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05.3594 · Interpellanza · 2005-10-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro del suo piano di rinuncia a determinati compiti, il Consiglio federale ha deciso di sopprimere per la fine del 2005 la statistica culturale (finanziamento pubblico e privato della cultura) compilata dall'Ufficio federale di statistica.

Questa statistica rende conto, tra l'altro, del modo in cui vengono spesi i 2 miliardi di franchi destinati annualmente dai poteri pubblici alla cultura. In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Come pensa d'impostare una futura politica culturale se non dispone più di informazioni statistiche basilari?

2. La soppressione della statistica culturale come è conciliabile con il disegno di legge sulla promozione della cultura, attualmente in consultazione, il cui articolo 18 capoverso 1 prevede esplicitamente una statistica culturale?

3. Quali possibilità vede il Consiglio federale di eliminare la contraddizione rilevata dalla domanda precedente?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il piano di rinuncia a determinati compiti (PRC) avrà come conseguenza, a partire dal 2006, la sospensione di una parte importante - non della totalità - delle statistiche culturali compilate dall'Ufficio federale di statistica (UST). Sono interessate da questa misura la statistica del finanziamento pubblico (le comuni, i cantoni e la Confederazione), privato e delle fondazioni culturali (fino ad oggi quest'ultimo è stato oggetto di rilevazioni sporadiche). Verranno mantenute invece la statistica del cinema e, seppur in misura minima, le statistiche sulle biblioteche e sul comportamento/consumo culturale.

L'attuale disegno di legge sulla promozione della cultura (LPCu) prevede una base legale per la compilazione di statistiche culturali. Rientra nella sfera di competenza del Parlamento legiferare su questo disegno di legge ed anche sull'articolo relativo alle statistiche culturali. Se la nuova legge (la cui entrata in vigore è prevista nel 2008) dovesse includere questo articolo e se il finanziamento delle statistiche culturali dovesse risultare adeguato, l'UST riprenderà a produrre statistiche culturali e a pubblicarle presumibilmente dal 2010.

Considerato che i dati statistici basilari per elaborare la statistica del finanziamento pubblico della cultura continueranno ad essere raccolti dall'Amministrazione federale delle finanze, dovrebbe essere possibile, se del caso, colmare le lacune causate da un'interruzione di due anni.

2. La situazione attuale consistente nella sospensione delle statistiche culturali fondamentali, come la statistica sul finanziamento culturale, e nel progetto di creazione di una nuova base legale federale nell'ambito della cultura scaturisce dal mandato del Parlamento riguardante la riduzione delle spese all'interno dell'amministrazione federale. Se i lavori legati alla LPCu dovessero proseguire come previsto e il finanziamento di queste statistiche dovesse essere garantito, questa situazione non dovrebbe protrarsi per più di due anni, per la ripresa dei lavori statistici, e quattro anni per la messa a disposizione dei dati.

3. Il Consiglio federale non vede alcuna possibilità di cambiare questo dato di fatto. La situazione precaria delle finanze federali, all'origine tra l'altro dell'elaborazione del piano di rinuncia, obbliga l'amministrazione federale ad abbandonare determinati compiti.

Risposta del Consiglio federale.