08.3388 · Postulato · 2008-06-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se è possibile rendere obbligatorio, a partire dal 50° anno di età, l'allestimento di direttive del paziente conformemente al disegno di modifica del Code civile (06.063, Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione).
Begründung
A partire dai 50 anni aumenta la probabilità che una persona, con il passare del tempo, si venga a trovare in una situazione in cui, ammalata o bisognosa di cure, non sia più in grado di decidere autonomamente quale trattamento o intervento medico approvare o rifiutare. Spesso in tali casi le persone capaci di discernimento non desiderano provvedimenti volti a prolungare la vita. Tuttavia, in mancanza dell'espressione scritta o vincolante della volontà non è giuridicamente possibile soddisfare questo desiderio.
Molte persone, pur ritenendo sensate e necessarie le direttive del paziente, evitano di confrontarsi con questo tema emotivamente gravoso. L'introduzione di direttive del paziente obbligatorie a partire dai 50 anni sensibilizzerebbe le persone permettendo loro di affrontare una questione tabù nella nostra società.
Le direttive del paziente sono una questione complessa e devono essere articolate in modo chiaro dai loro autori. Inoltre l'atteggiamento nei confronti della propria morte può cambiare a seconda della situazione. Per tenere conto di tale dinamica le direttive del paziente devono poter essere modificate in qualsiasi momento. Esse potrebbero quindi essere verificate e adeguate a intervalli regolari con la conclusione annuale dell'assicurazione obbligatoria di base delle cure medico-sanitarie. Ciò permetterebbe di garantire, fino a un certo punto, che il desiderio della persona interessata sia ancora attuale. In tale occasione ognuno dovrebbe poter esprimere anche il desiderio di rinunciare a direttive del paziente; questo vale anche per le prime direttive al compimento dei 50 anni.
Infine, l'introduzione di direttive del paziente obbligatorie potrebbe far risparmiare somme ragguardevoli nel settore sanitario. Infatti gli ultimi giorni di vita di un paziente ricoverato in cure intensive sono i più costosi. Le persone verrebbero così sensibilizzate sull'aspetto economico di un lungo trattamento medico senza possibilità di successo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'allestimento di direttive del paziente impone di affrontare questioni esistenziali riguardanti la malattia, la sofferenza e la morte. Optando per le direttive del paziente ci si assume infatti anche la responsabilità delle relative conseguenze. Ad esempio, rinunciando alle cure si corre il pericolo di morire, mentre scegliendo misure volte a prolungare l'esistenza si accetta il rischio di una possibile dipendenza e ingerenza esterna. Queste decisioni non possono e non devono essere prese sotto pressione. Le direttive del paziente possono rappresentare un importante strumento d'autonomia; tuttavia l'obbligo di determinare il proprio futuro, tenuto conto dei valori personali, delle proprie convinzioni religiose e della propria filosofia di vita e morte, è un'autonomia forzata, e quindi di per sé una contraddizione. Inoltre vi sono persone convinte che non è possibile anticipare un problema di salute ancora sconosciuto, che anche la dipendenza dall'aiuto di terzi fa parte dell'esistenza umana o che il rifiuto del destino mediante il controllo assoluto, anche della propria morte, è un'illusione che deve lasciare il posto a fiducia e serenità. Anche tali convinzioni, che non tabuizzano in nessun modo questioni esistenziali, meritano rispetto.
Per questi motivi, il Consiglio federale si rifiuta anche di fare supposizioni sulle ripercussioni che un obbligo di allestire direttive del paziente potrebbe avere sui costi sanitari. Il postulato prospetta risparmi. Tuttavia è anche possibile che ad esempio discussioni sul razionamento delle cure in base all'età suscitino il timore che non vengano più prestate tutte le cure mediche possibili. Le direttive del paziente potrebbero dunque contenere il desiderio di vivere il più a lungo possibile.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.