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07.3320 · Mozione · 2007-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di applicare immediatamente anche in Svizzera la normativa dell'Unione europea del 7 giugno 2007, obbligando gli operatori svizzeri ad adeguarsi a queste nuove tariffe. Il Consiglio federale è inoltre invitato ad adottare misure per garantire tariffe corrette ed eque in materia di telefonia che non danneggino i consumatori.

Begründung

Lo scorso 7 giugno, il Consiglio dei ministri delle telecomunicazioni dell'UE ha ratificato le nuove tariffe di roaming valide per l'Unione europea che entreranno probabilmente in vigore nel mese di settembre. Si tratta di un grande passo avanti a favore dei consumatori. Gli operatori svizzeri non hanno dal canto loro alcun obbligo di uniformarsi a queste nuove tariffe se il Consiglio federale non interviene in modo urgente e deciso.

Le tariffe del roaming internazionale sono quelle fatturate effettuando una chiamata da un rete straniera. I consumatori svizzeri non hanno per ora alcun motivo di rallegrarsi per queste nuove tariffe. Le concessioni accordate agli operatori di telefonia mobile non comprendono obblighi relativi alle tariffe. Gli accordi conclusi tra gli operatori svizzeri e gli operatori stranieri sono dunque negoziati in modo da mantenere gli introiti molto elevati.

Inoltre, la mozione non chiede solamente l'applicazione anche in Svizzera delle nuove tariffe europee, ma anche di:

- sostituire la proibitiva fatturazione al minuto (o per 30 secondi dopo il primo minuto) con una fatturazione al secondo a partire dal primo secondo;

- sopprimere lo scatto alla risposta;

- chiedere che le nuove tariffe non siano proposte con opzioni, ma integrate nelle tariffe di base;

- chiedere l'abolizione delle differenze costatate tra le tariffe dei clienti abbonati e dei clienti con carte prepagate.

Il Consiglio federale deve mostrare quanto considera importante avere tariffe corrette, ragionevoli e non proibitive.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che il livello elevato delle tariffe di roaming rispetto a quello dei Paesi dell'UE è un problema per la popolazione e per l'economia svizzere. Tuttavia, l'ordinamento giuridico elvetico non contiene basi legali per imporre agli operatori mobili condizioni sulla fissazione delle tariffe di roaming. Lo stesso vale per il tipo di fatturazione (metodo di fatturazione, scatto alla risposta) e per l'allestimento delle offerte (prepaid/postpaid, opzioni supplementari). Le modalità sono fissate contrattualmente tra le parti.

Attuare unilateralmente la normativa UE non risolverebbe il problema. Le tariffe di roaming a livello di mercato wholesale vengono concordate tra due operatori mobili. Una ripresa unilaterale della disposizione da parte della Svizzera obbligherebbe solo le aziende nazionali ad applicare le tariffe wholesale decise dall'UE. Le aziende europee rimarrebbero invece libere di determinare le loro tariffe wholesale per il traffico con la Svizzera. Questo creerebbe un disequilibrio nelle trattative tra operatori svizzeri ed europei, a scapito dei primi. In definitiva beneficerebbero delle nuove tariffe solo i turisti stranieri di passaggio in Svizzera, ma non i turisti svizzeri nei Paesi dell'UE.

Il collegio confida che la normativa UE avrà effetti indiretti sulle tariffe di roaming anche in Svizzera e si aspetta che presto queste scenderanno ai livelli europei. Alcune opzioni tariffarie degli operatori mobili svizzeri sembrano già ora andare in questa direzione. Mentre nell'UE i prezzi massimi recentemente decisi vengono applicati automaticamente, in Svizzera i clienti devono esplicitamente richiedere opzioni tariffarie più convenienti.

Il Consiglio federale osserverà gli ulteriori sviluppi delle tariffe di roaming rispetto ai prezzi massimi decisi dall'UE e nella primavera del 2008 rifarà il punto della situazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.