lo studio FAL è da considerarsi uno dei tanti contributi alla discussione finalizzata a strutturare futuri provvedimenti per la coesistenza. Nell'ambito dell'audizione per il disegno dell'ordinanza sulla coesistenza e dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, attualmente in elaborazione, tutte le cerchie interessate avranno la possibilità di esprimere il proprio parere.
3. In virtù del diritto vigente, i prodotti non devono essere contrassegnati qualora la quota di OGM sia inferiore allo 0,9 per cento e si siano adottati provvedimenti per evitare contaminazioni indesiderate. Se tali provvedimenti vengono a mancare, per quanto riguarda le derrate alimentari e gli alimenti per animali, non si può più parlare di contaminazioni indesiderate con OGM. Lo studio FAL mostra che nella produzione agricola vi sono numerose possibilità di contaminazione con OGM che, a dipendenza delle specie di piante coltivate, contribuiscono in modo diverso alla contaminazione. Esso propone provvedimenti corrispondenti onde ridurre le possibilità di contaminazione specifiche con OGM. Il limite di dichiarazione dello 0,9 per cento non viene contemplato come caso normale ma come valore indicativo nell'analisi di provvedimenti per la coesistenza. Uno dei tanti provvedimenti proposti nell'intera catena alimentare è un valore indicativo per l'impollinazione estranea di piante senza OGM con piante transgeniche. Ai bordi di un campo coltivato con piante non geneticamente modificate la contaminazione con OGM dovuta all'impollinazione estranea non deve superare indicativamente lo 0,5 per cento. In un campo, più aumenta la distanza dalla fonte del polline, dai bordi al centro del campo, più rapidamente cala il tasso d'impollinazione estranea. Le più recenti cifre del PF di Zurigo dimostrano che con un'impollinazione estranea dello 0,5 per cento al massimo ai bordi del campo, occorre calcolare una contaminazione media con OGM su tutta la particella di mais dello 0,02-0,2 per cento.
4. In Svizzera la produzione di sementi soggiace alle severe norme relative alla certificazione delle sementi, disciplinate in modo dettagliato nell'ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme. Tali norme garantiscono oggi come in futuro, un'elevata purezza varietale delle sementi con o senza produzione di OGM in Svizzera.
5. Chiunque intende mettere in commercio in Svizzera una pianta transgenica deve dimostrare che viene garantita la protezione dell'uomo, degli animali e dell'ambiente. Il Consiglio federale non intende emanare norme astratte per l'omologazione di colza geneticamente modificata per motivi ambientali. I relativi aspetti legati all'ambiente verranno esaminati, anche nel caso della colza, nel quadro della procedura d'autorizzazione.
6. Lo studio FAL relativo alla coesistenza si è basato sul limite di dichiarazione definito legalmente per le derrate alimentari e gli alimenti per animali e applicabile per tutte le forme di agricoltura.
Risposta del Consiglio federale.