Revisione dei prezzi di tracciato per ottimizzare le capacità ferroviarie, in particolare per quanto concerne il traffico di transito
07.3272 · Mozione · 2007-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria senza che la modifica incida sui ricavi e in modo che nel traffico non concessionario:
- il contributo di copertura e l'importo minimo dei prezzi di tracciato siano differenziati in funzione dell'offerta e della domanda; e
- si attribuisca più importanza agli slot che non al peso dei treni per la definizione dei prezzi.
Se necessario, va presentata al Parlamento una modifica della legge federale sulle ferrovie (art. 9b cpv. 3).
2. L'UFT è incaricato di applicare in tempi brevi il sistema bonus-malus già previsto dall'articolo 21 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria.
Begründung
Il prezzo di tracciato è un fattore determinante per la scelta del mezzo di trasporto nel traffico merci. I prezzi attuali sono stabiliti in base ai costi marginali standard (prezzo minimo, fissato dall'UFT, per il consumo d'energia, la manutenzione, la circolazione per treno-chilometro e le stazioni di congiunzione) e al peso lordo dei treni (contributo di copertura, fissato dal gestore dell'infrastruttura), ai quali si aggiungono i prezzi delle prestazioni supplementari.
Il sistema attuale fa sì che molti tracciati disponibili, ma di minor qualità (tempi di percorrenza e di attesa più lunghi, orari e giornate sfavorevoli), siano utilizzati solo raramente o non vengano utilizzati affatto. Secondo le indicazioni delle FFS, i tracciati disponibili per il traffico merci sugli assi nord-sud vengono utilizzati in media solo 160 giorni all'anno! Segno, questo, che vi sono importanti riserve di capacità che vanno sfruttate.
Conformemente all'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria (art. 20), il contributo di copertura potrebbe essere fissato già oggi in base alla copertura del tracciato, alla regolarità e alla frequenza di utilizzazione, come pure alla qualità dei tracciati, anziché in funzione del peso lordo in tonnellate. A causa della formulazione potestativa, le imprese di trasporto ferroviario sono tuttavia libere di scegliere "almeno un parametro" da una lista di dieci criteri per fissare i prezzi (art. 20 cpv. 1). Fissare i prezzi in base all'offerta e alla domanda faciliterebbe la vendita dei tracciati attualmente meno richiesti. La Confederazione potrebbe quindi rinunciare ai potenziamenti dell'infrastruttura o almeno rinviarli. A causa della formulazione potestativa, l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria è in contrasto con l'articolo 9b capoverso 3 della legge federale sulle ferrovie, che esige chiaramente che il prezzo del tracciato consideri "in particolare i diversi costi connessi alla rete e all'impatto ambientale dei veicoli, nonché la domanda".
Anche il prezzo minimo deve essere differenziato secondo gli stessi criteri, affinché gli operatori del mercato vengano effettivamente incitati a utilizzare i tracciati poco frequentati.
Il sistema attuale di calcolo del prezzo dei tracciati non incoraggia a utilizzare al meglio le norme tecniche attuali (lunghezza e peso del treno). Un sistema che nel traffico merci accorderebbe maggiore importanza agli slot (utilizzati in modo ottimale) rispetto al peso del treno che li utilizza, permetterebbe di aumentare le capacità delle tratte.
I treni che circolano con ritardo non bloccano solo il tracciato previsto per loro, ma anche i tracciati che occupano a causa del ritardo. Per utilizzare al meglio i tracciati, occorre quindi applicare in tempi brevi il sistema bonus-malus previsto dall'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria (art. 21 cpv. 2).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2003 l'Ufficio federale dei trasporti, competente in materia, ha incaricato un esperto esterno di esaminare il sistema di definizione dei prezzi dei tracciati. L'esperto è giunto alla conclusione che il sistema dovrebbe offrire più incentivi affinché la rete sia utilizzata in modo che ne risulti un carico minore sul piano infrastrutturale, energetico, ambientale e per quanto concerne i costi d'esercizio in generale. L'esperto raccomanda altresì di fissare i prezzi dei tracciati in funzione dell'ora del giorno e della domanda. Uno studio effettuato recentemente dal Politecnico di Zurigo è giunto a conclusioni analoghe.
Il dibattito sui prezzi dei tracciati verte su due aspetti: uno concerne la distribuzione delle quote delle entrate (e quindi dei carichi) dell'infrastruttura tra il traffico merci, il traffico viaggiatori regionale e il traffico viaggiatori a lunga distanza sull'insieme delle entrate; l'altro riguarda gli incentivi adottati in seno a ogni tipo di traffico.
Il Consiglio federale è a favore di un rafforzamento del secondo tipo di incentivi, suscettibili tra l'altro di migliorare il grado di utilizzazione dell'infrastruttura. L'intenzione del Consiglio federale era di adeguare in tal senso l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria nell'ambito della nuova disciplina del finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (messaggio concernente la riforma delle ferrovie 2 del 23 febbraio 2005). L'adeguamento non è potuto essere attuato entro la data prevista, in quanto la riforma delle ferrovie 2 è stata respinta dalle Camere. Il contenuto del messaggio concernente questa riforma è stato in seguito suddiviso in una serie di pacchetti da sottoporre nuovamente alle Camere. La nuova disciplina del finanziamento infrastrutturale viene trattata nel terzo pacchetto. Nell'ambito di questo pacchetto, il Consiglio federale valuterà l'opportunità di adeguare la legislazione in materia di accesso alla rete ferroviaria prevedendo l'istituzione di contributi di copertura differenziati, come chiesto dall'autore della mozione. Nel quadro dei lavori preliminari, già avviati, si sta esaminando la possibilità di attuare il sistema bonus-malus previsto dall'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria.
Il Consiglio federale è invece critico nei confronti di un'importante ridistribuzione dei carichi tra i vari di tipi di traffico. Qualsiasi modifica apportata al sistema di definizione dei prezzi di tracciato si ripercuote immediatamente sui conti dei gestori dell'infrastruttura e degli utenti della rete e quindi sulle indennità dovute dai poteri pubblici. Una modifica che non incida sui ricavi e che tenga conto di tutti gli aspetti proposti dall'autore della mozione comporterebbe un carico maggiore per il traffico regionale e per quello a lunga distanza. L'aumento dei prezzi di tracciato nel traffico viaggiatori regionale dovrebbe essere di conseguenza compensato da un aumento delle indennità versate dalla Confederazione e dai cantoni.
L'autore della mozione propone anche un adeguamento del prezzo minimo, oltre alla modifica del contributo di copertura. Gli introiti dei prezzi di tracciato servono soprattutto a coprire i costi supplementari causati ai gestori delle infrastrutture dai treni che vi circolano (art. 9b Lferr). Secondo il Consiglio federale, il prezzo minimo dovrebbe pertanto continuare a fondarsi sui costi marginali causati sul breve periodo ed essere calcolato sulla base di fattori misurabili. È quanto previsto del resto anche dal messaggio concernente la riforma delle ferrovie del 13 novembre 1996. Modificare il prezzo minimo equivale a pregiudicare la trasparenza che contraddistingue il sistema. Ma anche a questo proposito è possibile prevedere provvedimenti differenziati, anch'essi attualmente allo studio per essere sottoposti alle Camere nell'ambito della nuova disciplina del finanziamento infrastrutturale (terzo pacchetto della riforma delle ferrovie 2).
Il Consiglio federale approva quindi l'obiettivo della mozione ed esaminerà i provvedimenti proposti dall'autore della mozione entro la stesura del messaggio relativo al finanziamento dell'infrastruttura (terzo pacchetto della riforma delle ferrovie 2), riservandosi tuttavia il diritto di formulare eventuali alternative nel messaggio.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.