07.3842 · Interpellanza · 2007-12-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Per le società di tiro, il tiro obbligatorio è un'importante fonte di introiti, insieme ai contributi federali. Nel proprio organo di pubblicazione "Tiro Svizzera" e attraverso altri canali, esse hanno annunciato che combatteranno il previsto inasprimento della legislazione sulle armi e in particolare l'iniziativa popolare "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi".
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quanto denaro incassano annualmente le società di tiro grazie al tiro obbligatorio?
2. Che cosa pensa il Consiglio federale del fatto che si finanzino campagne politiche con il denaro che le persone tenute a prestare servizio militare sono obbligate a versare?
3. Come intende fare il Consiglio federale per garantire che il denaro incassato con il tiro obbligatorio non venga impiegato per combattere la summenzionata iniziativa popolare?
Begründung
Non è giusto che i militari favorevoli a un inasprimento della legge sulle armi debbano contribuire, a causa del tiro obbligatorio, a finanziare attività volte a combattere le loro rivendicazioni. E non è giusto neanche che attraverso il tiro obbligatorio debbano cofinanziare una rivista che viene pubblicata con una frequenza impressionantemente elevata e che conduce una campagna permanente a detrimento della protezione dalla violenza perpetrata con le armi.
Stellungnahme des Bundesrates
L'organizzazione e l'esecuzione del tiro obbligatorio rientrano tra i compiti delle società di tiro. Le società si finanziano anche con i contributi ordinari versati dai membri. La rivista "Tiro Svizzera" è l'organo ufficiale della Federazione sportiva svizzera di tiro ed è finanziata dai canoni d'abbonamento.
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:
1. Le società di tiro provvedono all'esecuzione del tiro obbligatorio su mandato del DDPS e ricevono un'indennità di 18 franchi per obbligato al tiro. Si tratta di un risarcimento a destinazione vincolata con il quale vanno coperte le spese per l'organizzazione, le pubblicazioni concernenti le giornate di tiro, la manutenzione degli impianti, la tassa per la cartuccia, l'assistenza prestata dai monitori di tiro agli obbligati al tiro come pure le misure di sicurezza. Nel 2007 le società di tiro hanno ricevuto 171 838 indennità per gli obbligati al tiro, per un importo complessivo di 3,1 milioni di franchi.
2. In occasione del tiro obbligatorio gli obbligati al tiro non versano direttamente alcuna somma. L'obbligo di far parte delle società di tiro per poter effettuare il tiro obbligatorio è ormai stato soppresso da lungo tempo. Le società di tiro ricevono le indennità direttamente dalla Confederazione.
3. Le somme versate alle società di tiro sono indennità volte a coprire le spese sostenute per l'esecuzione degli esercizi federali e non sono quindi destinate a sostenere eventuali campagne politiche. Il Consiglio federale non è in grado di fornire garanzie ulteriori, ma ritiene di poter partire dal presupposto che le società di tiro abbiano finanziato per altre vie eventuali campagne contro la summenzionata iniziativa popolare.
Risposta del Consiglio federale.