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08.3093 · Mozione · 2008-03-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento nel corso della sessione estiva 2008 un rapporto e un piano di misure per risolvere il problema delle inaccettabili e scandalose disfunzioni constatate all'interno del DDPS in relazione con le numerose armi dell'esercito scomparse o rubate.

Begründung

Dal 1997 a questa parte sono state rubate o smarrite, al di fuori del servizio militare, oltre 4300 armi, vale a dire più di un'arma al giorno. Con tante armi si potrebbero armare interi battaglioni. Nello stesso periodo però, sono state ritrovate soltanto 260 armi di cui era stato annunciato lo smarrimento. Quindi, secondo le cifre del DDPS, nel corso dell'ultimo decennio sono scomparsi esattamente 1013 fucili d'assalto 57 e 539 fucili d'assalto 90, cui si aggiungono ancora 1438 pistole 75 e 1331 pistole 49 smarrite. Secondo Felix Endrich, portavoce del DDPS, non è dato sapere né il numero delle armi scomparse durante il servizio e poi ricomparse né dove siano finite le armi non ricomparse. Pertanto, non si può escludere che molte di queste armi siano state portate all'estero, e che quindi sui teatri di guerra all'estero vengano impiegate armi dell'esercito svizzero rubate. Questo inaudito e inaccettabile stato di cose in seno all'esercito e alle competenti istanze del DDPS la dice lunga sulla loro inetta gestione. Queste disfunzioni sono un insulto alla nostra popolazione contribuente, la cui sicurezza dovrebbe essere garantita, e non compromessa, dal nostro esercito di milizia. Nel piano di misure e nel relativo scadenzario si dovranno indicare le misure che il capo del DDPS intende adottare in avvenire per impedire che le armi scompaiano e le sanzioni che egli intende applicare nei casi che saranno descritti nel rapporto. Naturalmente, dovranno essere chiamati a rispondere anche i competenti servizi del DDPS. Nel rapporto si dovranno inoltre indicare in dettaglio le misure che il capo del DDPS ha adottato negli ultimi otto anni nei singoli casi di furto e smarrimento di armi, non solo negli arsenali ma anche tra i militari.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli obblighi dei militari in materia di custodia dell'arma personale sono disciplinati in modo chiaro nella legge militare, nel regolamento di servizio e nel regolamento sull'organizzazione dei servizi d'istruzione. Fuori del servizio, le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare hanno l'obbligo di custodire al sicuro l'equipaggiamento personale. La perdita dell'arma personale fuori del servizio deve essere annunciata immediatamente. Ogni militare è istruito su come custodire correttamente la sua arma personale e come procedere in caso di perdita. In caso di violazioni di obblighi fuori del servizio, per il perseguimento penale dei militari sono competenti i cantoni.

Poco più del 5 per cento delle perdite di armi accertate dal 1969 in poi sono state registrate a partire dal 2004, ossia dall'introduzione di Esercito XXI. Benché le perdite di armi siano notevolmente diminuite rispetto al periodo della guerra fredda, la condotta dell'esercito ritiene tale situazione insoddisfacente. Il DDPS ha perciò avviato diverse misure. Dalla metà del 2007, ad esempio, le prescrizioni sono state inasprite e l'istruzione al servizio di guardia intensificata. Il capo dell'esercito, mediante un ordine del giorno, ha invitato tutti i comandanti ad attuare con coerenza l'istruzione al maneggio dell'arma durante il servizio e fuori del servizio. Egli ha anche chiesto ai comandanti di truppa di applicare con fermezza gli ordini vigenti concernenti i controlli dell'equipaggiamento e l'ispezione delle armi durante il servizio. Inoltre, la sicurezza militare esegue controlli supplementari in tutto l'esercito.

Infine, il gruppo di lavoro "Armi d'ordinanza" istituito dal capo del DDPS sta attualmente esaminando diverse misure in relazione con la custodia al domicilio dell'arma personale.

Il Consiglio federale è convinto che il DDPS abbia quindi intrapreso i passi necessari e possibili nell'ambito delle sue responsabilità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.