05.3583 · Mozione · 2005-10-06
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
La legge militare va completata come segue:
1. Il Consiglio federale sottopone al Parlamento un rapporto sulla politica di sicurezza.
2. Il rapporto sulla politica di sicurezza contiene gli obiettivi e i principi strategici in materia di sicurezza interna ed esterna della Confederazione, delinea le strategie e gli strumenti necessari, descrive i compiti e il pacchetto di prestazioni, definisce concretamente i mezzi e le risorse da impiegare. Informa sui concetti utilizzati e sullo stato di concretizzazione e descrive la collaborazione da instaurare con i cantoni in quest'ambito.
3. Il rapporto è sottoposto periodicamente a verifica.
Begründung
In particolare nel settore della politica di sicurezza, il Consiglio federale deve, a lungo termine, instaurare sicurezza e fiducia e quindi migliorare la capacità di far accettare le sue strategie. Esso vi riuscirà se non si limiterà a presentare la sua politica di sicurezza al Parlamento per conoscenza ma la sottoporrà a quest'ultimo per decisione o approvazione. Il Parlamento dovrebbe esercitare pienamente il suo diritto di chiedere modifiche o, perlomeno, di poter introdurre proposte differenti.
L'obiettivo deve consistere nel miglioramento della partecipazione a livello di pianificazione e di strategie e, di conseguenza, nel vincolare maggiormente le autorità interessate, compreso il Parlamento. La responsabilità e l'onere della politica di sicurezza devono essere assunti dai due poteri. Senza un tale approccio si corre il rischio che le strategie di sicurezza della Svizzera siano interpretate a piacimento dal Consiglio federale, che nell'ambito dell'attribuzione delle risorse siano trascurate dal Parlamento e in definitiva non siano più in grado di ottenere il consenso della maggioranza. Gli strumenti della politica di sicurezza, che, in particolare per quanto riguarda l'esercito di milizia, poggiano fortemente sulla partecipazione dei cittadini dipendono da due elementi fondamentali: la capacità di essere accettati e la capacità di ottenere il consenso della maggioranza. A ciò si aggiunge la democrazia diretta: il cittadino non ha solo doveri; nel quadro dei suoi diritti decide definitivamente anche per quanto riguarda i suoi obblighi. La Svizzera lo ha appreso nel corso della sua storia e dalle numerose decisioni popolari.
Il Consiglio federale deve assumere le sue responsabilità di governo ed essere in grado di formare maggioranze a favore di una politica di sicurezza adeguata. Ciò presuppone strategie convincenti e con una larga base politica. Al riguardo, la situazione sembra attualmente piuttosto compromessa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per quanto riguarda i contenuti, le richieste dell'autore della mozione (presentazione di un rapporto sulla politica di sicurezza, contenuto di tale rapporto e verifica periodica) sono già soddisfatte con la prassi attuale. Fissare tale prassi nella legge militare non introduce di per sé alcuna modifica e di conseguenza non si impone, tanto più che il Consiglio federale non ha l'intenzione di derogare al suo modo di procedere.
La questione relativa alla forma nella quale le Camere federali intendono esprimersi in merito ai rapporti sulla politica di sicurezza è disciplinata dall'articolo 148 della legge sul Parlamento (LParl). Conformemente all'articolo 148 capoverso 4 LParl, "su altre pianificazioni e rapporti importanti l'Assemblea federale può prendere decisioni di principio e programmatiche mediante decreto federale semplice o meno".
Il Consiglio federale è del parere che l'attuale ripartizione dei compiti tra Consiglio federale e Camere federali in materia di politica di sicurezza (compresa la presa di conoscenza dei rapporti sulla politica di sicurezza da parte dell'Assemblea federale) ha dato buone prove e non necessita modifiche. Pure il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'accettazione della sua politica di sicurezza. È tuttavia dell'opinione che una ripartizione trasparente dei compiti tra legislativo ed esecutivo sia più vantaggiosa per raggiungere tali obiettivi di una commistione delle rispettive competenze. Come già in passato, anche in futuro il Consiglio federale si sforzerà di fare in modo che la politica di sicurezza goda di un ampio consenso. A tale scopo non contribuiscono solamente i rapporti sulla politica di sicurezza ma anche il costante coinvolgimento del Parlamento, tanto in relazione agli affari concreti quanto nel quadro dei rapporti periodici sul raggiungimento degli obiettivi da parte dell'esercito (conformemente all'art. 149b della legge militare, controlling politico).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.