05.3670 · Mozione · 2005-10-07
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di:
1. fare il necessario affinché siano diffuse informazioni approfondite sul mancato riconoscimento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI) come malattia e sulle possibili cause all'origine dei sintomi;
2. preparare opuscoli per informare genitori, scolari e insegnanti sui rapporti allestiti in proposito dagli organi di controllo dei medicamenti e sui reali effetti delle sostanze prescritte ai bambini per combattere i sintomi del DDAI o della depressione;
3. pubblicare un opuscolo per far conoscere alla popolazione metodi di trattamento alternativi e non medicamentosi.
Begründung
Da una decina d'anni osserviamo un aumento allarmante del consumo di metilfenidato (contenuto nel Ritalin e nel Concerta), una sostanza simile alle anfetamine, che in Svizzera sono considerate stupefacenti. Conformemente alla Convenzione del 1971 sulle sostanze psicotrope, le Nazioni Unite hanno classificato il metilfenidato nella categoria II, nella quale rientrano anche la cocaina e i derivati della morfina. Pertanto, sia la Svizzera sia le Nazioni Unite riconoscono che il consumo di detta sostanza comporta il rischio di assuefazione e quindi di dipendenza. Dai rapporti della Drug Enforcement Agency (DEA), l'ente di riferimento negli Stati Uniti in materia di stupefacenti, emerge chiaramente che l'assunzione di Ritalin aumenta il rischio di consumare in seguito cocaina.
Il metilfenidato è in genere prescritto ai bambini ai quali è stato diagnosticato il DDAI oppure un disturbo dell'attenzione. Il 28 giugno 2005, la Food and Drug Administration (FDA) ha reso nota la propria intenzione di modificare la regolamentazione dell'etichettatura dei prodotti a base di metilfenidato (come il Ritalin o il Concerta), non da ultimo per mettere in guardia la popolazione dai rischi delle possibili conseguenze, sul piano psichiatrico, dell'assunzione di tali medicamenti (p.es. disturbi della vista, pensieri rivolti al suicidio, aggressività, comportamenti psicotici e violenti).
Secondo altre fonti mediche, i bambini ai quali è stato diagnosticato il DDAI avrebbero in primo luogo problemi fisici. Un esame medico ha in proposito rivelato allergie, disturbi del metabolismo, intolleranze alimentari, stitichezza.
A titolo di esempio, per combattere i sintomi di questa malattia si potrebbe promuovere presso i bambini e i giovani uno stile di vita più sano (con una riduzione del consumo di zuccheri e bevande ricche di fosfati), incoraggiare l'attività fisica al posto dei videogiochi che incitano alla violenza, nonché favorire il ricorso a misure di sostegno pedagogico. L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha raccomandato di studiare gli effetti delle misure di sostegno pedagogico elaborate ad hoc per i bambini che presentano sintomi del DDAI. Anche gli effetti collaterali dell'assunzione di medicamenti sul comportamento infantile andrebbero analizzati (p.es. allergie o segni di avvelenamento). Infine, sarebbe necessario studiare trattamenti alternativi, ad esempio diete speciali.
La diagnosi di DDAI non si basa né su test medici attendibili né su un esame del sangue, ma solo sull'osservazione soggettiva del comportamento del bambino.
Se teniamo conto di questi elementi possiamo a ragione domandarci se la prescrizione di farmaci come il Ritalin o il Concerta (di fatto considerati come stupefacenti), per una malattia infantile che in realtà non esiste affatto, non sia una violazione dei diritti dell'infanzia.
Le Nazioni Unite hanno recentemente elaborato un rapporto significativo su questo tema.
In un rapporto fondamentale, il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia, l'organo più autorevole a livello mondiale per la tutela dei diritti del fanciullo, ha messo chiaramente in guardia dai rischi legati, da un lato, a una "stigmatizzazione" errata della gioventù sulla base di una diagnosi psichiatrica del DDAI, e dall'altro alla prescrizione di farmaci potenti per combattere il disturbo. Nelle sue osservazioni conclusive sui rapporti di Australia, Finlandia e Danimarca, incentrati sulla questione del rispetto, in detti Paesi, della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, il Comitato ha espresso la preoccupazione che il DDAI e il DDA (disturbo da deficit di attenzione) siano diagnosticati in modo errato e che pertanto vengano prescritti farmaci psicostimolanti, nonostante siano sempre più numerose le prove dei loro effetti dannosi sulla salute.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale riconosce le prestazioni scientifiche fornite dalla ricerca e dalla prassi medica in Svizzera e si astiene dal formulare una valutazione propria delle singole procedure e forme terapeutiche. Il DDAI (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) è una malattia riconosciuta dal corpo medico, che figura nella classificazione ICD-10 (International Classification of Diseases) elaborata dall'OMS e per la quale sussistono procedimenti diagnostici descritti in modo dettagliato.
2./3. Swissmedic, l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, ha già contribuito, con il modulo informativo elettronico destinato alla comunità medica, a migliorare l'informazione sul DDAI e sul trattamento mediante Ritalin.
In Svizzera, il medicamento omologato Ritalin è prescritto dai medici, a diagnosi avvenuta, per una terapia condotta sotto il loro stretto controllo. Fra le altre cose, è compito dei medici cantonali o dei direttori cantonali della sanità (Conferenza dei direttori cantonali della sanità CDS) garantire che nei rispettivi cantoni le terapie mediche siano condotte correttamente.
I medici curanti sono tenuti a informare i pazienti e i loro genitori sulla malattia e sulle possibilità di trattamento nel quadro di una consulenza personale.
L'Ufficio federale della sanità pubblica ha finanziato quest'anno la pubblicazione di raccomandazioni destinate a un vasto pubblico e corredate di informazioni sulla malattia, le cause, le misure di prevenzione e le possibilità di trattamento date dalla medicina tradizionale e alternativa. L'opuscolo, disponibile in tedesco e francese, può essere scaricato da Internet all'indirizzo: http://www.suchtundaids.bag.admin.ch/imperia/md/content/forschung/49.pdf.
Il Consiglio federale rimanda infine alle risposte ai seguenti interventi parlamentari già presentati sullo stesso tema: interrogazione ordinaria Guisan (02.1079, Prescrizione di Ritalin), interpellanza Brunner Christiane (02.3243, Prescrizione di Ritalin), interpellanza Bortoluzzi (02.3775, Tutela della salute di bambini e giovani) e interrogazione Müller Walter (04.1179, Abuso di Ritalin).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.