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08.3121 · Interpellanza · 2008-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In un testo pubblicato su Internet molto consultato

(http://wikileaks.be/wiki/Bank_Julius_Baer_Steuermanoever_ueber_die_Cayman_Inseln), Rudolf Elmer, ex insider e manager della Banca Julius Bär & Trust Ltd, Cayman, ha mosso a quest'ultima gravi accuse di sottrazione d'imposta, elusione fiscale e concorso sistematico a tal fine. Con le sue filiali e gli investimenti effettuati attraverso strutture offshore, la banca avrebbe sottratto somme milionarie alle autorità fiscali svizzere a vantaggio proprio e dei propri clienti. Soltanto l'attività della banca Julius Bär nelle Isole Cayman avrebbe permesso di sottrarre alla Confederazione, al canton Zurigo e in particolare alla città di Zurigo somme che, secondo stime prudenti, superano i dieci milioni di franchi all'anno. Tali accuse minano l'etica fiscale e danneggiano la piazza finanziaria del nostro Paese.

Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha ordinato misure di vigilanza e di inchiesta in questo affare? Se sì, quando e quali?

2. È vero che un'autorità giudiziaria penale zurighese ha rifiutato all'Amministrazione federale delle contribuzioni la consultazione degli atti e ha di conseguenza tendenzialmente impedito eventuali ricuperi d'imposta e multe tributarie nei confronti della Julius Bär Holding di Zurigo e dei suoi clienti?

Se sì, quando e con quale motivazione? Quali provvedimenti hanno preso le autorità federali?

3. La Commissione federale delle banche ha avviato un procedimento in questo affare? Se sì, quando? Se no, perché no?

4. Il Consiglio federale è informato, in questo caso o in altri casi analoghi, sulla conclusione di "tax rulings" (accordi fiscali) tra le autorità fiscali cantonali e società domiciliate in Svizzera ai fini dell'elusione fiscale o perfino della sottrazione d'imposta o della frode fiscale?

5. Il Consiglio federale è dell'avviso che questi accordi fiscali violino il principio della legalità?

6. Cosa mette in opera contro la pratica dilagante dei "tax rulings", che minano il sistema fiscale svizzero?

7. Quali strategie attua per impedire l'istituzione di strutture offshore abusive da parte di società domiciliate in Svizzera?

8. Quale necessità di intervento legislativo ravvisa?

Stellungnahme des Bundesrates

Le risposte tengono conto del fatto che l'interpellanza concerne in parte procedimenti in corso e questioni riguardanti il segreto fiscale.

1. Le competenti autorità di tassazione hanno avviato procedimenti in merito alla fattispecie. Al fine di non influenzare il corso di tali procedimenti e per questioni legate al segreto fiscale, non possiamo fornire informazioni su eventuali misure concrete adottate dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).

2. La domanda di consultazione degli atti presentata dall'AFC nel quadro della citata decisione è effettivamente stata respinta. Si è trattato di un caso particolare. Anche in questo caso, a causa dei procedimenti in corso e del segreto fiscale, non è possibile dire se, e in quale misura, ciò incida su ricuperi d'imposta e multe tributarie.

3. La Commissione federale delle banche (CFB) è venuta a conoscenza delle accuse mosse e ha esaminato i fatti nel quadro della sua attività di vigilanza. Non sono state riscontrate violazioni del diritto svizzero in materia di vigilanza.

4.-6. Per "tax ruling" s'intendono semplicemente le informazioni concernenti le conseguenze giuridiche, in questo caso fiscali, di un atto specifico ben definito prima della sua realizzazione, fornite secondo il diritto amministrativo dall'autorità competente. In campo fiscale, in occasione della verifica e della valutazione di queste richieste, l'autorità fiscale competente effettua operazioni che avrebbe comunque eseguito nel quadro delle successive tassazioni. Pertanto in termini procedurali, la fornitura di informazioni di questo genere non rappresenterebbe nient'altro che l'anticipazione di una tassazione. L'autorità fiscale e i contribuenti sono quindi vincolati alle informazioni dispensate. Naturalmente l'obbligo sussiste solo se in seguito il fatto si realizza così come descritto dal contribuente o dal suo rappresentante. In caso contrario, l'obbligo di attenersi alle informazioni fornite decade e la fattispecie deve essere riesaminata dall'autorità di tassazione o dall'AFC in qualità di autorità di vigilanza.

La fornitura di informazioni di questo tipo rientra nell'attività quotidiana delle autorità fiscali e il Consiglio federale ne è perfettamente cosciente. A causa dell'ingente quantità di informazioni fornite dalle competenti autorità fiscali cantonali, né l'AFC né il Consiglio federale possono conoscere ogni singolo caso, tanto più che i cantoni sono pure competenti per le questioni in materia di imposta federale diretta. Questi preavvisi ("tax rulings") rientrano dunque nel quadro legale dell'attività amministrativa e non contravvengono in alcun modo al principio di legalità. Essi contribuiscono in maniera determinante alla certezza del diritto e all'efficacia dell'amministrazione, aumentando pure la fiducia nel suo operato. Non è pertanto corretto affermare che il "tax ruling" mini il sistema fiscale svizzero.

7.-8. Il Consiglio federale attribuisce priorità all'applicazione uniforme e coerente delle leggi. Le disposizioni legali in vigore e la giurisprudenza sono sufficienti per tassare correttamente gli utili delle imprese attive a livello internazionale. L'AFC dispone del personale specializzato necessario per garantire l'applicazione uniforme del diritto federale.

Risposta del Consiglio federale.