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06.3743 · Mozione · 2006-12-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a istituire le basi legali necessarie all'introduzione dell'idoneità a prestare servizio militare differenziata.

Begründung

Dal momento che attualmente soltanto il 60 per cento circa di tutte le persone soggette all'obbligo di leva è dichiarato idoneo a prestare servizio militare, si pone in maniera sempre più urgente - nonostante l'incorporazione di un numero maggiore di svizzere e svizzeri in seno alla protezione della popolazione - la questione della parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare. L'introduzione dell'idoneità differenziata consentirebbe di risolvere questo problema. Non si comprende infatti per quale motivo un militare che deve occuparsi soprattutto di apparecchi e che deve svolgere funzioni logistiche o di appoggio - per esempio in cucina, in magazzini o uffici - debba soddisfare i medesimi requisiti fisici di un granatiere.

Alla luce della specializzazione delle funzioni dell'esercito, l'introduzione di un sistema di idoneità differenziata costituirebbe una soluzione per aumentare sensibilmente i tassi d'idoneità, oggi troppo bassi; così facendo, sarebbe di nuovo effettivamente rispettato l'obbligo militare generale sancito dalla Costituzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La cosiddetta "idoneità differenziata" è stata soppressa con la revisione dell'ordinanza concernente l'apprezzamento medico dell'idoneità al servizio e dell'idoneità a prestare servizio (OAMIS) del 24 novembre 2004. Al suo posto, con l'introduzione del nuovo sistema di reclutamento è stata adottata una procedura che consente di tenere conto, nell'attribuzione delle persone soggette all'obbligo di leva idonee a prestare servizio, della resistenza fisica e psichica e quindi di reclutare un numero massimo di persone soggette all'obbligo di leva idonee a prestare servizio. In questo ambito, i medici del reclutamento comunicano agli ufficiali di reclutamento responsabili dell'attribuzione alla funzione, prima di tale attribuzione, eventuali restrizioni che possono far ritenere le persone soggette all'obbligo di leva inadeguate per determinate funzioni.

Inoltre, le reclute che durante la scuola reclute non sono in grado di soddisfare le esigenze connesse con la loro funzione non sono più licenziate per motivi medici e in seguito nuovamente esaminate in ordine alla loro idoneità a prestare servizio. Esse sono invece riesaminate, per quanto concerne le restrizioni, da medici militari durante la scuola reclute - nel quadro dell'esame di idoneità delle reclute - e, a dipendenza del risultato dell'esame, il dossier è trasmesso all'ufficiale di reclutamento con una raccomandazione di cambiamento d'incorporazione.

Inoltre, all'inizio del 2006 il medico in capo dell'esercito ha istituito un gruppo di lavoro "ottimizzazione della quota di idoneità". In tale gruppo, i comandanti delle scuole reclute, dialogando con i medici del reclutamento e le regioni mediche militari, comunicano le loro conoscenze sulle cause dell'inidoneità che si manifesta nel corso della scuola reclute e su tale base definiscono misure volte a minimizzare la quota di abbandoni.

La precedente "idoneità differenziata", dal punto di vista medico, è stata pertanto addirittura migliorata. Non sussiste quindi alcun motivo per ritornare alla vecchia forma di idoneità differenziata. Riguardo alla questione della parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di leva, nonostante tutti gli sforzi e la differenziazione, vi saranno sempre persone soggette all'obbligo di leva che, nel quadro del reclutamento, non potranno essere dichiarate idonee a prestare servizio militare o servizio di protezione civile. Attualmente, tale quota si situa attorno al 20 per cento e raggiunge il 25 per cento alla fine della scuola reclute. Ciò significa che circa il 75 per cento delle persone soggette all'obbligo di leva esaminate assolvono personalmente il loro obbligo di prestare servizio. In considerazione di queste circostanze, il Consiglio ritiene garantita la parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.