07.3236 · Postulato · 2007-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Per ridurre il consumo, in Svizzera, di vettori energetici fossili e per ridurre la dipendenza dal petrolio del nostro Paese, chiedo al Consiglio federale di esaminare la possibilità di effettuare il cambiamento di sistema sotto indicato, passando dal centesimo per il clima e dalla tassa sul CO2 a una tassa di incentivazione sull'energia.
Obiettivo: sostituzione del centesimo per il clima sui carburanti e della tassa sul CO2 sui combustibili con una tassa di incentivazione sui carburanti e sui combustibili fossili liquidi importati, limitata nel tempo e a destinazione vincolata.
Integrazione della Costituzione federale, per esempio con l'aggiunta all'articolo 86 di un nuovo capoverso 5 o all'articolo 89 di un nuovo capoverso 6 avente il seguente tenore:
In sostituzione del centesimo per il clima e della tassa sul CO2, la Confederazione riscuote, per un periodo di 10-15 anni, insieme all'imposta sugli oli minerali, una tassa di incentivazione a destinazione vincolata di 10 centesimi al litro al massimo sui carburanti e sui combustibili fossili liquidi importati. L'importo effettivo della tassa, comunque non superiore a 10 centesimi al litro, è fissato dal Consiglio federale separatamente per carburanti e combustibili.
Gli introiti netti generati da questa tassa sono utilizzati in primo luogo per finanziare il sovvenzionamento di misure e progetti per:
- migliorare l'efficienza energetica nella produzione dell'energia in Svizzera;
- migliorare l'efficienza energetica nel trasporto e nello sfruttamento dell'energia in Svizzera;
- promuovere l'ottimizzazione energetica degli edifici abitativi e commerciali esistenti;
- promuovere la produzione di energia da fonti indigene attraverso lo sfruttamento delle forze idriche, dell'energia eolica e solare, della geotermia, della biomassa, dei rifiuti e dei prodotti dell'agricoltura e della silvicoltura, dell'industria e dell'artigianato, ecc.;
- promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione in relazione a nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e l'uso dell'energia.
Begründung
Il centesimo per il clima sui carburanti e la tassa sul CO2 sui combustibili sono mirati in modo unilaterale alla riduzione delle emissioni di CO2 e solo indirettamente alla riduzione dei consumi e al miglioramento dell'efficienza energetica. Le complessità amministrative e l'assai discutibile compravendita di certificati di emissione mettono in dubbio l'efficienza di queste misure. Inoltre, l'attuale riscossione del centesimo per il clima sui carburanti e della tassa sul CO2 sui combustibili è in contraddizione con gli obiettivi originariamente formulati nella legge sul CO2. I combustibili sono "puniti" in misura sproporzionata, sebbene il loro consumo sia stato stabilizzato, se non addirittura ridotto, grazie alle nuove tecnologie impiegate nei bruciatori e alle pompe di calore, e nonostante l'aumento della popolazione.
Una tassa di incentivazione a destinazione vincolata e limitata nel tempo può essere riscossa, in modo più efficiente e con vantaggi di carattere amministrativo, sfruttando l'infrastruttura di riscossione dell'imposta sugli oli minerali. Tale tassa di incentivazione ha, da un lato, l'effetto diretto di ridurre i consumi e, dall'altro di stimolare gli investimenti in Svizzera a favore del miglioramento dell'efficienza e della produzione di energia da fonti indigene. Come prodotto collaterale, le misure da me proposte porterebbero a una riduzione del consumo di petrolio e delle emissioni di CO2 più durevole di quella dovuta al centesimo per il clima e alla tassa sul CO2. Inoltre, le misure da me proposte produrrebbero un aumento degli investimenti nel settore energetico in Svizzera e genererebbero posti di lavoro, know-how, utili ed entrate fiscali. Concentrando le misure di politica energetica unicamente sull'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 si mira nella falsa direzione; alla luce degli sviluppi internazionali, infatti, anche adempiendo ampiamente gli obiettivi svizzeri in relazione al Protocollo di Kyoto, l'effetto sul clima mondiale non sarebbe praticamente avvertibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Un approvvigionamento energetico sicuro, diversificato e dai costi contenuti è d'importanza capitale per la piazza economica svizzera. Il potenziamento dell'efficienza energetica contribuisce anche a migliorare la competitività dell'economia svizzera e a sviluppare un mercato per le tecnologie efficienti. Per raggiungere efficacemente gli obiettivi di politica energetica sono idonei gli strumenti dell'economia di mercato. Il principio di causalità e l'internalizzazione, senza ripercussioni sul bilancio federale, dei costi e benefici esterni devono essere applicati con coerenza e organizzati affinché siano sopportabili sotto il profilo economico.
In occasione della sua seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il governo prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche i provvedimenti proposti nel presente postulato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.