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06.1110 · Interrogazione · 2006-09-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Per quanto attiene al caso della cittadina mongola Solongo Chinbat, che ha tentato di ottenere asilo in Svizzera sotto falso nome e false generalità (età, parentela, situazione personale) presentandosi come "orfana perseguitata", chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è stato l'onere in termini finanziari, amministrativi e di polizia per condurre gli accertamenti necessari per smascherare il comportamento di Solongo Chinbat rivelatosi definitivamente fraudolento?

2. Dopo che la sua domanda d'asilo è stata respinta, Solongo Chinbat è sparita per diversi anni. Chi l'ha ospitata in Svizzera?

3. L'ente pubblico ha dovuto sopportare spese in relazione alla scomparsa di Solongo Chinbat? Ha beneficiato di prestazioni assistenziali? Chi ha dovuto sopportare le eventuali spese?

4. Coloro che hanno permesso a Solongo Chinbat di soggiornare illegalmente in Svizzera sono stati citati in giudizio? Se sì, in che forma? Devono assumersi le spese derivanti dal loro comportamento illegale - soltanto in parte o interamente?

5. Il Consiglio federale è in grado di illustrare l'importo complessivo delle spese che l'ente pubblico si è accollato a livello comunale, cantonale e federale in relazione al caso Solongo Chinbat?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'esecuzione dell'allontanamento e dell'espulsione di stranieri spetta ai cantoni. La Confederazione sostiene i cantoni, in particolare collaborando per l'ottenimento dei documenti di viaggio (art. 22a LDDS). Nel caso in narrativa, l'onere in termini finanziari e amministrativi sopportato dalla Confederazione per accertare l'identità di Solongo Chinbat (il cui vero nome à Solongo Bold) è stato minimo. Si è trattato essenzialmente di sollecitare il rilascio di un documento sostitutivo del passaporto presso la rappresentanza di Mongolia a Ginevra. Il principale onere amministrativo è stato sostenuto dal cantone dei Grigioni, competente per il caso. Stando alle informazioni fornite da questo cantone, l'onere finanziario per l'applicazione delle misure coercitive nel diritto in materia di stranieri e per l'accertamento dell'identità della cittadina mongola in vista del ritorno con accompagnamento di polizia è stato pari a circa 12 310 franchi.

2. Secondo le informazioni fornite dal cantone dei Grigioni, durante il suo soggiorno illegale in Svizzera Solongo Chinbat è stata ospitata illegalmente da un privato domiciliato fuori del cantone dei Grigioni, per il quale ha parimenti svolto lavoro nero.

3. Durante il soggiorno illegale di Solongo Chinbat, per forza di cose l'interessata non ha beneficiato di prestazioni statali. Essa ha finanziato il proprio soggiorno svolgendo lavoro nero.

Durante la procedura d'asilo, il cantone dei Grigioni ha versato a Solongo Chinbat prestazioni assistenziali per 6680 franchi. Tale somma è poi stata rimborsata al cantone dalla Confederazione.

4. Le competenti autorità giudiziarie hanno aperto procedimenti penali tuttora pendenti.

5. Secondo le informazioni fornite dal cantone dei Grigioni, l'onere complessivo da esso sopportato ammonta a 31 000 franchi. La Confederazione, dal canto suo, si è dovuta assumere oneri pari a circa tre a cinque giorni lavorativi per il periodo che ha seguito la chiusura della procedura d'asilo. I costi sopportati dalla Confederazione, incluse le prestazioni d'aiuto sociale, ammontano dunque complessivamente a circa 9000 franchi.

Risposta del Consiglio federale.