Diritti degli azionisti. Separazione dei poteri alla testa dell'impresa per rafforzarne l'equilibrio
05.3331 · Mozione · 2005-06-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice delle obbligazioni (diritto della società anonima), in modo che in futuro un'unica persona non possa più svolgere contemporaneamente la funzione di presidente del consiglio di amministrazione e di direttore generale di una società quotata in borsa, di una società debitrice di prestiti in obbligazione o di una società avente una certa rilevanza economica. Saranno ammesse eccezioni soltanto in casi giustificati e per un periodo limitato.
Begründung
Per dirigere in modo ottimale un'impresa, occorre che ai suoi vertici i poteri siano ben divisi.
Una suddivisione del potere strategico e operativo alla testa di un'impresa economicamente rilevante garantisce il controllo e la vigilanza critica, assicurando nel contempo la sopravvivenza a lungo termine della società, e questo a prescindere dalla presenza di un "uomo forte" al timone. In considerazione della sempre maggiore complessità degli intrecci economici, si potrebbe arguire che la funzione direttiva esercitata da una sola persona sarebbe la soluzione più adatta al fine di garantire a lungo termine la sopravvivenza dell'impresa. La separazione dei poteri corrisponde tuttavia nel migliore dei modi a un equilibrato rapporto fra le funzioni direttiva e di controllo. Assicura infatti una vigilanza critica della direzione operativa. Tale esigenza è fondamentale per quel che concerne le imprese come le società quotate in borsa, aventi una certa rilevanza economica, le società debitrici di prestiti in obbligazione o quelle la cui importanza è ad esempio maggiore rispetto alle PMI. Un criterio di importanza potrebbe essere costituito dall'obbligo di revisione (nel vigente articolo 727b CO: bilancio complessivo di 20 milioni di franchi, cifra d'affari di 40 milioni di franchi, 200 posti a tempo pieno).
Va rilevato che questo principio è sancito anche dall'articolo 3 della legge sulle banche: il capoverso 1 prevede che la banca, per iniziare la propria attività, deve aver ottenuto l'autorizzazione della Commissione delle banche; non può essere iscritta nel registro di commercio prima d'averla ottenuta. Il capoverso 2 prevede che l'autorizzazione è concessa se (lettera a) la banca delimita esattamente, in statuti, contratti di società e regolamenti, la sfera degli affari e prevede una organizzazione proporzionata all'importanza degli affari; essa deve, quando lo scopo aziendale o l'importanza degli affari lo esige, istituire organi per la direzione, da una parte, e organi per la direzione superiore, la vigilanza e il controllo, dall'altra, come anche determinare le singole attribuzioni in modo da garantire un'efficace vigilanza sulla gestione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A giusto titolo, la mozione non esige un divieto assoluto del cumulo delle funzioni: le deroghe devono essere possibili. Ci si deve pertanto chiedere se sia veramente auspicabile elaborare una normativa di legge.
È attualmente in corso un'importante revisione del diritto della società anonima. Tale revisione concerne anche le questioni attinenti al governo d'impresa. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia sottoporrà un pertinente avamprogetto al Consiglio federale prima della fine del 2005, in vista dell'avvio di una procedura di consultazione.
La mozione verte sulla questione relativa alla direzione e al controllo di una società, questione che va trattata nell'ambito più generale della revisione della società anonima. È quindi ancora prematuro esprimersi in via definitiva su questo singolo aspetto: occorre piuttosto analizzare globalmente l'insieme dei punti che la revisione del diritto della società anonima deve comprendere e allestire un progetto di riforma coerente.
Allo stadio attuale della discussione e al fine di non pregiudicare i risultati della procedura di consultazione, la forma della mozione appare come troppo vincolante.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.