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05.3892 · Interpellanza · 2005-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 2 dicembre 2005, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio sul fondo infrastrutturale. Il collegio intende così risolvere i crescenti problemi di traffico ed eliminare le code dannose all'economia negli agglomerati e sulla nostra rete di strade nazionali. Nel contempo, il messaggio sul fondo infrastrutturale prevede pure un sostegno finanziario per le regioni periferiche e di montagna. La quota cantonale pari a 33,3 milioni di franchi, provenienti da un ulteriore aumento della TTPCP nel 2008 e che secondo la pianificazione finanziaria spettano ai cantoni, sarà interamente destinata alle regioni periferiche e di montagna.

1. Il Consiglio federale ha già quindi deciso l'entità dell'aumento della TTPCP per il 2008?

2. Le nuove quote della TTPCP non devono essere negoziate prima con l'UE?

3. Il Consiglio federale pensa che, malgrado le critiche alla politica svizzera dei trasporti da parte dell'UE siano di tutt'altro tenore, l'UE accetti senza resistenze un aumento della TTPCP?

4. Il collegio è dell'opinione che questa somma possa compensare in modo sufficiente le regioni periferiche e di montagna dalle ricadute economiche negative dovute ad un ulteriore incremento della TTPCP?

5. Quali altre possibilità prevede e sta esaminando il Consiglio federale al fine di poter sostenere i progetti in materia di trasporti nelle regioni periferiche e di montagna, senza tuttavia aumentare la TTPCP?

Stellungnahme des Bundesrates

La competenza di fissare la tariffa della TTPCP spetta al Consiglio federale (art. 8 LTTP). I margini, entro i quali è possibile stabilire la tariffa della tassa, sono dettati, da una parte, dal diritto nazionale e, dall'altra, dalla legislazione europea. Secondo il diritto vigente in Svizzera, con l'aumento generale del peso totale massimo autorizzato a 40 tonnellate, la tariffa massima è di 3 centesimi per tonnellata-chilometro. L'accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (accordo bilaterale sui trasporti terrestri) prevede invece una tariffa massima di 2,75 centesimi per tonnellata-chilometro. In un ordinamento aggiuntivo, la Svizzera si è impegnata ad applicare, fino all'apertura della galleria di base del Lötschberg, al più tardi però fino al 1°gennaio 2008, un'aliquota massima non superiore ai 2,44 centesimi per tonnellata-chilometro. Questa aliquota corrisponde alla tassa attualmente in vigore. La tariffa rappresenta un valore medio e, a dipendenza delle emissioni del veicolo, si applicano tasse inferiori o superiori. L'aumento graduale in tre tappe della TTPCP, come d'altronde già comunicato in diverse occasioni, era previsto sin dall'inizio.

In merito alle singole domande:

1. Il Consiglio federale non ha ancora approvato il previsto aumento. Tuttavia ha già più volte ribadito di voler perseguire l'aumento progressivo iniziale. Quest'ultimo prevede, dopo l'aumento entrato in vigore il 1° gennaio 2005 che ha portato la tassa agli attuali 2,44 centesimi, un ulteriore incremento del 10 per cento per il 2008.

2. L'aumento preventivato a circa 2,7 centesimi per tonnellata-chilometro è sancito dall'articolo 40 capoverso 4 dell'accordo bilaterale sui trasporti terrestri. L'attuazione concreta viene disciplinata, così come era avvenuto per l'ultimo aumento, nell'ambito del comitato misto Comunità europea/Svizzera, competente in materia di trasporti terrestri.

3. A tutt'oggi, il previsto aumento della TTPCP non è ancora stato discusso con l'UE e, di conseguenza, l'UE non ha ancora espresso nessuna riserva in merito. Qualora fosse il caso, potrebbe sollevare le sue osservazioni nell'ambito delle riunioni del summenzionato Comitato misto. Nell'ambito di una simile discussione, va considerato il fatto che le tariffe applicate sul territorio svizzero non sono per niente eccessive rispetto alle tasse vigenti sugli assi di transito nei Paesi confinanti. In effetti, un unico passaggio di un veicolo da 40 tonnellate attraverso i tunnel del Monte Bianco o del Fréjus, tra la Francia e l'Italia, costa quasi quanto il transito dell'intero asse nord - sud, tra Basilea e Chiasso, lungo 300 chilometri.

4. Secondo il diritto vigente, la chiave di ripartizione delle quote destinate ai cantoni tiene conto delle particolari ripercussioni della TTPCP sulle regioni periferiche e di montagna. Con la soluzione proposta nel messaggio relativo al fondo infrastrutturale, che prevede di destinare completamente alle regioni periferiche e di montagna le quote cantonali provenienti dalle entrate supplementari connesse al prossimo aumento della TTPCP (dell'ordine di 33 milioni di franchi), la strategia di compensazione viene ulteriormente rafforzata. Ciò anche alla luce del fatto che queste regioni non potranno approfittare, o perlomeno non direttamente, del nuovo fondo infrastrutturale. Per il momento, non è ancora stata realizzata un'analisi dettagliata per determinare in che misura gli introiti della TTPCP destinate alle regioni periferiche e di montagna possono compensare eventuali svantaggi dovuti a questa tassa. I relativi studi verranno tuttavia svolti nell'ambito dell'esame previsto dal DATEC sulle ripercussioni economiche della TTPCP.

5. Oltre alla proposta contenuta nel messaggio relativo al fondo infrastrutturale concernente l'utilizzazione delle entrate supplementari, a partire dal 2008, delle quote cantonali connesse alla riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), il Consiglio federale prevede un'ulteriore misura a favore delle regioni periferiche e di montagna. A seguito della NPC, i cantoni otterranno dalla Confederazione contributi globali per le strade principali. Questi mezzi finanziari verranno ripartiti con una chiave che tiene in considerazione i chilometri di strade principali, secondo i criteri dei volumi di traffico e della topografia. Nell'ambito dell'attuazione della NPC, il Consiglio federale intende ponderare maggiormente il fattore topografico. Questa nuova chiave di ripartizione favorisce esclusivamente le regioni periferiche e di montagna.

Risposta del Consiglio federale.