Per una maggiore sicurezza domestica e pubblica: si ponga fine alla custodia al domicilio della munizione da tasca
06.3351 · Mozione · 2006-06-22
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di abolire, anche per i militari attivi, la custodia al domicilio della munizione da tasca.
Begründung
Anche il Consiglio federale è interessato a evitare, nella misura del possibile, che cittadini compiano atti violenti con armi da fuoco contro sé stessi o contro terzi, come lo stesso Consiglio federale ha affermato ripetutamente, per esempio poco più di un anno fa nel quadro della risposta all'interrogazione Berberat (04.1148). Già in precedenza - per il 1° gennaio 2004 - il Consiglio federale aveva infatti provveduto a che la munizione da tasca fosse consegnata ancora unicamente a militari attivi, e che essa dovesse essere restituita in caso di passaggio alla riserva, restituzione dell'equipaggiamento e confisca dell'arma personale. Secondo il Consiglio federale, "queste novità corrispondono a una necessità evidenziata dalle esperienze degli ultimi anni e da differenti interventi politici. Si tratta di misure preventive che possono contribuire all'incremento della sicurezza domestica e pubblica" (04.003 - rapporto del 23 giugno 2004 del Consiglio federale sulle mozioni e sui postulati dei Consigli legislativi 2003).
Il sanguinoso dramma consumatosi in Vallese il 30 aprile 2006 ha mostrato che tali misure preventive sono positive, ma non sufficientemente efficaci: porre fine alla custodia al domicilio della munizione da tasca da parte dei militari attivi costituirebbe una misura semplice e rapidamente applicabile, la quale potrebbe impedire altre simili tragedie, senza che la sicurezza pubblica o quella del Paese ne risentano, aumentando la sicurezza pubblica e quella domestica. Il Consiglio federale è pertanto invitato ad adottare tale misura di prevenzione.
I vantaggi di tale misura: non pregiudicherebbe gli obblighi fuori dal servizio ("tiro obbligatorio"), potrebbe essere inserita unitamente a diversi altri provvedimenti in un pacchetto di misure e sarebbe rapidamente concretizzabile da parte del Consiglio federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha sempre sottolineato, come rileva anche l'autrice dell'interpellanza, che gli abusi con armi e munizioni dell'esercito in ambito civile e militare devono essere impediti. Di conseguenza, tra l'altro, le modalità di consegna e di ritiro della munizione da tasca sono state adeguate il 1° gennaio 2004 alla mutata situazione della minaccia. Inoltre, l'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM; RS 514.10) stabilisce esplicitamente che, se vi sono segni o indizi concreti che un militare possa mettere in pericolo se stesso o terzi con l'arma, quest'ultima può essere ritirata in via cautelativa dal comando di circondario competente. Anche i militari stessi o terzi interessati, se vi sono segni di un incombente abuso, possono depositare l'arma presso l'arsenale. In casi di abuso, lo Stato Maggiore di condotta dell'esercito decide in merito al ritiro definitivo dell'arma (art. 7 e 8 OEPM). Queste disposizioni si applicano per analogia alla munizione da tasca, la quale potrebbe eventualmente essere utilizzata abusivamente unitamente all'arma.
Continuano a sussistere minacce che potrebbero colpire la società in maniera inaspettata. La consegna della munizione da tasca dimostra la volontà di difesa delle cittadine e dei cittadini svizzeri. Tuttavia, in una democrazia basata sulla multiforme partecipazione delle proprie cittadine e dei propri cittadini, la consegna della munizione di tasca riveste anche un significato politico non indifferente. Essa manifesta e promuove il rapporto di fiducia esistente tra i cittadini e lo Stato, e di cui il nostro sistema statale non può fare a meno.
I militari sono in grado di maneggiare in maniera responsabile l'equipaggiamento affidato loro. Chi custodisce con cura al proprio domicilio la munizione da tasca non rappresenta alcun rischio acuto per la sicurezza. Quest'ultima non risulta accresciuta se la munizione da tasca è ritirata a militari che sono in grado di agire correttamente. La sicurezza viene incrementata intervenendo laddove sussistono abusi dell'arma e della munizione.
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene il ritiro della munizione da tasca ai militari attivi una misura oggettivamente ingiustificata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.