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06.3739 · Mozione · 2006-12-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre quanto prima le condizioni quadro necessarie all'istituzione di un incaricato federale dell'integrazione. Come avviene per l'incaricato della sorveglianza dei prezzi e per l'incaricato federale della protezione dei dati, tale persona deve essere nominata dal Consiglio federale, deve svolgere i propri compiti in maniera autonoma e disporre di una segreteria permanente.

Begründung

La questione dell'integrazione delle persone straniere costituisce uno dei fondamenti obbligatori della coesione sociale. Le opinioni espresse dai cittadini nel quadro della votazione del 24 settembre sulla legge sugli stranieri (LStr) lo confermano: questo tema rappresenta una delle maggiori preoccupazioni politiche attuali poiché nel nostro Paese non è stata ancora attuata una vera politica d'integrazione degna di questo nome. Inoltre, il sistema federale di ripartizione delle competenze tra collettività pubbliche per quanto concerne l'allestimento di misure integrative e il loro finanziamento è particolarmente complesso.

Urge pertanto dare ai cantoni e alla popolazione più visibilità, efficacia e indipendenza per quanto concerne l'operato federale in materia d'integrazione delle persone straniere. Tale cambiamento favorirà il coordinamento dell'operato cantonale nell'ambito dell'integrazione e la collaborazione tra le diverse autorità statali e associazioni attive in tale ambito. Il che rafforzerà pure la collaborazione e l'attuazione di progetti interdipartimentali in seno all'amministrazione federale. Sarà così possibile svolgere programmi nazionali di sensibilizzazione e di perfezionamento con migliori risultati sul lungo periodo raggiungendo un maggior numero di persone.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù del vigente articolo 14a dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri (OIntS), il mandato di coordinamento in materia di integrazione compete all'Ufficio federale della migrazione (UFM). Dopo l'entrata in vigore della legge federale sugli stranieri (LStr), prevista per il 1° gennaio 2008, tale mandato sarà sancito a livello di legge (art. 57 LStr).

Nell'ambito del suo mandato di coordinamento, nel luglio 2006 l'Ufficio federale della migrazione ha redatto un rapporto intitolato "Problemi dell'integrazione degli stranieri in Svizzera". Tale rapporto riunisce per la prima volta un'ampia documentazione in undici settori dell'integrazione e presenta i provvedimenti che l'UFM intende adottare in via prioritaria.

Il 30 agosto 2006, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto summenzionato. Su questa base ha incaricato gli uffici e i dipartimenti competenti di esaminare la necessità di agire in materia di politica d'integrazione e di determinare, se del caso, i provvedimenti da adottare nei rispettivi settori di competenza. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), cui compete il coordinamento, redigerà un rapporto basato sulle risposte pervenute dagli altri servizi federali. Sottoporrà tale rapporto al Consiglio federale entro il 30 giugno 2007, corredato da uno scadenzario concernente l'attuazione adeguata delle proposte. In tale contesto saranno segnatamente esaminati i vantaggi e gli svantaggi della creazione di un posto di incaricato federale dell'integrazione. Le considerazioni concernenti la collaborazione interdipartimentale terranno parimenti conto della normativa dell'articolo 57 LStr, che entrerà anch'essa in vigore il 1° gennaio 2008, secondo cui l'UFM coordina i provvedimenti d'integrazione a livello della Confederazione.

Il mandato assegnato il 30 agosto 2006 dal Consiglio federale concernente l'attuazione delle proposte soddisfa in ampia misura le richieste contenute nella mozione. Prima di decidere di creare un posto di incaricato federale dell'integrazione, occorre esaminare con attenzione i vantaggi e gli svantaggi di un tale progetto. Una proposta in tal senso sarà sottoposta al Consiglio federale il 30 giugno 2007.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.