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06.3725 · Mozione · 2006-12-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di partecipare attivamente e in modo visibile alla campagna lanciata il 27 novembre 2006 dal Consiglio d'Europa in occasione di una conferenza a Madrid, la quale mira a combattere la violenza sulle donne, compresa la violenza domestica. A questo scopo si invita il Consiglio federale a valutare le misure prese a livello nazionale per lottare contro la violenza sulle donne, a identificare le eventuali lacune e a fare il necessario per agire in modo più efficace, segnatamente elaborando un piano d'azione nazionale in questo campo.

Begründung

La violenza sulle donne, compresa la violenza domestica, risulta da uno squilibrio dei poteri nella società e rappresenta una violazione dei diritti umani. Malgrado alcune evoluzioni positive nelle leggi, nelle politiche e nella prassi, le disuguaglianze fra donna e uomo sono ancora radicate in tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa e in Svizzera, e questo in ogni ambito della società.

La campagna "Stop alla violenza domestica sulle donne", lanciata dal Consiglio d'Europa nel novembre 2006, si prefigge, nei prossimi due anni, di sensibilizzare su questo grave problema e sollecitare l'adozione di misure efficaci di prevenzione e di lotta. Questo lavoro è svolto da governi, parlamenti, autorità locali e regionali degli Stati membri, dalle ONG e dalla società civile.

La campagna attira l'attenzione sul fatto che la violenza sulle donne costituisce una violazione dei diritti umani. Gli Stati membri sono esortati a dar prova della loro volontà politica, stanziando risorse adeguate per conseguire risultati tangibili. Più concretamente, si tratta di sensibilizzare l'opinione pubblica e incoraggiare ogni cittadino a contrastare questa forma di violenza. I governi sono chiamati a dimostrare il loro impegno mettendo a disposizione le risorse necessarie per compiere passi decisivi verso l'eliminazione della violenza sulle donne. Per promuovere le misure di prevenzione e lotta contro la violenza sulle donne occorre intervenire a livello legislativo e con piani d'azione nazionali ai sensi della raccomandazione Rec (2002) 5 del comitato ministeriale; l'impatto dei provvedimenti andrà verificato regolarmente.

In Svizzera sono state adottate varie misure legislative: la modifica del Codice penale per rendere perseguibili d'ufficio i reati violenti nella coppia, l'adozione della LAV, la creazione di un servizio per la lotta alla violenza subordinato all'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo e l'adozione dell'iniziativa parlamentare Vermot-Mangold per la protezione delle vittime mediante l'allontanamento immediato dell'aggressore. Oltre a questi provvedimenti, "un piano d'azione nazionale contro la violenza familiare potrebbe contribuire a sensibilizzare ulteriormente la popolazione e a definire uno standard uniforme da applicare alle misure in corso o pianificate", come rilevato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Stump 05.3412. Poiché la situazione finanziaria della Confederazione è migliorata, l'adozione di un simile piano appare ora senz'altro realizzabile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza della campagna del Consiglio d'Europa contro la violenza sulle donne, compresa la violenza domestica. Quale interlocutore di riferimento per la Svizzera è stato designato l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU), che dispone di un servizio per la lotta alla violenza. Il servizio per la lotta alla violenza ha informato sulla campagna nel quadro della collaborazione istituzionalizzata e delle reti presenti nei cantoni e continuerà a svolgere questo compito diffondendo aggiornamenti e suggerimenti. In questo modo, la campagna può fungere da traino per le attività in corso nei cantoni contro la violenza sulle donne, compresa la violenza domestica. Inoltre, il servizio redige regolarmente un rapporto all'indirizzo del Consiglio d'Europa sui provvedimenti attuati o pianificati in Svizzera. Nell'ambito delle misure di risparmio della Confederazione, che il Consiglio federale continua a attuare, le risorse finanziarie e umane dell'amministrazione federale non consentono tuttavia l'assunzione di compiti supplementari onerosi come l'elaborazione e l'attuazione durevole di uno specifico piano d'azione, di un programma di prevenzione o di una campagna contro la violenza. L'obiettivo prioritario è di ridurre l'indebitamento per garantire l'equilibrio finanziario.

Va comunque ricordato che il piano d'azione della Svizzera del 1999 per la parità tra donna e uomo prevedeva anche la lotta alla violenza sulle donne. Il piano menzionava diversi obiettivi e provvedimenti contro la violenza sulle donne, che nel frattempo Confederazione e cantoni hanno in parte realizzato o stanno attuando. Come rilevato dall'autrice della mozione, a livello federale un'attenzione particolare è stata posta al miglioramento delle basi legali per la lotta alla violenza sulle donne e alla violenza nell'ambiente sociale prossimo. Un rapporto di recente pubblicazione del servizio per la lotta alla violenza dell'UFU elenca nel dettaglio le misure legali contro la violenza domestica adottate dai cantoni negli scorsi anni, presenta una panoramica sulle innovazioni legislative a livello federale e contiene una valutazione sulla loro applicazione nei cantoni. Su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (ambito specifico gender health) è attualmente in corso l'elaborazione di un rapporto dedicato ai temi violenza, suicidi e infortuni nella prospettiva di genere che fornirà un'analisi della situazione e raccomandazioni per la ricerca e la prassi. Inoltre, va segnalata anche la campagna contro la violenza domestica condotta recentemente su scala nazionale dal Centro svizzero di prevenzione della criminalità su mandato della Conferenza dei direttori e delle direttrici dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.

Nella sua presa di posizione sul al postulato Stump (05.3694 Studiare le cause della violenza e adottare contromisure) il Consiglio federale si è dichiarato disponibile a elaborare, sulla base degli studi in materia condotti in Svizzera, un rapporto sulle cause della violenza e a elencare le misure adottate negli ultimi anni. Con l'elaborazione di questo rapporto si tiene conto in parte di quanto richiesto dall'autrice della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.