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06.430 · Iniziativa parlamentare · 2006-05-11

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento l'iniziativa parlamentare seguente:

L'articolo 17 capoverso 1 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) è completato con la frase seguente:

".... Le prestazioni salariali accessorie di lieve entità non sono imponibili."

Nella legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) è aggiunto l'articolo 127bis del tenore seguente:

Art. 127bis

Cpv. 1

Il datore di lavoro rilascia attestazioni sulle sue prestazioni mediante il certificato di salario. Esso certifica tutti i proventi imponibili giusta l'articolo 17 della presente legge. Le prestazioni salariali accessorie possono essere certificate a titolo forfettario.

Cpv. 2

Le disposizioni d'esecuzione devono essere fissate in un'ordinanza dal Consiglio federale e sottoposte al Parlamento per approvazione. L'ordinanza può prevedere deroghe all'obbligo di rilasciare attestazioni mediante il certificato di salario. Il Consiglio federale e il Parlamento vigilano affinché l'obbligo di rilasciare attestazioni e l'obbligo di ripartizione non causino spese rilevanti al datore di lavoro.

L'articolo 7 capoverso 4 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) è completato con la seguente lettera m:

"m. le prestazioni salariali accessorie di lieve entità del datore di lavoro."

Nella LAID è aggiunto l'articolo 43bis del tenore seguente:

Art. 43bis Certificato di salario

Cpv. 1

Il datore di lavoro rilascia attestazioni sulle sue prestazioni mediante il certificato di salario. Esso certifica tutti i proventi imponibili versati dal datore di lavoro giusta l'articolo 7 della presente legge. Le prestazioni salariali accessorie possono essere certificate a titolo forfettario.

Cpv. 2

Le disposizioni d'esecuzione devono essere fissate in un'ordinanza dal Consiglio federale e sottoposte al Parlamento per approvazione. L'ordinanza può prevedere deroghe all'obbligo di rilasciare attestazioni mediante il certificato di salario. Il Consiglio federale e il Parlamento vigilano affinché l'obbligo di rilasciare attestazioni e l'obbligo di ripartizione non causino spese rilevanti al datore di lavoro.

L'articolo 5 capoverso 2 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (LAVS) è completata con la frase seguente:

".... Le prestazioni salariali accessorie di lieve entità non sono una componente del salario determinante."

Prima di introdurre un nuovo certificato di salario si deve attendere che siano applicate le disposizioni summenzionate.

Begründung

In ragione dell'importanza che il certificato di salario riveste sul piano economico e fiscale, è necessario che il Parlamento lo sancisca a livello di legge ed effettui un controllo politico su di esso. Il certificato di salario costituisce un elemento centrale del nostro sistema fiscale e delle assicurazioni sociali. La sua forma influenza considerevolmente l'efficacia di tale sistema e il costo che il datore di lavoro sostiene per allestirlo. L'importanza del certificato di salario e, in particolare, della sua forma concreta è dimostrata perfettamente dallo scontento suscitato dalla proposta, non riuscita, formulata dalla Conferenza fiscale svizzera.

L'allestimento del certificato e dell'attestazione delle prestazioni salariali accessorie comporta una spesa elevata per il datore di lavoro. Per le prestazioni salariali accessorie di lieve entità tale spesa non è giustificata, poiché ha ripercussioni irrilevanti sul gettito fiscale. Sono soprattutto le PMI ad essere gravate eccessivamente dall'allestimento dei certificati e delle attestazioni delle prestazioni salariali accessorie, per cui preziose risorse sono impegnate inutilmente e a scapito dell'economia. L'inclusione nel reddito imponibile di prestazioni salariali accessorie di lieve entità può sembrare coerente, tuttavia è per lo più sproporzionata e antieconomica. Del resto, il trattamento privilegiato dei proventi esigui e trascurabili è parte del nostro sistema fiscale pragmatico (eccettuata l'imposta sul valore aggiunto) e della nostra tradizione giuridica (cfr. p. es. art. 5 cpv. 5 LAVS). Per lo stesso motivo, dovrebbe esistere la possibilità di certificare a titolo forfettario le restanti prestazioni salariali accessorie.

Dal punto di vista del datore di lavoro, occorre precisare che il lavoratore dipendente beneficia delle prestazioni salariali accessorie fino a un certo grado, tuttavia non può determinarne la forma né può decidere se tenere conto o no di tali prestazioni. È il datore di lavoro che, in virtù del suo potere di emanare istruzioni in materia di diritto del lavoro, stabilisce come e in quale misura il lavoratore debba utilizzare tale componente del salario. Ne risulta che il lavoratore è estremamente limitato nella sua libertà di disporre della prestazione salariale accessoria, per cui non accetta di buon grado di dover pagare l'imposta su un reddito di cui non può disporre liberamente. Questa considerazione ostacola a priori l'imposizione di tali prestazioni.

Pertanto, per poter registrare il reddito in maniera coerente, è necessario sancire nella LAVS che le prestazioni salariali accessorie di lieve entità non sono imponibili. A tale scopo, grazie a rinvii dinamici (p. es. art. 3 LAI), è sufficiente modificare la legge per armonizzare tutto il diritto delle assicurazioni sociali.