05.3893 · Mozione · 2005-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di promuovere le seguenti misure:
1. I veicoli alimentati con carburanti fossili devono essere dotati di un'etichetta ben visibile che indichi l'impatto climatico e sanitario causato dalla loro utilizzazione.
2. Presso i distributori di benzina deve essere segnalato in modo ben visibile l'impatto climatico e sanitario dei carburanti fossili.
3. La pubblicità dei carburanti fossili e degli autoveicoli con essi alimentati deve segnalare in modo ben visibile l'impatto climatico e sanitario causato dalla loro utilizzazione.
Begründung
Il cambiamento climatico è uno dei problemi più incalzanti della nostra epoca. Il suo impatto è incisivo e si manifesta in parte già sin d'ora: scioglimento dei ghiacciai, aumento del livello del mare, tempeste e piene in alcune regioni del globo, ondate di caldo e siccità in altre.
La qualità dell'aria e il clima esercitano una notevole influenza sul benessere di ogni essere vivente di questo pianeta. Il riscaldamento globale potrebbe infatti avere gravi ripercussioni dovute alla propagazione di malattie infettive. Nei due decenni appena trascorsi l'OMS ha registrato almeno trenta malattie infettive nuove.
Le emissioni del traffico motorizzato contribuiscono non soltanto al problema del riscaldamento che il cambiamento climatico provoca su scala mondiale, ma hanno un impatto sulla salute e sulla qualità di vita dell'uomo che si manifesta sotto diversi aspetti. L'aria inquinata può provocare malattie come asma e bronchite o allergie. Ricordiamo in particolare l'azione cancerogena delle polveri fini. Nel nostro Paese, il solo inquinamento atmosferico dovuto al traffico stradale causa attualmente circa 1360 decessi prematuri e decine di migliaia di malattie delle vie respiratorie. A ciò si aggiungono gli effetti negativi causati dall'inquinamento fonico: ricerche scientifiche hanno infatti provato la loro correlazione con i disturbi di comunicazione e del sonno nonché con l'aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
In settori affini, come ad esempio quello del fumo, la sensibilità agli effetti nocivi del consumo di tabacco è ben maggiore. Già oggi sono in vigore prescrizioni che regolano l'informazione sui danni alla salute. Dette prescrizioni saranno notevolmente inasprite dal 30 aprile 2006 per quanto riguarda le sigarette, e dal 30 aprile 2007 per quanto riguarda gli altri prodotti del tabacco. Le misure nel settore del tabacco sono opportune anche sotto il profilo economico, dato che il tabacco causa ogni anno nel nostro Paese costi complessivi per 5 miliardi di franchi (attribuibili ad es. ai trattamenti medici, alla perdita di ore lavorative, ai casi d'invalidità o ai decessi prematuri). Inoltre, questa cifra non tiene conto dell'impatto causato dal fumo passivo (www.rauchschadet.ch/m/mandanten/179/download/FactSheets05-d.pdf). In un ordine di grandezza simile si situano i costi esterni del traffico stradale. Secondo le stime dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) tali costi (salute, incidenti, rumore, natura e paesaggio, edifici) ammontano a 4734 miliardi di franchi (ARE 18 gennaio 2005, http//www.are.admin.ch/re/de/medine/mitteilungen/0290//index.html/von=are). È dunque opportuno incentivare anche nel settore dei trasporti la sensibilizzazione della popolazione sull'impatto climatico e sanitario della mobilità motorizzata e prevedere le avvertenze adeguate da indicare sui veicoli a motore, nei distributori di benzina e nella pubblicità. Le misure proposte devono infine sensibilizzare la popolazione sull'importanza di una mobilità motorizzata più efficiente e indurla a un minor consumo di carburante.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I problemi ambientali causati dal traffico sono diversi: riscaldamento del clima, inquinamento atmosferico (in modo particolare da polveri fini, ossido di azoto e ozono), rumore e consumo di risorse, per citarne solo alcuni.
La protezione del clima è una sfida globale. Pertanto, la Svizzera persegue una politica attiva per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a livello nazionale e internazionale. La legge federale dell'8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO2 mira a ridurre, entro il 2010, le emissioni di CO2 derivanti dallo sfruttamento energetico di combustibili fossili complessivamente del 10 per cento rispetto al 1990. La tassa sul CO2 svolge quindi un ruolo importante. Con la ratifica della Convenzione sul clima (1993) e del Protocollo di Kyoto (2003), la Svizzera ha poi ulteriormente manifestato la sua volontà di adottare misure concrete in direzione di una politica climatica globale e coordinata a livello internazionale.
L'inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini e, in particolare, dalla fuliggine da diesel, rappresenta oggi una delle sfide più importanti della nostra politica ambientale. Carichi eccessivi di queste sostanze si registrano soprattutto nelle città e nelle zone vicine alle vie di comunicazione, con pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. L'obiettivo del piano d'azione è di contribuire alla riduzione delle emissioni provenienti da tutte le principali fonti.
Una delle misure di detto piano d'azione prevede che la Confederazione, sotto la guida dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), congiuntamente all'Ufficio federale delle strade (USTRA) e all'Ufficio federale dell'energia (UFE), elabori dei criteri per i veicoli ad alta efficienza energetica e poco inquinanti. Per gli autoveicoli leggeri sino a 3,5 tonnellate verrà elaborato un set di criteri relativo al consumo di carburante e all'impatto ecologico e sanitario delle emissioni generate, che indicherà inoltre se un veicolo diesel è equipaggiato con un filtro antiparticolato efficace. Tali criteri permetteranno ai diversi attori (cantoni, città, gestori di flotte, cittadini, ecc.) di acquistare o di promuovere veicoli ad alta efficienza energetica e poco inquinanti. Già da marzo 2003, gli acquirenti di automobili nuove possono informarsi sull'efficienza energetica e sulle emissioni di CO2 grazie all'etichettaEnergia. L'etichetta indica anche gli effetti nocivi del CO2 sull'ambiente.
La benzina per motori nuoce alla salute, è altamente infiammabile e pericolosa per l'ambiente. I rischi cui ci si espone durante un pieno di benzina sono ridotti grazie alla presenza di dispositivi tecnici quali le colonne dei distributori e i sistemi di recupero dei gas di scarico. Il fatto che nella quotidianità si dia troppo poca importanza alla pericolosità della benzina per motori emerge chiaramente da una ricerca effettuata dal Centro svizzero d'informazione tossicologica (CSIT) su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Tale ufficio ha avviato una campagna d'informazione con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla pericolosità della benzina per motori e promuoverne un utilizzo sicuro. Da luglio 2006, un volantino sarà distribuito gratuitamente ai clienti di numerose stazioni di servizio della Svizzera. Inoltre, sulle colonne dei distributori di benzina verranno affissi i nuovi simboli di pericolo.
I criteri per veicoli ad alta efficienza energetica e poco inquinanti e i nuovi simboli di pericolo sulle colonne dei distributori soddisfano, almeno in parte, le esigenze dell'autrice della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.