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08.3048 · Mozione · 2008-03-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legge sulle derrate alimentari (LDerr) che consenta di rendere di pubblico dominio le infrazioni aggravate e ripetute (p. es. grave inosservanza delle prescrizioni d'igiene, falsa dichiarazione delle derrate alimentari) e il nome degli esercizi che le hanno commesse.

Begründung

Gli organi di controllo cantonali delle derrate alimentari scoprono sempre più spesso gravi lacune e truffe negli esercizi gastronomici: la carne è oggetto di false dichiarazioni, le prescrizioni d'igiene non sono rispettate e altre infrazioni di questo genere. In tal modo non solo si truffano i clienti, ma si mette anche in pericolo la loro salute.

I dati esatti e soprattutto i nomi degli esercizi implicati non sono resi pubblici. Ci vuole una maggiore trasparenza in questo ambito. I clienti hanno il diritto di sapere chi si attiene alle prescrizioni e chi no. La misura proposta avrebbe anche un forte effetto preventivo. La grande maggioranza degli esercizi che si attengono alle prescrizioni trarrebbe senz'altro vantaggio da un'accresciuta fiducia nel settore gastronomico.

Il cantone di Zugo è un precursore in questo senso. La legge cantonale sulla salute pubblica prevede un nuovo paragrafo a tutela dei consumatori che obbliga gli esercizi gastronomici ad informare, in particolare anche sulle ispezioni e i controlli eseguiti dalle autorità. Altri cantoni (p. es. San Gallo) si oppongono con fermezza a una maggiore trasparenza in questo ambito, nonostante la loro posizione sia chiaramente in contrasto con il principio della trasparenza. Occorre perciò una soluzione a livello federale. Conformemente al principio della trasparenza dovrebbero essere resi pubblici l'operato degli ispettori alimentari e i risultati dei loro controlli per garantire la protezione dei consumatori e ripristinare la fiducia nel settore gastronomico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce che il bisogno dei consumatori di essere informati sulle attività di esecuzione svolte dalle autorità di controllo delle derrate alimentari negli ultimi anni è costantemente aumentato. Tale tendenza non si limita alla Svizzera ma si riscontra anche nel diritto CE. Secondo le normative europee infatti l'autorità competente per il controllo deve garantire che le proprie attività siano svolte con un livello elevato di trasparenza e che le informazioni siano comunicate al più presto all'opinione pubblica. Vanno garantiti tra l'altro l'accesso alle informazioni sulle attività di controllo delle autorità competenti e sulla loro efficacia, nonché le informazioni sulle derrate alimentari che potrebbero costituire un rischio per la salute dell'essere umano (art. 7 del regolamento, CE, n. 882/2004, GU L 191 del 25 maggio 2004 pag. 1).

Al fine di mantenere l'equivalenza già ampiamente riconosciuta del diritto svizzero con quello comunitario per quanto concerne le derrate alimentari di origine animale, la Svizzera è tenuta a recepire nella sua legislazione i principi della trasparenza enunciati nel diritto CE per quanto riguarda le attività di controllo delle derrate alimentari. In questo contesto il Consiglio federale è disposto a esaminare la possibilità di considerare il bisogno di maggior trasparenza nel controllo delle derrate alimentari. Nel quadro della revisione della legge sulle derrate alimentari, attualmente in corso, proporrà un disciplinamento che sia in sintonia con la legislazione comunitaria e che tenga conto delle esigenze del diritto in materia di protezione dei dati.

Per i motivi sotto indicati, il Consiglio federale non ritiene adeguata la richiesta dell'autore della mozione di rendere di dominio pubblico le infrazioni aggravate o ripetute alla legislazione sulle derrate alimentari e il nome delle aziende che le hanno commesse.

a. La sicurezza delle derrate alimentari nel settore della gastronomia è garantita da un lato dall'obbligo del controllo autonomo da parte dei gestori di aziende e dall'altro dai controlli ufficiali per campionatura. L'elevato numero di contestazioni dimostra che le autorità di controllo delle derrate alimentari operano in modo efficiente e adottano le misure necessarie a garantire la tutela della salute e la protezione dall'inganno.

b. Sono poche le aziende alle quali vengono contestate mancanze gravi. In caso di denuncia, le autorità eseguono ulteriori controlli e, se necessario, hanno la facoltà di ordinare la chiusura dell'azienda.

c. Un'azienda il cui nome è reso noto pubblicamente che ha ottemperato all'ingiunzione di colmare le lacune contestate, rimarrà danneggiata nella sua immagine e tale pregiudizio potrebbe protrarsi addirittura anche dopo il cambiamento di affittuario.

d. Il controllo delle derrate alimentari è eseguito per campionatura. La non pubblicazione del nome di un'azienda non è dovuta necessariamente al fatto che l'autorità preposta non abbia accertato mancanze aggravate, ma anche alla possibilità che un'azienda non sia stata oggetto di un controllo. Pertanto, il fatto che il nome di un'azienda non sia pubblicato non dà diritto ai consumatori di presumere che essa non violi le prescrizioni in materia di derrate alimentari.

e. Dato che i consumatori, nel caso in cui il nome di un'azienda non sia reso pubblico, potrebbero essere indotti a ritenere che essa sia gestita conformemente alle disposizioni del diritto sulle derrate alimentari, le aziende non oggetto di un controllo sarebbero avvantaggiate rispetto a quelle controllate.

f. La limitazione della pubblicazione alle aziende del settore della gastronomia potrebbe condurre a una disparità di trattamento di questo settore rispetto ad altre aziende che rientrano nel campo d'applicazione del diritto in materia di derrate alimentari (panetterie, macellerie ecc.) nonché ad aziende le cui infrazioni contro la pertinente legislazione potrebbero pregiudicare la salute dell'essere umano (p. es. nei settori delle autorimesse e delle aziende di revisione degli impianti a fune).

Sulla base di quanto esposto il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.