Lexipedia

06.3012 · Mozione · 2006-02-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un messaggio speciale sulla partecipazione della Confederazione ai costi sostenuti dai cantoni per i danni causati dal maltempo dell'agosto 2005.

Il progetto deve essere concepito in maniera tale da rendere sopportabile il costo pro capite per le popolazioni nei cantoni maggiormente colpiti.

Begründung

Nel 2005, poco prima di Natale, il Consiglio federale ha stabilito l'entità dei contributi della Confederazione per la gestione dei danni causati dalle piene. La Confederazione ha stanziato un contributo di 251 milioni di franchi, pari al 49 per cento della somma complessiva di 511 milioni sopportata dall'intero settore pubblico. Metà del contributo accordato deve essere compensata nell'ambito del bilancio ordinario del 2006, mentre l'altra metà è in parte finanziata con crediti aggiuntivi concessi nel 2006 e in parte addebitata al bilancio del 2007. Per diversi motivi la decisione presa dal Consiglio federale è insoddisfacente.

- In primo luogo va soprattutto rilevato che i cantoni più colpiti dal maltempo, ossia Obvaldo, Nidvaldo e Uri, devono sopportare costi semplicemente insostenibili. Il saldo del costo pro capite a carico dei tre cantoni è, per esempio, di 1057 franchi per Obvaldo, di 887 franchi per Nidvaldo e di 300 franchi per Uri, mentre l'insieme dei cantoni interessati deve assumersi il saldo del costo pro capite medio di 35 franchi. Nel cantone di Uri la quota pro capite di 300 franchi equivale alla somma complessiva di 10,5 milioni di franchi e supera, per esempio, il 10 per cento del gettito fiscale annuo del cantone. In situazioni analoghe si trovano anche i cantoni di Nidvaldo e di Obvaldo.

- La decisione del Consiglio federale è insoddisfacente anche per il fatto che metà dei contributi federali sarà addebitata soprattutto al bilancio del DATEC, che potrebbe essere costretto ad effettuare tagli proprio nei settori che interessano la prevenzione dei danni causati dal maltempo.

- Infine va sottolineato che per quanto riguarda le calamità naturali subite negli anni recenti, in particolare nel 1987 e nel 1993, il Consiglio federale ha sempre sottoposto al Parlamento un messaggio speciale concernente i crediti legati ai relativi aiuti finanziari stanziati dalla Confederazione. È semplicemente incomprensibile che per le piene del 2005, le cui ripercussioni sono state per certi versi decisamente superiori a quelle delle calamità degli anni precedenti, debba essere adottata una prassi diversa, estremamente dura se non addirittura insopportabile per i cantoni interessati. Secondo l'articolo 44 capoverso 2 della Costituzione, i cantoni e la Confederazione si devono "rispetto e sostegno". Vogliamo inoltre ricordare che nel 2002, in occasione delle piene in Europa e in Asia, il Consiglio federale ha stanziato un contributo di 50 milioni di franchi. Nulla da eccepire al riguardo, ma la solidarietà della Confederazione verso i cantoni dovrebbe funzionare anche e soprattutto in caso di catastrofi naturali nel proprio Paese.

- Tenuto conto del fatto che gli eventi calamitosi di grosse dimensioni diventano sempre più frequenti, riteniamo che vada anche esaminata l'opportunità di creare basi giuridiche adeguate (da affiancare a quelle sulla prevenzione e sulle altre misure) che regolino anche il finanziamento dei costi causati da simili eventi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 21 dicembre 2005 il governo ha fissato l'entità dei contributi federali per i danni causati dal maltempo. La decisione presa ha tenuto conto delle regolamentazioni particolari per i danni causati dal maltempo previste dalle leggi concernenti le opere idrauliche e l'agricoltura. Inoltre, il collegio ha utilizzato al massimo le possibilità di sussidio stabilite dalle leggi in questione. In tal modo, circa il 50 per cento dei costi causati dal maltempo è a carico della Confederazione, la quale si assume anche i costi dovuti all'impiego dell'esercito nell'ambito delle misure di pronto intervento e di ripristino.

Rispetto agli eventi calamitosi del 1987 e del 1993, il Consiglio federale ha rinunciato a sottoporre al Parlamento un messaggio speciale, così come vi aveva del resto già rinunciato anche nel 1999, 2000 e 2002, quando i notevoli danni causati dal maltempo furono coperti attingendo al bilancio ordinario. Finanziando circa la metà dei contributi destinati alla gestione dei danni, la Confederazione si attiene alla prassi seguita sinora.

Il governo ha rinunciato a presentare un messaggio speciale soprattutto per motivi di politica finanziaria. La sempre precaria situazione delle finanze federali non permette infatti un simile onere supplementare. Inoltre, è stato esaminato se tale onere può essere considerato un fabbisogno finanziario supplementare secondo l'articolo 24 lettera c della legge federale sulle finanze della Confederazione. Tale prescrizione deve essere applicata di fronte a eventi unici e straordinari. Gli eventi calamitosi diventano invece sempre più frequenti, al punto tale da non poter più essere considerati come unici. Inoltre, sull'arco di due anni non viene raggiunto il valore soglia dello 0,5 per cento delle spese federali autorizzate ai fini della gestione dei danni. Data la situazione, il collegio ha rinunciato a riconoscerne l'eccezionalità dell'evento per evitare che tale strumento, e con esso anche il freno all'indebitamento, venga reso inutile.

I contributi federali di circa 250 milioni di franchi saranno quindi ripartiti per metà sui conti del biennio 2006/07. Si tratta di compensazioni annue per un valore di oltre 60 milioni di franchi. 105 dei 125 milioni verranno compensati a carico del bilancio del DATEC. In tal ambito, si eviterà tuttavia di effettuare tagli di compensazione a scapito di settori importanti dal punto di vista della prevenzione. C'è inoltre l'intenzione di aumentare di 80 milioni di franchi i crediti destinati alla protezione

dalle piene.

Per quanto riguarda la precarietà delle finanze federali è necessario sottolineare che, secondo la prassi, i costi stabiliti nell'ambito di un messaggio speciale dovrebbero essere compensati integralmente. Tale regola colpirebbe i cantoni proprio nei settori in cui detto obbligo li costringerebbe a rinviare l'esecuzione di progetti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.