Riconoscimento della Costituzione, della democrazia e dei valori fondamentali per i candidati alla naturalizzazione
06.3530 · Mozione · 2006-10-05
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge sulla cittadinanza, che preveda la possibilità di naturalizzare soltanto chi:
1. è disposto a condividere la Costituzione e la forma democratica dello Stato nella sua impronta svizzera e ad assumersi completamente i diritti e i doveri risultanti;
2. accetta le leggi civili in quanto pilastri della convivenza sociale;
3. ha una reputazione irreprensibile ed è in grado di provvedere a sé stesso;
4. ha una padronanza di una lingua nazionale tale da poter partecipare alla vita sociale;
5. rinuncia alla sua cittadinanza d'origine.
Begründung
L'articolo 38 capoverso 2 della Costituzione federale prevede che la Confederazione emani prescrizioni minime, che devono essere osservate per le naturalizzazioni da parte dei cantoni e dei comuni. Tale formulazione è insufficiente alla luce delle più recenti esperienze e del fatto che nei prossimi anni e decenni centinaia di migliaia di stranieri provenienti dalle più disparate culture vorranno essere naturalizzati. La Svizzera multiculturale e plurilingue rischia di scomparire in un crogiolo di popoli.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 38 capoverso 2 della Costituzione federale, il ruolo della Confederazione nel quadro della naturalizzazione ordinaria degli stranieri si limita al semplice fatto di emanare prescrizioni minime sulla naturalizzazione degli stranieri e rilasciare il relativo permesso. La competenza per la naturalizzazione ordinaria incombe dunque principalmente alle autorità locali, ossia alle autorità cantonali e, nel quadro del diritto cantonale, alle autorità comunali.
La naturalizzazione presuppone che il candidato si conformi all'ordinamento giuridico svizzero e non comprometta la sicurezza interna o esterna della Svizzera. I candidati alla naturalizzazione devono pertanto accettare la nostra Costituzione come pure le leggi svizzere e devono godere di una buona reputazione. Già secondo il diritto vigente la Confederazione provvede, nel contesto della naturalizzazione ordinaria come della naturalizzazione agevolata, a che non siano naturalizzate persone che violano l'ordinamento giuridico svizzero o compromettono la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Il casellario giudiziale centrale permette di verificare non solo le eventuali pene anteriori non radiate, bensì anche i procedimenti penali pendenti.
L'esigenza secondo cui i candidati alla naturalizzazione devono essere in grado di provvedere a sé stessi rientra nella competenza cantonale. Nel caso della naturalizzazione ordinaria, i cantoni e, nel quadro del diritto cantonale, i comuni possono, se lo desiderano, inserire tale esigenza nella loro legislazione in materia di naturalizzazione.
Nell'ambito dell'attuazione delle misure d'integrazione, si prevede di migliorare l'esame, da parte dei cantoni e dei comuni, delle condizioni di naturalizzazione. Occorre inoltre garantire che le autorità preposte alla naturalizzazione dispongano di tutti i dati determinanti per la naturalizzazione. Il Consiglio federale ha accolto una mozione che persegue il medesimo obiettivo (mozione Scherer Marcel 06.3875, Naturalizzazioni soltanto in presenza di basi chiare).
La mozione chiede infine che i candidati alla naturalizzazione rinuncino alla loro cittadinanza originale. Tale richiesta era già stata formulata nella mozione Hutter 04.3226, "Divieto della doppia cittadinanza", mozione che il Consiglio federale ha proposto di respingere il 16 febbraio 2005.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.