08.3275 · Interpellanza · 2008-06-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Per quali ragioni i lavori concernenti la legge sulle professioni psicologiche non hanno seguito un corso prioritario dopo la procedura di consultazione avviata nel giugno 2005?
2. Quando e come l'Ufficio federale della sanità pubblica, responsabile del dossier, intende procedere all'elaborazione dettagliata della legge?
3. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il progetto della legge sulle professioni psicologiche entro la metà del 2009, come annunciato e confermato?
Begründung
Nel giugno 2005 l'Ufficio federale della sanità pubblica aveva posto in consultazione l'avamprogetto della nuova legge sulle professioni psicologiche; tuttavia, fino ad oggi, il relativo progetto di legge non è ancora stato sottoposto al Parlamento.
I cantoni devono al momento far fronte a una situazione poco soddisfacente: i criteri per l'autorizzazione a esercitare in qualità di psicoterapeuti non sono disciplinati a livello nazionale e questo porta a insicurezza sulla qualità della formazione e, talvolta, a contenziosi. Ne è un esempio una vertenza attualmente pendente al Tribunale federale: in seguito a decisioni giudiziarie, il cantone di Zurigo è obbligato ad accordare provvisoriamente a una psicoterapeuta già attiva nel cantone dei Grigioni l'autorizzazione all'esercizio della professione, nonostante il suo grado di formazione non soddisfi le condizioni poste dalle autorità zurighesi. Se il Tribunale federale confermerà le decisioni precedenti, il cantone di Zurigo (così come altri cantoni che adottano uno standard elevato di formazione nel settore delle professioni psicologiche) si vedrà sicuramente sollecitato da nuove domande di autorizzazione. L'elevato standard di formazione non potrà pertanto più essere garantito con il conseguente rischio per i pazienti di scarsa trasparenza e di malintesi. Un disciplinamento nazionale del riconoscimento delle formazioni nel settore delle professioni psicologiche metterebbe al riparo cantoni e pazienti: i primi sarebbero risparmiati da contenziosi giuridici e i secondi vedrebbero soddisfatte le proprie legittime aspettative.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dopo la procedura di consultazione del 2005, seguita dalla valutazione dei risultati (128 partecipanti), l'elaborazione della legge sulle professioni psicologiche è continuata con l'allestimento e la pubblicazione del relativo rapporto (2006) e con la proposta del Consiglio federale del 3 aprile 2007 sulle modalità di avanzamento dei lavori. Con decisione del 18 aprile 2007, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di presentare un messaggio e un nuovo disegno di legge entro la metà del 2009. I lavori sono stati condizionati da ristrettezze finanziarie e dalle limitazioni strutturali e di personale con cui è confrontato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nell'espletamento dei suoi compiti. L'UFSP deve coprire tutti i costi legati all'elaborazione della legge sulle professioni psicologiche con le risorse disponibili nell'ambito del credito previsto per la legge sulle professioni mediche. Poiché l'UFSP considerava prioritario portare a termine i lunghi lavori per la legge sulle professioni mediche in modo da metterla in vigore il 1° settembre 2007, la legge sulle professioni psicologiche è passata in secondo piano accumulando ritardo.
2. L'UFSP ha rimesso mano all'elaborazione del nuovo disegno di legge. Dopo la partenza del responsabile si è proceduto a una riorganizzazione del progetto e della direzione. Il finanziamento dei lavori è assicurato fino alla fine del 2009 mediante il trasferimento di fondi già disponibili. L'elaborazione del progetto è entrata nel vivo: in una prima fase, che durerà fino all'inverno 2008, i problemi centrali e le contraddizioni emersi durante la consultazione relativa all'avamprogetto di legge saranno discussi e chiariti insieme alle cerchie interessate.
3. Il DFI presenterà al Consiglio federale il messaggio e il nuovo disegno di legge sulle professioni psicologiche entro la metà del 2009. Se il governo lo approverà, sarà in seguito sottoposto al dibattito parlamentare.
Risposta del Consiglio federale.